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martedì 16 giugno 2026

Castello di Chignolo



Castello di Chignolo Po

La costruzione del castello di Chignolo Po liniziò nel VIII secolo, è un importante edificio difensivo della provincia di Pavia, sito nel comune di Chignolo Po Via Stazione - 27013 Chignolo Po (PV), nel corso del Duecento il castello fu completamente ricostruito,

Davanti al fortilizio, in direzione nord, sorse il Borgo (Ricetto), che venne riedificato per intero nel 1600. La costruzione si presenta come un complesso architettonico omogeneo protetto all'ingresso da un fossato, da 2 garitte e da 4 torrioni ai lati.

Dal 1700 al 1730 per volere e finanziamento del Cardinale Agostino Cusani Visconti (1655-1730),il castello fu ampliato e trasformato da fortezza medievale in vera e propria reggia, dove soggiornarono Papi, Imperatori e Re; in questo periodo le sale di rappresentanza furono impreziosite con stucchi e dipinti realizzati da artisti di scuola tiepolesca.

Un grande parco di 30 ettari con ninfei, gazebi, fontane e statue si estende intorno al castello al centro c'è un maestoso edificio barocco, con antistante un laghetto, denominato "Palazzo del Tè" o "Palazzina della caccia.

L'ala est  conserva gli appartamenti per gli ospiti, tra i quali quello  del Papa  Clemente XI, la camera da letto che ospitò Napoleone Bonaparte e anche l'Imperatore d'Austria Francesco I d'Asburgo.

In seguito a questi lavori, e al rango degli ospiti, il castello fu denominato la Versailles della Lombardia.


Filmato scaricato dal Web

giovedì 21 maggio 2026

Palazzo Cusani

 

Palazzo Cusani, gioiello architettonico nel cuore di Brera è una  residenza nobiliare barocca che al piano nobile conserva ancora  la maggior parte delle decorazioni settecentesche presenti in origine. Costruito su progetto dell’architetto Giovanni Ruggeri all’inizio del Seicento fu poi rinnovato tra il 1775 e il 1779 da Giuseppe Piermarini con una nuova facciata neoclassica interna. Nella facciata posteriore del palazzo sono visibili tre palle di cannone sparate dalle artiglierie di Radetzky durante le Cinque giornate di Milano. Gli arredi originali e gran parte del giardino non ci sono più. Nel 1808 il palazzo fu venduto da Luigi Cusani al Regno d’Italia. La sua storia è legata a quella militare: è stato la sede del Ministero della Guerra durante l’occupazione napoleonica e quella austriaca, per poi diventare una delle sedi dell’Esercito Italiano.

Il palazzo è visitabile in occasioni particolari come le giornate del FAI.

>MILANO< click


lunedì 15 settembre 2025

Sacro monte di Varese

 



Patrimonio UNESCO dal 2003, il Sacro Monte di Varese, con il suo percorso seicentesco e il borgo di Santa Maria del Monte, è uno dei vanti della città e della Lombardia.
Si raggiunge da Varese, con i mezzi pubblici, la funicolare, o in auto, parcheggiando in via Prima Cappella, per iniziare la salita dal basso (il percorso e di un paio di km e si sale fino a circa 850 metri), oppure presso il Piazzale Pogliaghi, posto alle spalle del Santuario, in cima. Le quattordici cappelle che s'incontrano durante la salita sono opere artistiche dedicate ai misteri del Rosario Ogni cappella  ha una propria architettura e conserva all’interno sculture e dipinti.  Superata l’ultima cappella c'è il percorso che porta al Santuario e al borgo di Santa Maria del Monte.
Dopo la fontana del Mosè c'è la scalinata che porta al Santuario ricco di affreschi. A fianco dell’ingresso del Santuario c'è il museo Baroffio che ospita sculture romaniche, codici miniati e dipinti donati al Santuario dal barone Giuseppe Baroffio.





filmato web

venerdì 8 novembre 2024

Monumento dedicato a Felice Cavallotti



Il monumento dedicato a Felice Cavallotti è un'opera dello scultore Ernesto Bazzaro, fu commissionata dal garibaldino Giuseppe Missori e inaugurata nel 1906. Inizialmente situata in piazza Pio XI davanti l'Ambrosiana l'opera trovò la sua collocazione attuale in via Marina verso via Senato, dopo la Seconda Guerra Mondiale
La statua raffigura Leonida, simbolo della vita e dell’arte seduto su un masso di pietra, circondato da altorilievi che narrano l’epopea cavallottiana. Uno degli angoli anteriori è ornato da un gruppo di bandiere con la silhouette del Duomo di Milano sullo sfondo. Al centro della scena, Felice Cavallotti arringa una folla di personaggi.


mercoledì 21 agosto 2024

Castello di Sammezzano

 

Notizia letta sul “Corriere Fiorentino” agosto 2024

Sammezzano, dopo 34 anni c'è una proposta ufficiale per l'acquisto del castello dei sogni  <vecchio post

Una grande famiglia fiorentina sarebbe interessata all’acquisto, nell’offerta lo sfruttamento economico e una funzione pubblica

Il castello

sabato 3 agosto 2024

Como e il suo lago


    
     Chiesa Sant'Agostino <click


 
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    Tempio Voltiano  <click


                  ***
Non ritrovo tutti i miei post ma dal mio pc recupero alcune foto.
Non ho dimenticato:

Questo è il lungolago di Cernobbio. Ricordo le innumerevoli volte che proprio nel luogo della foto noleggiavo una barchetta con motore fuoribordo 20 HP per un giretto sul lago.


    Villa Olmo Como
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      La villa Carlotta località Tremezzina.

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    La funicolare Como-Brunate

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Il faro Voltiano sopra Brunate in località San Maurizio

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      qui ci sono gli idrovolanti per fare un tour sul lago

sabato 20 luglio 2024

Liguria

   La Lanterna (è il faro di Genova)











 


       Ma se ghe penso
    
Canto degli emigranti genovesi 
Ma se ci penso

Era partito senza un soldo,
erano già trent'anni, forse anche più.
Aveva lottato per mettere i soldi in banca
e potersene un giorno venire in giù
e farsi la palazzina e il giardinetto,
con il rampicante, con la cantina e il vino,
la branda attaccata agli alberi a uso letto,
per darci una schienata sera e mattina.
Ma il figlio gli diceva: «Non ci pensare
a Genova, cosa ci vuoi tornare?!»

Ma se ci penso allora io vedo il mare,
vedo i miei monti, piazza della Nunziata,
rivedo Righi e mi si stringe il cuore,
vedo la lanterna, la cava, laggiù il Molo...
Rivedo alla sera Genova illuminata,
vedo là la Foce e sento frangere il mare
e allora io penso ancora di ritornare
a posare le ossa dove ho mia nonna.

Ed era passato del tempo, forse troppo,
il figlio insisteva: «Stiamo bene,
dove vuoi andare, papà?.. penseremo dopo,
il viaggio, il mare, sei vecchio, non conviene!».
«Oh no, oh no! mi sento ancora in gamba,
sono stufo e non ne posso proprio più,
sono stanco di sentire señor caramba,
io voglio ritornarmene ancora in giù...
Tu sei nato e hai parlato spagnolo,
io sono nato genovese e... non mi rammollisco!».

Ma se ci penso allora io vedo il mare,
vedo i miei monti, piazza della Nunziata,
rivedo Righi e mi si stringe il cuore,
vedo la lanterna, la cava, laggiù il Molo...
Rivedo alla sera Genova illuminata,
vedo là la Foce e sento frangere il mare
e allora io penso ancora di ritornare
a posare le ossa dove ho mia nonna.
E senza tante cose è partito
e a Genova ha formato di nuovo il suo nido.

giovedì 4 luglio 2024

Grecia

      Acropoli di Atene <click

     Canale di Corinto <click

 

    Lefkada

   Porto Heli

   Kefalonia

   Igoumenitsa: il porto