saluto


domenica 12 aprile 2026

Un particolare della Cappella Sistina.

 

A Mosè, che chiedeva di vedere la Sua gloria, Dio rispose:

«No, tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». Tuttavia, uno svelamento ci sarà: «Farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il mio nome, Signore, davanti a te… Ti porrò poi nella cavità di una rupe e ti coprirò con la mano, finché non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai solo le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere!» (Esodo 33,18-23).

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Chissà se Michelangelo quando dipinse il Creatore con il sedere scoperto avrà pensato all'Esodo o fu una denuncia, uno sberleffo  ai  fasti della curia ?

venerdì 10 aprile 2026

Black sapote (frutto al cioccolato)

 

Il black sapote, conosciuto anche come "zapote nero", è un frutto originario dell'America centrale appartiene alla stessa famiglia del cachi, ma se ne differenzia per colore, consistenza e aroma, la sua polpa scura, morbida e dolce ricorda il sapore del cioccolato, da cui deriva il soprannome di "frutto al cioccolato". Acerbo è una bacca tondeggiante di colore verde scuro, che diventa più morbida al tatto maturando e assume un colore marrone intenso, quasi nero, e una consistenza cremosa e vellutata. Il sapore è dolce, con note che ricordano cioccolato fondente e caramello, rendendolo ideale come base naturale per dessert o creme. Per gustare al meglio il black sapote, è importante verificare il grado di maturazione. Quando il frutto è acerbo, la polpa chiara e astringente non è adatta al consumo. È maturo solo quando la buccia diventa molto morbida al tatto e leggermente raggrinzita, segnale che la polpa interna ha raggiunto la cremosità desiderata. Quando il frutto è maturo Tagliarlo a metà, togliere i semi e prelevare la polpa con un cucchiaio. La polpa può essere utilizzata subito o conservata in frigorifero per uno o due giorni in un contenitore ermetico. Il sapore dolce e la consistenza morbida lo rendono perfetto anche da gustare al naturale, magari con un filo di succo di lime o una spolverata di cannella per esaltarne le sfumature

notizia letta in Rete io non l'ho ancora assaggiato.

mercoledì 8 aprile 2026

Luna 1 e 2


Gli astronauti hanno fotografato il lato non visibile della Luna

Che delusione non c'era nessuno nemmeno a Pasquetta,😄 

martedì 7 aprile 2026

La bicocca degli Arcimboldi

 

>TOUR VIRTUALE<

La Bicocca degli Arcimboldi è un villino nobiliare costruito nella seconda metà del XV secolo come dimora di campagna della nobile famiglia Arcimboldi di Parma. Situata un tempo in un'area totalmente rurale a pochi chilometri da Milano oggi si trova inglobata  in un contesto totalmente urbanizzato.(Viale Sarca, 214, Milano)
Il villino nel primo decennio del Novecento  vide la ricostruzione in stile di alcune parti dell'edificio,  furono inseriti diversi camini e, sul fronte orientale, un campanile a vela, provvisto di orologio. Nel corso del 1918 la Bicocca  dopo alcuni passaggi di proprietà passò definitivamente nelle mani dei Pirelli
Nel 1933 venne eseguito un secondo restauro sempre per mano di Ambrogio Annoni, che interessò principalmente le decorazioni della sala delle dame, scoperta nel corso del precedente restauro.
Negli anni cinquanta Piero Portaluppi condusse un terzo restauro che vide la creazione di un grosso scalone d'onore e una più generale ridistribuzione degli spazi Nel corso degli anni novanta il villino subì un ultimo restauro che interessò il giardino e gli arredi Oggi La Bicocca degli Arcimboldi è la sede di rappresentanza della Pirelli, con sale riunioni e sale di rappresentanza.