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venerdì 8 ottobre 2010

L'origine delle polene


L'origine delle polene
L'uso di decorare la prora delle navi con immagini pittoriche o sculture è molto antico: sembrerebbe, risalire alla battaglia di Salamina (480 a.C.), quando l'ateniese Licomede avrebbe offerto ad Apollo le insegne della prima nave persiana catturata, fissandole sulla prua della sua nave. L'usanza nacque, forse, come segno di scaramanzia contro le potenze avverse del mare, oppure come ossequio verso le divinità.
Sulla parte anteriore delle navi egizie, greche e romane, si poneva il vello votivo dell'animale sacrificato agli dèi prima della partenza, oppure un occhio apotropaico, atto a tener lontane le influenze maligne. L’elemento distintivo era a volte un rostro, a forma di testa di animale, o una decorazione in cima alla ruota di prua e su questa furono applicate le prime sculture che potremmo paragonare alle polene.
Anche i navigatori del Nord, i Vichinghi e poi i Normanni, dotarono le navi, di teste e forme mostruose, sicché le loro vittime, quando venivano attaccate, erano per prima cosa atterrite dalla visione di mostri marini orrendi e gli assalitori si trovavano così in posizione di vantaggio.
Durante il Medioevo le navi furono spoglie, prive di polene e di sculture decorative particolari Le polene riapparvero sulla prua delle navi nella seconda metà del secolo XV e nel corso del XVI,
Nel 1543 l'inglese Jeffrey Bythane scrisse un trattato sulla necessità di decorare i vascelli, affinché onorassero la bandiera patria con l'opulenza dei propri ornamenti. Somme ingentissime vennero spese per costruire, armare e decorare galee e galeoni. Genovesi e Veneziani, Spagnoli, Inglesi, Svedesi e Francesi fecero a gara nel varare splendide navi, dotate di decorazioni impressionanti e di elaborate polene. Queste, nella maggior parte dei casi erano "gruppi" di personaggi o motivi tipici, raramente identificabili in una sola figura.
Solo nel corso del Settecento la figura prodiera si semplificò, divenendo un personaggio dalle caratteristiche definite.
 Ma l'evoluzione dei sistemi di costruzioni navali e l'uso del metallo nella struttura delle imbarcazioni, resero col tempo quasi inutile il lavoro degli scultori negli arsenali. Già alla fine del Settecento gli Ammiragliati avevano ridotto gli stanziamenti destinati alle decorazioni navali Solo pochi piccoli armatori privati continuarono a dar lavoro ad artigiani indipendenti per l'esecuzione degli elementi ornamentali delle navi a vela, nel periodo del massimo splendore di quel tipo di navigazione nel secolo XIX.
 Oggi qualche polena viaggia ancora sotto il bompresso di navi scuola, e moltissime si possono trovare ormai solo nelle mostre e nei musei navali.


Polena Atalanta

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