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lunedì 11 ottobre 2010

Agopuntura


Cos'è l'agopuntura
L'agopuntura è una terapia i cui principi e i cui metodi risalgono all'antica medicina cinese. Oggi tale strumento viene sempre più studiato, analizzato e interpretato non solo secondo i canoni tradizionali ma anche secondo le conoscenze scientifiche della medicina ufficiale. Il recente riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha risolto per sempre le perplessità del mondo medico ed oggi, anche in Italia, l’agopuntura viene insegnata nelle Università e praticata anche nelle strutture pubbliche ospedaliere. Dovremmo, perciò, al fine di inserire sempre di più la terapia mediante ago all'interno della medicina classica, uscire da quell'alone mitico del medioevo cinese che si basava su principi filosofici e religiosi per esaminare e approfondire le sorprendenti intuizioni dell'antica pratica secondo i metodi dell'anatomia, della fisiologia e della patologia contemporanea.
I meridiani e l'antica medicina cinese
Nel mondo della Cina antica, si riteneva che all'interno del corpo umano un'energia vitale scorresse lungo tredici canali (erroneamente tradotti dai missionari e viaggiatori occidentali con la parola meridiani). Tali canali erano simili a quei corsi d'acqua che dividevano le risaie o i declivi della campagna cinese. Il corpo umano venne quindi suddiviso e studiato secondo una mappa anatomica, all'interno della quale si presumeva scorresse l'energia. Alcune sue variazioni obbedivano inoltre ai ritmi stagionali, alle oscillazioni di temperatura e di umidità, alla progressione delle ore. L'organismo umano, in altre parole, riproduceva in se stesso l'intero universo regolato, secondo la cosmogonia antica da due forze in antagonismo e in equilibrio: lo yang, l'energia maschile che si richiama all'attività, alla tenacia, al calore, al giorno, alla luce, al ciclo solare, al clima secco; lo jinn, che risponde all'inattività, alla ricezione, alla femminilità, al freddo, alla notte, al ciclo lunare, all'oscurità, al clima umido.
A seconda che in un organismo prevalga uno o l'altro dei due principi energetici, si verifica una patologia che in ultima analisi può definirsi uno squilibrio di forze.
Lungo la storia della medicina cinese. si andò inoltre osservando che mediante l'applicazione di alcuni strumenti aggressivi, come gli aghi, si era in grado tanto di disperdere l'eccesso di energia, quanto di tonificare e di promuovere l'energia di cui si lamentava l'assenza.
Tutto questo era possibile a condizione che venis­se rispettato non solo il percorso dei canali (a loro volta suddivisi in canali jang e canali jinn) e obbedendo alle leggi naturali delle stagioni, dei quattro elementi, delle ore del giorno e della notte etc, quanto la collocazione degli aghi su certi punti della cute, alcuni dei quali ritenuti chiavi per l'apertura o la chiusura dell'energia in questione.
La tecnica ed il principio dell'agopunturaLA TECNICA. I trattamenti con agopuntura si basano sull'uso di punti della pelle nei quali vengono infissi 10-20 aghi sterili di acciaio o altro metallo. Gli aghi sono lasciati per circa venti minuti senza iniettare alcun farmaco. La puntura di questi punti particolari della pelle mette in moto dei circuiti energetici che vanno a stimolare particolari zone ed organi del corpo interessati dalla malattia Le sedute si svolgono in genere una o due volte per settimana per un ciclo in genere di 10 sedute; i cicli possono essere singoli o ripetuti nel corso dell'anno (patologie croniche). Agli aghi, una volta infissi, può essere applicato uno stimolatore elettrico di debole intensità (elettroagopuntura) o un generatore di calore (moxibustione) secondo il tipo di patologia. Esiste, inoltre, una variante dell'agopuntura, consistente nella pressione esercitata con le dita (digitopressione) sugli stessi punti dell'agopuntura tradizionale

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