saluto


mercoledì 17 settembre 2014

Lo specchio del passato - Vittorio A. -

Questo post l'ho fatto facendo il copia/incolla del commento che Vittorio. A 
ha fatto nel mio post precedente. 
Io ho aggiunto solo una serie di foto, trovate in rete, che mostrano com'era la vita nelle case di ringhiera.


LO SPECCHIO DEL PASSATO
Immagini riflesse in un mondo senza Anima.
Risa di bambini risvegliano in me i ricordi di un passato lontano dove dignità e rispetto erano l’unica ricchezza 
I Rioni ( anima della città ) dove la vita pulsava sanguigna per strada si giocava con giochi inventati dalla fantasia
La fanciullezza scorreva felice paga del poco che aveva 
ad ogni angolo sprizzava la vita
Le botteghe artigiane davano risalto al folklore creativo 
Rumori di vita profumi fanciulli che giocano il brusio delle massaie che si scambiano notizie su i fatti del giorno appena trascorso riempivano il quotidiano.
Le malignità alla prima occorrenza lasciavano il passo alla solidarietà 
ai giorni nostri Tutto questo non esiste più 
L’anima rionale rivive solo nei ricordi di quei fanciulli oggi vecchi che quando passano di li sentono ancora il bisbiglio dell’ANIMA RIONALE 
VITTORIO.A

16 commenti:

  1. Caro Enrico, belle queste foto, lo sai che mi ci rivedo che gioco con quella vecchia ruota da biciclette.
    Ciao e buona f^giornata caro amico.
    Tomaso

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    1. La maggior parte dei giochi dei bambini di oggi sono elettronici e spesso non richiedono la presenza di un compagno di giochi. Una volta bastavano: una corda, dei quadrati disegnati a terra con un gesso e ci si saltava dentro, delle biglie, nascondino eccetera. La cosa essenziale erano gli amici con i quali giocare.
      Buona giornata Tomaso
      enrico

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  2. Quante verità in questo post...

    I fanciulli di una volta...non sono più quelli di oggi, banale vero?

    Ma voglio sottolinearlo, perchè saranno i futuri cittadini.

    Le immagini sono sorprendenti e quella di ieri fantastica, Enri.

    Abbraccio e complimenti a Vittorio.

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    1. La tua osservazione non è affatto banale sottolinea un fatto evidente. Un motivo potrebbe essere il modo in cui abbiamo costruito le città. Non ci sono più nei condomini gli spazi (cortili) nei quali i bambini, potevano giocare in sicurezza, ora bisogna accompagnarli nei campi gioco per farli socializzare. Di foto dell’epoca in rete ce ne sono molte ho avuto solo l’imbarazzo della scelta.
      Buona giornata Gianna un abbraccio
      enrico

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  3. Ciao Enrico caro, proprio in questi giorni rifletto tanto sul tempo di una volta...sulle cose del passato... erano tempi semplice e belli senza tante complicazioni (del mondo modereno).. un forte abbraccio Rebecca

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    1. Sicuramente c’erano meno comodità, generalmente le case erano meno belle, magari si litigava col vicino ma c’era tanta solidarietà umana che accomunava subito tutti nel momento del bisogno.
      Buona giornata cara Pif ti abbraccio
      enrico

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  4. c'era un senso di comunanza e di solidarietà oggi dimenticato, molto belle le immagini

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    1. Carmine oggi se vivi in un condominio conosci bene al massimo chi vive sul tuo pianerottolo o il vicino di box. Viviamo un po’ isolati chiusi nei nostri appartamenti protetti da porte blindate. Ho scelto in rete le foto che mi hanno colpito.
      Buona giornata
      enrico

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  5. Amo le case di ringhiera...e non sempre si riescono a trovare. Un bel post che ci riporta ad una realtà forse piu' genuina di ora.
    Ciao Enrico un abbraccio!

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    1. A Milano le case di ringhiera rimaste o sono catapecchie che cadono a pezzi e sono abitate da extracomunitari oppure, in alcune zone, sono state completamente ristrutturate e sono abitazioni di lusso vendute a caro prezzo.
      Buona giornata Francesca un abbraccio
      enrico

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  6. In realtà, non è il ricordo di un luogo, ma di una società profondamente cambiata che ci fa riflettere ed apprezzare ciò che non esiste più.
    Le persone sono spesso fredde e distaccate, non c'è dialogo, tranne quando entrano in causa fatti personali da risolvere in una riunione di condominio. Che tristezza!
    Speriamo che cambi, io ci metto del mio, poi si vedrà.
    Abbracci Enrico.

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    1. La maggior parte delle persone non godeva di quello che oggi pomposamente chiamiamo benessere ma c'era una cosa molto più importante: la vera solidarietà umana.
      Nell'epoca dell'apparire, del tutto e subito, dubito si possa tornare a quei tempi.
      Buona giornata Pia un abbraccio
      enrico

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  7. Che scatti bellissimi e nostalgici Enrico e un po' di malinconia, per quel tempo che penso proprio stenterà a tornare , in questo mondo dove l'invidia e l'egoismo regna sovrana e la fantasia è oppressa dalla tecnologia...
    Un bacio mattutino!

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    1. Le persone si conoscevano veramente, magari spettegolavano un po’ ma erano disponibilissime in caso di necessità. I bambini di oggi non hanno materialmente luoghi sicuri sotto casa dove giocare liberamente in sicurezza. Una volta c'erano i cortili dove potevano scatenarsi mentre la portinaia gridava inascoltata: SILENZIOOO NON STRILLATEEEE :-)
      Buona giornata Nella un abbraccio
      enrico

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  8. Oggi la cosa che mi da molta tristezza è che nei cortili non si sentono più le voci dei bimbi. Sono vuoti, silenziosi e pieni di un eco indefinibile. Non si può far altro che guardarsi attorno ed andare oltre l'immaginazione di quelle parole del post che ci inducono a domandarci come sia possibile che i bimbi abbiamo smesso di cercarsi a vicenda e non giochino più a mosca cieca.
    Un caro saluto.

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    1. Qualche anno fa hanno realizzato il VILLAGGIO CORIANDOLINE
      fatto a misura di bambini. È facile capire che loro vorrebbero continuare a giocare stando insieme, siamo noi adulti che abbiamo fatto delle case che non tengono in considerazione le loro necessità.
      Buona giornata Carla un abbraccio
      enrico

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