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sabato 30 ottobre 2010

Kostel Panny Marie Vítezné Praga – e statuetta del Santo Bambino Gesù


Praga: Kostel Panny Marie Vítezné – e statuetta del Santo Bambino Gesù
 Luogo di pellegrinaggio della capitale e di tutto il paese, frequentato anche da pellegrini stranieri, è la chiesa in stile Primo Barocco costruita nel 1611 poi ricostruita dai Carmelitani negli anni 1634/ 1669, consacrata alla Vergine Maria Vittoriosa nel quartiere Malá Strana, dove si trova la famosa statuetta del Bambin Gesù di Praga.
La storia di questa statuetta di cera, opera di uno scultore sconosciuto, inizia nel sud della Spagna.
 Secondo la tradizione, Isabela Manrique de Lara y Mendoza e la figlia Maria Manrique de Lara presero la statuetta in un convento tra Cordoba e Siviglia - qui viene venerata una copia in legno del Bambin Gesù - dopo vari passaggi la statuina giunse a Polixena di Lobkowic che la donò nel 1628 al priore dei Padri Carmelitani Scalzi del convento di Santa Maria della Vittoria, che la pose nella cappella del noviziato. Nell’anno 1631 i Sassoni attaccarono Praga, la statua del Santo Bambino rimase seriamente danneggiata e finì fra le rovine dietro all’altar maggiore, Fu ritrovata solo nel 1637 da padre Cirillo della Madre di Dio, proveniente dal convento dei Padri Carmelitani Scalzi di Monaco di Baviera che la fece restaurare. Il Santo Bambino divenne nuovamente oggetto di culto, e gli vennero attribuiti parecchi fenomeni miracolosi, fra cui la salvezza della città in occasione di un assedio degli Svevi. Nel gennaio 1651 la statua del Santo Bambino fu portata in pellegrinaggio per le chiese di Praga, nel 1655 il vescovo ausiliare di Praga pose sul capo del Santo Bambino una corona d’oro dono del nobile Bernardo Ignazio di Martini.
La statua fu posta dapprima nella cappella all’entrata della chiesa ma, per l’alto afflusso di pellegrini nel 1741 fu spostata nell’altare laterale di fronte all’altare della Madonna. Cominciarono ad essere deposti intorno alla statua anche ex-voto d’argento, in forma di piccole manine, come ringraziamento per grazie ricevute. Nel XIX secolo la fama del Santo Bambino di Praga aveva ormai raggiunto anche le terre più lontane: Spagna, America del Sud, Italia, Filippine e in parecchi conventi, soprattutto in quelli dei Carmelitani Scalzi, si celebrava una funzione liturgica dedicata al Santo Bambino di Praga il 25 di ogni mese. Particolarmente devoti furono paesi dell’estremo Oriente come Vietnam, Corea, Filippine. Le notizie circa fatti miracolosi legati a questa statuetta non riguardano solo il passato ma si riferiscono anche ai giorni nostri.
La statuetta in cera ha un’anima in legno rivestita di tessuto che si intravvede al suo interno, è alta 47 cm. è protetta fino alla cintola da un cilindro metallico argentato ed è rivestita con abitini tessuti a mano. Le prime che confezionarono gli abiti furono Anna Loragh e Sibylla Schayemaier, seguite dal 1747 dalle Dame Inglesi, religiose appartenenti alla famiglia gesuitica.
La statua possiede due corone: quella originale e una che risale al 1810 /1820. Il suo guardaroba, testimonianza di una devozione popolare diffusa in tutto il mondo, ha raggiunto i cento esemplari. I più antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria
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Notizie tratte dal sito del Santuario del Santo Bambino in Praga.

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