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mercoledì 1 giugno 2011

Spose bambine

Spose bambine
Nojud Ali era ancora una bambina quando si presentò, da sola, al tribunale di Sana'a nello Yemen per chiedere il divorzio. Il suo coraggio e la battaglia legale che ne è seguita, l'hanno trasformata in un'eroina dei diritti delle donne di tutto il mondo. Ottenuto il divorzio, è tornata a casa dei genitori e ha ripreso a frequentare la scuola.
In alcune zone dell’Africa e dell'Asia tre donne su cinque sono date in moglie molto prima di raggiungere la maggiore età, anche se vi sono leggi che impongono un'età minima per il matrimonio. In questi luoghi è impensabile che una giovane donna possa scegliere liberamente il proprio compagno. Secondo l’UNICEF i matrimoni combinati sono la norma in una cinquantina di Paesi ed entro la fine del decennio, 100 milioni di ragazzine saranno costrette a sposare uomini spesso molto più vecchi di loro. Con l’aumentare dei flussi migratori, però, casi di spose bambine si registrano ovunque. Nel  febbraio 2010 i media parlarono di una bambina romena di 13 anni data in sposa a Brescia, e solo un mese dopo di una quattordicenne marocchina arrivata a Milano per essere data a un connazionale in cambio di una dote di 600 euro.


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