In una radura nascosta dove la luce del sole sembrava polvere d’oro, viveva Maya, una bimba speciale con due grandi e trasparenti ali di libellula che brillavano di sfumature azzurre e verdi. Maya amava sollevarsi a pochi centimetri da terra, oscillando leggera tra i fili d'erba e i fiori di camomilla.
Un pomeriggio, mentre inseguiva una scia di profumo selvatico, si imbatté in Bambi, il piccolo cerbiatto dagli occhi grandi e curiosi. Bambi era rimasto con una zampa impigliata in un intreccio di rovi teneri ma spinosi, e guardava lo stormire delle foglie con un briciolo di timore.
Maya non ci pensò due volte. Planò dolcemente davanti al muso del cerbiatto e gli sussurrò: «Non avere paura, ci penso io».
Con le sue manine delicate, la bimba liberò la zampina del cucciolo, spostando i rami uno a uno. Libero dal sasso e dalle spine, Bambi fece un piccolo balzo e, per ringraziarla, strofinò il suo naso umido contro la guancia di Maya, facendola ridere per il solletico.
Per il resto della giornata, i due diventarono inseparabili: Maya volava a mezz'aria indicando la strada e Bambi la seguiva saltellando tra i cespugli, in un gioco perfetto fatto di vento, corse e amicizia.
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......Sto sperimentando un nuovo passatempo. Io invento e realizzo una vignetta poi chiedo all'IA di creare un mini racconto....
Ebbene questo è il risultato: la mia vignetta e il racconto dell'IA che ringrazio






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