Non può... c'è il vento!
Non chiedere al sole di rimanere immobile.
Non può... c'è la notte!
Non chiedere all'uomo di vivere in eterno.
Non può... c'è la morte!
Non chiedermi di non amarti.
Non posso... ti ho vista!
Jacques Prévert.
Non può... c'è il vento!
Non chiedere al sole di rimanere immobile.
Non può... c'è la notte!
Non chiedere all'uomo di vivere in eterno.
Non può... c'è la morte!
Non chiedermi di non amarti.
Non posso... ti ho vista!
Jacques Prévert.
La giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite e si celebra ogni 17 giugno. Il suo scopo è quello di far conoscere nuovi modi per prevenire la desertificazione, promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul degrado del suolo, l’approvvigionamento di cibo e acqua, la tutela della biodiversità e la sicurezza delle popolazioni minacciate dalla desertificazione.Il tema del 2026 è "Pascoli: riconoscere. Rispettare. Ripristinare".
La Giornata metterà in luce il ruolo centrale dei pascoli mondiali nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell'identità culturale delle comunità pastorali e indigene.
I pascoli coprono più della metà della superficie terrestre, eppure rimangono tra gli ecosistemi più sottovalutati
Castello di Chignolo Po
La costruzione del castello di Chignolo Po liniziò nel VIII secolo, è un importante edificio difensivo della provincia di Pavia, sito nel comune di Chignolo Po Via Stazione - 27013 Chignolo Po (PV), nel corso del Duecento il castello fu completamente ricostruito,
Davanti al fortilizio, in direzione nord, sorse il Borgo (Ricetto), che venne riedificato per intero nel 1600. La costruzione si presenta come un complesso architettonico omogeneo protetto all'ingresso da un fossato, da 2 garitte e da 4 torrioni ai lati.
Dal 1700 al 1730 per volere e finanziamento del Cardinale Agostino Cusani Visconti (1655-1730),il castello fu ampliato e trasformato da fortezza medievale in vera e propria reggia, dove soggiornarono Papi, Imperatori e Re; in questo periodo le sale di rappresentanza furono impreziosite con stucchi e dipinti realizzati da artisti di scuola tiepolesca.
Un grande parco di 30 ettari con ninfei, gazebi, fontane e statue si estende intorno al castello al centro c'è un maestoso edificio barocco, con antistante un laghetto, denominato "Palazzo del Tè" o "Palazzina della caccia.
L'ala est conserva gli appartamenti per gli ospiti, tra i quali quello del Papa Clemente XI, la camera da letto che ospitò Napoleone Bonaparte e anche l'Imperatore d'Austria Francesco I d'Asburgo.
In seguito a questi lavori, e al rango degli ospiti, il castello fu denominato la Versailles della Lombardia.