saluto

sabato 6 novembre 2010

Abu Simbel, Aswan, Egypt


Abu Simbel
Al Lago Nasser, si deve un apprezzabile recupero dell'economia egiziana, ma sono anche imputabili alcuni squilibri ecologici e la perdita di molti tesori archeologici finiti per sempre sotto le sue acque.
E’ un lago artificiale di ben 500 km di lunghezza, nato in dieci anni di lavoro per la costruzione della diga di Aswan (High Dam). Negli ultimi decenni la creazione del lago artificiale ha imposto l'esodo di 100 000 Nubiani, poiché ha allagato decine di antichi villaggi. E con i villaggi sono scomparsi anche molti resti del passato.
Anche i Colossi di Abu Simbel, sarebbero scomparsi a molti metri di profondità, se l'UNESCO non avesse fatto il miracolo, fu ricostruito 180 metri più nell'entroterra dopo aver innalzato il terreno di 65 metri rispetto al livello precedente. Sia il tempio maggiore di Ramsete II, sia il piccolo tempio della moglie Nefertari furono suddivisi in oltre 1300 blocchi di 20-30 tonnellate ciascuno. Dopo 5 anni di lavori, nel settembre 1968 i lavori furono dichiarati chiusi ed Abu Simbel poté rivivere. Il peso dei due templi smantellati in blocchi era stato rispettivamente di 11.500 e 3.500 tonnellate.
Il Grande Tempio (o Tempio Maggiore) fu edificato verso il 1260 a.C. dal faraone Ramsete II. All'inizio del XIX secolo era ancora parzialmente coperto dalle sabbie del deserto. Quattro Colossi, ( il secondo da sinistra subì un crollo già in età antica CAUSA TERREMOTO) sono posti ai lati dell'ingresso della grande facciata che è rivolta ad est dove sorge il sole. La ricostruzione del tempio ha mantenuto lo stesso orientamento, per questo i raggi del sole entrano nel sacrario due volte l'anno, come avevano voluto Ramsete II e i grandi sacerdoti.
I quattro Colossi della facciata sono alti 20 metri, la larghezza del volto è di 4,17 m, il naso è 0,98 m, la bocca 1,10. Ramsete II indossa la corona dell'Alto e del Basso Egitto (pschent) ed ha vicini alle gambe: la sposa Nefertari, la madre Tui, un figlio e un altro figlio. Sul basamento delle statue sono rappresentati, in forma simbolica, i nemici vinti e l'unificazione dell'Alto e del Basso Egitto.
Sopra l'ingresso è presente una nicchia con una statua di Ra.Horakhty, "il sole levante". In alto una lunga teoria di scimmie sacre, alte 2 metri e mezzo In origine, le scimmie erano 22.
L’ingresso è una sala molto ampia, con otto pilastri fiancheggiati da statue osiriache. A destra il faraone ha in capo la doppia corona, a sinistra la sola corona bianca dell'Alto Egitto. Le pareti della sala sono ornate da immagini ben conservate. La parete di sinistra, a sud, presenta il faraone con altre divinità. A destra e a sinistra dell'uscita si vedono le due cappelle dedicate rispettivamente ad Ammon.Ra e a Ra.Horakhty. La cupola di 60 m di diametro e 23 d'altezza, fa da sostegno alla falsa collina sovrastante il tempio.
 Distante poche decine di metri il tempio dedicato alla sposa prediletta del Faraone, Nefertari, ma anche alla dea Hathor. All’esterno, quattro nicchie con quattro statue del faraone incoronato che si alternano a due statue di Nefertari. I figli sono rappresentati accanto alle loro gambe. Molto semplice ed austero l'interno del tempietto: la grande sala del pronao è abbellita da sei pilastri atorici, che rappresentano la testa della dea a forma umana con orecchie di vacca. La decorazione alle pareti fortunatamente ha conservato una parte dei colori antichi.

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