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venerdì 26 agosto 2011

Triora e i processi dell’Inquisizione


triora

Triora
Il Borgo di Triora è inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia. Insignito dal 2007 della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, dista circa 47 km da Imperia. Situato nella Valle Argentina, il borgo sorge 780 m s.l.m. su un costone montuoso del massiccio del Saccarello. Passeggiando tra i carruggi del piccolo borgo antico, sembra di compiere un salto a ritroso nel tempo. Si possono ammirare, tra le tante cose, i portali gotici, i bassorilievi, l'antico castello con i ruderi del torrione centrale, le fontane tagliate nella pietra viva, il sentiero delle streghe, la Ca’ Botina (qui si riunivano le presunte streghe), il menhir del passo della Mezzaluna. Interessante la Chiesa campestre di S. Bernardino, con l’affresco di Giovanni Canavesio raffigurante un Giudizio Universale con streghe, eretici fatti a pezzi e bambini, morti senza essere stati battezzati, messi sotto le ali di un demone. La seconda guerra mondiale contribuì drasticamente alla decadenza del luogo, il borgo fu dato alle fiamme e furono rasi al suolo interi quartieri.
Dopo una lunga carestia che colpì la valle, dal 1587 al 1589 in questi luoghi si svolsero i “processi alle streghe”. Terribili persecuzioni furono inferte ad alcune donne accusate di essere le artefici delle pestilenze, dell'uccisione del bestiame e addirittura di cannibalismo verso bambini in fasce. Nei sotterranei del Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria, già sede delle carceri, sono descritti i supplizi e le cinque condanne al rogo che l'Inquisizione inflisse alle vittime.
Questa storia richiama alla memoria quella delle streghe di Salem.

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