saluto


domenica 15 marzo 2026

"Allegoria delle farfalle" di Farid al-Din Attar



Una notte le farfalle si riunirono

in assemblea, volevano conoscere

che cosa fosse una candela. E dissero:

“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”


La prima andò a volare intorno a un castello

e da lontano, dall’esterno vide

una luce che brillava. Tornò

e con parole dotte la descrisse.

Ma una saggia farfalla – presiedeva

lei l’assemblea – le disse:

“Tu nulla sai”.


Ed un’altra partì, si avvicinò

arrivò sino a urtare nella cera.

Nei raggi della fiamma fece svoli.

Tornò, raccontò quello che sapeva.

Ma la farfalla saggia disse: “Tu,

tu nulla più della prima hai conosciuto”.


Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò

battendo le ali forte nella fiamma

tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò

in essa si perdette piena di gioia

avvolta tutta nel fuoco, di porpora

divennero le sue membra, tutte fuoco.


E quando di lontano la farfalla

saggia la vide divenuta una

cosa sola con la candela, e tutta luce

disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.


Chi più di sé è dimentico

quello tra tutti sa.

Finché non oblierai

il tuo corpo, la tua anima,

che cosa mai saprai

dell’Amata?


(L'"Allegoria delle farfalle" è un celebre racconto mistico del poeta persiano Farid al-Din Attar, che narra di farfalle attratte dalla luce di una candela. Solo la terza farfalla, che si tuffa nella fiamma annullandosi, comprende la vera natura dell'amato (Dio), simboleggiando la fusione mistica e l'abbandono dell'ego.)
Web

mercoledì 11 marzo 2026

Giocando con la grafica


 

 

 

Gioco con la grafica e in partenza  non ho idea di quale sarà il risultato. 
Il risultato finale sono questi oggetti, sono piccolissime cose di un dilettante un po' imbranato, impreparato e senza pretese ma io mi diverto e questa per me è la cosa importante. 🤣🤣

martedì 10 marzo 2026

Ca’ Longa: la vecchia Milano


La vecchia Milano: Ca’ Longa – Zona Paolo Sarpi via Piero della Francesca34

Questo nel passato era il Borgo dei Scigolatt (borgo degli ortolani), c’erano tanti orti  dove si coltivava frutta e verdura, oggi siamo quasi in centro città. Varcare il portone d'ingresso della ca' longa vuol dire fare un balzo indietro nel tempo

Questa era una cascina del'800, utilizzata come stalla per i cavalli e ricovero per le carrozze che servivano per consegnare  la posta in città. La leggenda racconta che durante i bombardamenti che colpirono Milano la casa fu  protetta dalla Madonnina votiva presente ancora oggi nel cortile. Negli anni la costruzione è diventata una casa di ringhiera e  conserva intatto il fascino della Milano di ieri. Censito come luogo del cuore del FAI, la prima domenica di ottobre i residenti aprono le porte del cortile lungo circa 100 metri, per festeggiare il "miracolo". 

Oggi il luogo appare in film e pubblicità, 

>MILANO< click

domenica 8 marzo 2026

8 marzo 🎀2026


Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.

Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.

Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.

Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.

Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.

Angelo de Pascalis
*****


Ti meriti un amore 

 Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,

con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,

con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo

quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare con te,

che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,

che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,

che ti appoggi quando fai la ridicola,

che rispetti il tuo essere libera,

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazi via le bugie

che ti porti l’illusione,

il caffè

e la poesia.

Frida Kahlo?