saluto


martedì 7 gennaio 2014

La sfera di cristallo.



La sfera di cristallo.
In un villaggio viveva una fata che aveva una  sfera di cristallo. Un giorno decise di utilizzare la sfera per mostrare agli uomini come erano le loro anime.
All’inizio tutti si emozionarono vedendo i loro sentimenti più nascosti  riflessi nella sfera. Alcuni però furono terribilmente spaventati da ciò che videro, li terrorizzava guardare come era la loro anima e per questo motivo l’accusarono di essere una strega.
Quegli uomini decisero quindi che alla mezzanotte del primo giorno di luna piena, la donna sarebbe stata messa al rogo. 
Le fiamme lambivano il corpo della fata, legata sulla pira costruita nella piazza del villaggio, quando il cielo si oscurò, divenne viola e giallo, poi uno strano bagliore illuminò il cielo.
 Vedete? È una strega! Urlarono spaventati. La fata sorrise, scomparve tra le fiamme e mentre spariva sentirono la sua voce: Vi perdono, vi perdono tutti.
Gli uomini erano soddisfatti d'averla bruciata. Con lei avevano cancellato le immagini viste nella sfera di cristallo.
Da quel giorno, una stella comparve nel cielo, ma non ebbero mai il coraggio di alzare gli occhi per ammirarla perché sapevano benissimo che nella sfera avevano visto la loro malvagità e quella che avevano bruciato non era una strega.


Racconto pubblicato in vari siti ma non ho trovato l'autore.

19 commenti:

  1. Gli errori e le cattiverie commesse restano, non sono cancellabili...

    Abbraccio, Enri.

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    1. Ad alcuni errori, se fatti in buona fede, si potrebbe anche tentare di rimediare ma le cattiverie sono macchie indelebili.
      Buona giornata Gianna un abbraccio
      Enrico

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  2. Che bel racconto!
    E’ difficile riuscire ad ammettere i propri errori… è più facile far tacere chi ce li fa notare…
    Un abbraccio Enrico, buona serata

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    1. Certe volte si ricorre a giustificazioni decisamente improponibili per non voler ammettere di aver sbagliato. Mentre forse si potrebbe risolvere tutto dicendo semplicemente “scusa”.
      Buona giornata Betty un abbraccio
      Enrico

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  3. Un racconto breve, semplice e molto efficace. Dovrebbero leggerlo in molto per riflettere.
    Ciao Enrico, un salutone dalla Toscana:-)

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    1. Mi è piaciuto questo raccontino perché è breve e racchiude una grossa verità: non è sempre facile fare una seria ed obiettiva introspezione.
      Buona giornata Cristina un abbraccio.
      Enrico.

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  4. Caro Enrico, le storie sui racconti delle streghe, ci sono avute molte vittime delle supestizioni, a me certi racconti mi fanno venire la pelle d'oca!
    Ciao e buon pomeriggio caro amico.
    Tomaso

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    1. Una volta le donne che cercavano di emanciparsi le mettevano al rogo. Oggi le cose sono un po’ cambiate ma i diritti ed i desideri delle donne spesso sono ancora “bruciati” sul fuoco dell’ignoranza e della sopraffazione.
      Buona giornata caro Tomaso
      Enrico.

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  5. Ciao Enrico una storia che fa riflettere,il più delle volte la verità fa paura e così vien soffocata
    ma il mal fatto e indelebile non sparisce mai.
    buona serata
    Tiziano.

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    1. Ammettere i propri errori non è mai facile ma penso serva ad accrescere la stima in noi stessi e in chi ci giudica.
      Buona giornata Tiziano
      Enrico

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  6. Quando sei obbligato a guardare dentro te stesso e quel che vedi non ti piace..."bruci" (o vorresti farlo!) chi ti ha obbligato all'introspezione.

    Storia molto riflessiva...
    Ciao Enrico.

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    1. È sempre difficile giudicare se stessi, molto più semplice cercare di giustificare le proprie responsabilità cercando scusanti di ogni genere.
      Buona giornata Pino
      Enrico

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  7. Mi sono sempre piaciute le storie di fate ,streghe etc ...,ma da piccola ,quando ce le raccontavano avevo sempre una grande paura !
    Ciao Enrico ,ti auguro una bella giornata ... Bianca

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    1. Da adulto mi sono chiesto, senza trovare una risposta, il motivo per il quale le favole per i bambini abbiano per protagonisti: orchi, lupi, streghe, bimbi abbandonati, matrigne perfide, e altre amenità di questo tipo …. poi magari pretendevano pure che i bambini dormissero al buio :-)
      Buona giornata Bianca un abbraccio
      Enrico

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  8. Ciao Enrico, al contrario della leggenda relativa alla Befana, questo racconto non lo conoscevo. Credo comunque che non fosse la sola "fata" ad essere finita sul rogo nei tempi andati. Buon Anno.

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  9. Non era certo difficile essere torturate o bruciate, bastava che dicessero NO!
    Oggi niente fuoco, gli aguzzini usano acido, coltelli, pistole, lapidazione ecc. è il progresso che avanza.
    Buona giornata Elio
    enrico

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  10. Stupendo questo racconto, guardarsi dentro è difficile, molta gente ha paura e si fanno tanti errori..

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  11. Stupendo questo racconto, guardarsi dentro non è facile e si fanno tanti errori...
    .....meglio una verità che fa male, perchè mentire a noi stessi significa non volersi bene!

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    1. La cosa più sciocca che si possa fare è proprio mentire a se stessi.
      Elisa la tua è un'indiscutibile verità.
      Buon fine settimana un abbraccio.
      enrico

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