saluto


mercoledì 7 dicembre 2016

Sembra Natale :-)

Duomo


Galleria Vittorio Emanuele


Piazza Gae Aulenti 


LA DARSENA

Chissà perché mi sembra di essere in periodo natalizio 😍

La fontana delle tette Treviso


A Treviso in Vicolo Podestà, nel cortile del Palazzo Zignoli c’è la ricostruzione della famosa Fontana delle Tette. La statua originale fu realizzata nel 1560, all'epoca della Serenissima per volontà del Podestà della repubblica di Venezia Leonardo da Ponte che decise di regalarla ai Trevigiani dopo un periodo di siccità. Nei tre giorni successivi l’insediamento del nuovo Podestà anziché acqua dalle poppe zampillava vino per il popolo in festa, era vino bianco da una parte e rosso dall'altra. Oggi naturalmente esce solo acqua.
Questa tradizione continuò fino alla fine del Settecento, quando, con la caduta della Serenissima, la fontana fu considerata dai francesi un simbolo del potere che inebria il popolo e per spregio fu mutilata. 
L'originale della statua è esposto, protetto da una teca di vetro, sotto la Loggia del Palazzo dei Trecento, in Piazza dei Signori.
La copia è stata realizzata  nel 1989 dallo scultore peruviano Miguel Miranda Quinones.

Originale

lunedì 5 dicembre 2016

Una statua per il gatto Tombili

foto web

Il gatto Tombili morto in agosto, era diventato celebre tra le strade di Istanbul dopo che la foto che vedete era stata pubblicata in Rete. 
 Non si sa se avesse una casa propria, ma gli abitanti non gli facevano mancare l’affetto e una ciotola di cibo. 
Dopo la morte di Tombili, fu lanciata con successo una petizione on-line per dedicargli una statua che lo immortalasse nella sua posa preferita.

sabato 3 dicembre 2016

Tradizioni natalizie


S. Nicola
La raffigurazione di San Nicola di Mira, vescovo turco del IV secolo molto amato nell'Occidente cristiano, subì le prime trasformazioni che lo portarono all'attuale immagine di Babbo Natale, per opera degli Olandesi. E’ grazie a loro che il prelato lasciò l'austero abbigliamento rituale per indossare l'abito scarlatto coi risvolti di pelo bianco. Furono gli emigranti olandesi quando fondarono New Amsterdam, l'odierna New York, a portare il nome di San Nicola (Sinter Klaas) fino in America. Infatti, a proteggere i marinai che salparono verso il Nuovo Continente, sulla prua di una nave c'era proprio l'effige del santo con in bocca una lunga pipa olandese. In un secondo tempo un grafico pubblicitario della Coca Cola Company lo ha trasformato nell'immagine universalmente nota di un Babbo Natale dall’aspetto bonario, barbuto e rubicondo, che viaggia su una slitta trainata da renne. Se nella maggioranza dei paesi Babbo Natale è associato al 25 dicembre, in altri le celebrazioni a lui dedicate coincidono con la festa di San Nicola, ma spesso si festeggia Sinter Klaas la vigilia di Natale, invece del 6 dicembre.
Il giorno di San Nicola, il 6 dicembre, è il più atteso dai bambini d'Olanda, Belgio e Lussemburgo: in quell'occasione viene eletto un piccolo vescovo che gode di pieni poteri e a lui tutto è concesso. Nelle scuole si possono far scherzi e imporre la propria volontà agli insegnanti e si possono scrivere poesie per prendere affettuosamente in giro i componenti della famiglia, le poesie sono firmate da Sinter Klaas e il loro vero autore resta anonimo. In alcune famiglie si organizza una vera e propria caccia ai regali portati da S Nicola e si compongono delle poesie-indovinello che guideranno i cercatori sulle tracce dei pacchetti nascosti.
Il 6 dicembre Sinter Klaas giunge dalla Spagna - dove trascorre gran parte dell’anno - via mare, in barca a vela, accompagnato dal suo servitore, “Zwarte Pieten” (Piero il Nero). Appena sbarcato, tutte le campane si mettono a suonare. Sinter Klaas che indossa un lungo vestito rosso, sul suo cavallo bianco, si dirige verso il centro della città per incontrare la regina. I bambini sanno che Piero il Nero ha un libro dove sono annotate tutte le loro azioni, per tutti i bambini buoni ci saranno tanti regali, ma quelli cattivi saranno allontanati col bastone. La notte del 5 dicembre i bambini mettono davanti al camino le scarpe, piene di fieno e di carote per il cavallo del santo, sperando così di ricevere in cambio da lui dolciumi e regali. Zwarte Pieten sostituisce paglia e carote con i regali contenuti nel suo sacco e insieme ai regali non mancano i dolciumi tradizionali alle spezie e al marzapane a forma di animale o personaggi caratteristici, i più apprezzati sono quelli con le iniziali del nome.


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Genitori
Una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli della città.
L'uomo e la donna guardarono a lungo i colorati giocattoli allineati sugli scaffali, appesi al soffitto, in lieto disordine sul bancone. C'erano bambole che ridevano e piangevano, giochi elettronici, cucine in miniatura che cuocevano torte e pizze. Non riuscivano a prendere una decisione. Si avvicinò a loro una graziosa commessa.
"Vede", spiegò la donna, "noi abbiamo una bambina molto piccola, ma siamo fuori casa tutto il giorno e spesso anche di sera". "E' una bambina che sorride poco", continuò l'uomo. "Vorremmo comprarle qualcosa che la renda felice", riprese la donna " anche quando non ci siamo noi....". "Qualcosa che le dia gioia anche quando è sola".
"Mi dispiace", sorrise gentilmente la commessa, "Ma noi non vendiamo genitori
".  

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Christkind, Hans Trapp e i regali
Christkind è il tradizionale portatore di doni di Natale nel sud della Germania, in Svizzera, Austria, Liechtenstein e Alto Adige.
È simile a uno spiritello asessuato che porta i regali per conto di Gesù bambino, altri pensano che sia l'incarnazione stessa di Gesù in un bambino. Solitamente è rappresentato con dei capelli biondi e ali angeliche è sempre accompagnato da Hans Trapp, un diavolo terribile che minaccia i bambini cattivi con una bacchetta. La tradizione del Christkind risale ai tempi di Martin Lutero. Nel medioevo i bambini tedeschi ricevevano i loro doni il giorno di San Nicola (6 dicembre). I protestanti non volevano venerare i santi cattolici, ma non per questo volevano rinunciare alla tradizione di fare dei regali ai loro figli. Lutero impose il giorno di Natale per i doni e sostituì il santo con il Christkind.  Gradualmente Christkind è stato sostituito dal Weihnachtsmann (Babbo Natale in tedesco.)

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Le letterine dei bambini


Caro Gesù Bambino, per piacere mandami un cucciolo. Non ho mai chiesto niente prima puoi controllare.
Bruno

Caro Gesù Bambino, grazie per il fratellino ma io veramente avevo pregato per un cane.
Gianluca

Caro babbo natale mi chiamo Alessandro ho 5 anni mi piacerebbe ricevere x natale una macchina da corsa telecomandata blu prometto di essere buono tvb un bacione a babbo natale

Io vorrei la più bella casa delle Barbie, grandissima, poi vorrei dei vestiti delle Barbie e tacchi e un’altra casa più piccola, poi per mia madre e mio padre una tv di 60 pollici e poi per i miei fratelli: per elio il telefono s4 e per michele un tablet e anche per me un tablet e poi vorrei un cane bellissimo marroncino e di pelo morbido
Melissa

Due sorelline friulane hanno scritto la lettera insieme per chiedere un bel regalo. E visto che volevano essere sicure che portasse qualcosa di bello, hanno scritto nella lettera: “Se non trovi quanto elencato, decidi pure tu, ma spint ce ca l’è da spindi…” che, in dialetto friulano, significa “Spendi quello che c’è da spendere!”

Poi ci sono domande a Babbo Natale  tipo:

Tu hai una fidanzata? Tu hai le renne? La tua slitta è bella? I tuoi elfi sono buoni? Come va la cataratta di tua moglie? Nutri le tue renne con fieno OGM? Usi il cappello di flanella anche d’estate?