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giovedì 15 marzo 2018

Palazzo Marino Milano


Palazzo Marino sede dell’amministrazione comunale di Milano dal 19 settembre 1861, fu commissionato dal banchiere Tommaso Marino all’architetto Galeazzo Alessi nel 1558, per farne la propria abitazione.
 Il palazzo pignorato per i debiti del Marino, rimase incompiuto per l’abbandono dei lavori da parte dell’architetto Alessi nel 1570, in seguito l'edificio divenne proprietà del banchiere Emilio Omodei. Il palazzo che vediamo oggi è opera dell’architetto Luca Beltrami che ultimò i lavori nel 1892. 
Il cinquecentesco cortile d’onore è quello originale, disposto su due livelli è arricchito con bassorilievi raffiguranti le dodici fatiche di Ercole e le metamorfosi degli Dei raccontate da Ovidio.
Lo Scalone d’onore che conduce al primo piano fu  fatto realizzare da Luca Beltrami.
*Il salone più importante prende il nome da Galeazzo Alessi è  decorato da dodici affreschi con le Nove Muse e gli dei Apollo, Bacco e Mercurio. Due grandi busti posti sopra ai portali rappresentano Marte e Minerva. Alcuni bassorilievi mostrano storie mitologiche. La grande volta, non è quella originale perché fu distrutta dai bombardamenti del 1943.
Le altre sale sono:
*La sala delle tempere, con scene di vita dei santi Pietro e Paolo.
*La sala degli arazzi, con prestigiosi arazzi tessuti a Bruxelles tra il XV e il XVI secolo.
*La sala della Trinità, con  affreschi attribuiti a Giovan Mauro della Rovere, provenienti dalla chiesa di San Vito in Pasquirolo. Un affresco che rappresenta San Vincenzo opera di Giovanni da Lomazzo staccato dalla chiesa di san Vincenzino, 
*La sala della Resurrezione, con una serie di affreschi dedicati alla vita di Cristo: la Salita al Calvario, la Deposizione nel Sepolcro, la Discesa al Limbo.
*La sala dell’Urbanistica, con stampe ottocentesche in cui sono raffigurati alcuni dei luoghi più importanti e significativi della città
*La sala dell’orologio, con un orologio francese del XVIII secolo, damasco giallo alle pareti, una serie di tele del seicento, una monumentale specchiera neo-barocca, un grande lampadario di cristallo di Boemia.
*La sala Marra o Verde  la cui storia è legata a Marianna de Leyva, meglio conosciuta come la Monaca di Monza.
*La sala del consiglio comunale con un dipinto di Ambrogio Figino che raffigura  Sant’Ambrogio a cavallo. In questa sala si tengono le riunioni consiliari



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Salone dell'Alessi: Psiche condotta da Mercurio davanti agli Dei. Dipinto distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale

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