saluto


domenica 19 aprile 2026

Il tuo sorriso di Pablo Neruda


"TU RISA" 
Il tuo sorriso di Pablo Neruda 

Portami via il pane, se vuoi,

portami via l'aria, ma

non portarmi via la tua risata.

Non portarmi via la rosa,

la lancia che brandisci,

l'acqua che improvvisamente

sgorga nella tua gioia,

l'onda improvvisa

di vita che scaturisce da te.

La mia lotta è dura, e ritorno

con gli occhi stanchi,

talvolta dopo aver visto

la terra immutabile,

ma quando la tua risata entra,

sale al cielo cercandomi,

e mi apre tutte

le porte della vita.

Amore mio, nell'ora più buia,

lascia che la tua risata si diffonda, 

e se improvvisamente

vedi il mio sangue macchiare

le pietre della strada,

ridi, perché la tua risata

sarà per le mie mani

come una spada nuova.

In riva al mare d'autunno,

la tua risata deve sollevare

la sua cascata di schiuma,

e in primavera, amore mio,

desidero la tua risata come

il fiore che aspettavo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia risonante patria.

Ridi della notte,

del giorno, della luna,

ridi delle strade tortuose dell'isola,

ridi di questo goffo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro

gli occhi e li chiudo,

quando i miei passi vanno,

quando i miei passi tornano,

negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma mai la tua risata,

perché morirei.

(traduttore automatico)

mercoledì 15 aprile 2026

Lui ci sa fare! 😄 15 aprile


Io non sono un esperto d'arte ma direi che il piccolo promette molto bene!!😄

Il 15 aprile è la giornata mondiale dell'arte proclamata dall'UNESCO nel 2019 fu istituita per promuovere lo sviluppo, la diffusione e la fruizione dell'arte. L'arte alimenta la creatività, l'innovazione e la diversità culturale di tutti i popoli, incoraggiando una maggiore consapevolezza della diversità delle espressioni artistiche.

lunedì 13 aprile 2026

Suricati

 

I Suricati  sono piccoli mammiferi, il corpo affusolato misura circa 22/30 cm. hanno una pelliccia corta e folta, la coda lunga 18/25 cm. ha un’importanza particolare in quanto permette loro di mantenere la tipica posizione eretta. Hanno piedi formati da quattro dita con dei cuscinetti gonfi sulle piante, hanno artigli lunghi e sottili, che misurano circa 15mm quelli anteriori e la metà i posteriore. Ogni gruppo ha una coppia dominante che monopolizza le cucciolate, garantendo che le risorse siano dedicate ai loro cuccioli  dei quali si prenderanno cura i babysitter, mentre loro hanno il compito di scegliere dove cercare cibo.  Formano colonie di circa 25-30 esemplari ed ognuno ha un compito specifico: le vedette si occupano di controllare i dintorni e avvisare in caso di pericolo, gli scavatori preparano dei buchi nel terreno – ognuno dei quali ha un’utilità precisa: nascondiglio, tana, zona per i cuccioli, bagno, i babysitter che si occupano di tutti i piccoli del gruppo indistintamente. I Suricati comunicano a fischi ognuno ha un significato diverso e scatena una reazione univoca e immediata da parte del gruppo. Il loro habitat ideale è aperto e secco, caratterizzato da erba corta e arbusti, sono totalmente assenti invece da foreste e zone montane. L’alimentazione dei Suricati è varia e spazia dagli insetti  alla frutta. Una femmina può generare 3 cucciolate da 2 a 5 piccoli l’anno, i cuccioli dipendono totalmente dai babysitter per un periodo che  può andare dai 49 ai 63 giorni.

"Gli animali selvatici devono rimanere animali selvatici! Tenere Suricati in casa è un maltrattamento eticamente inaccettabile anche se gli animali provengono da riproduzioni in cattività." 

domenica 12 aprile 2026

Un particolare della Cappella Sistina.

 

A Mosè, che chiedeva di vedere la Sua gloria, Dio rispose:

«No, tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». Tuttavia, uno svelamento ci sarà: «Farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il mio nome, Signore, davanti a te… Ti porrò poi nella cavità di una rupe e ti coprirò con la mano, finché non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai solo le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere!» (Esodo 33,18-23).

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Chissà se Michelangelo quando dipinse il Creatore con il sedere scoperto avrà pensato all'Esodo o fu una denuncia, uno sberleffo  ai  fasti della curia ?

venerdì 10 aprile 2026

Black sapote (frutto al cioccolato)

 

Il black sapote, conosciuto anche come "zapote nero", è un frutto originario dell'America centrale appartiene alla stessa famiglia del cachi, ma se ne differenzia per colore, consistenza e aroma, la sua polpa scura, morbida e dolce ricorda il sapore del cioccolato, da cui deriva il soprannome di "frutto al cioccolato". Acerbo è una bacca tondeggiante di colore verde scuro, che diventa più morbida al tatto maturando e assume un colore marrone intenso, quasi nero, e una consistenza cremosa e vellutata. Il sapore è dolce, con note che ricordano cioccolato fondente e caramello, rendendolo ideale come base naturale per dessert o creme. Per gustare al meglio il black sapote, è importante verificare il grado di maturazione. Quando il frutto è acerbo, la polpa chiara e astringente non è adatta al consumo. È maturo solo quando la buccia diventa molto morbida al tatto e leggermente raggrinzita, segnale che la polpa interna ha raggiunto la cremosità desiderata. Quando il frutto è maturo Tagliarlo a metà, togliere i semi e prelevare la polpa con un cucchiaio. La polpa può essere utilizzata subito o conservata in frigorifero per uno o due giorni in un contenitore ermetico. Il sapore dolce e la consistenza morbida lo rendono perfetto anche da gustare al naturale, magari con un filo di succo di lime o una spolverata di cannella per esaltarne le sfumature

notizia letta in Rete io non l'ho ancora assaggiato.