saluto


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mercoledì 9 aprile 2025

Giornata mondiale dedicata alla salute

 


PREMESSA IMPORTANTE IO NON SONO UN ESPERTO IN MATERIA, TUTTE LE INFORMAZIONI RIPORTATE IN QUESTA SEZIONE DEDICATA ALLA MEDICINA ALTERNATIVA <click LE HO TROVATE IN RETE E LE HO RACCOLTE PER PURA CURIOSITA'

Le origini occulte delle pratiche olistiche yoga, reiki, agopuntura, ipnosi, cristalloterapia, omeopatia e altre pratiche....
Il campo delle pratiche olistiche è molto vasto. Ricordiamo tra le principali: omeopatia, autoanalisi, suggestione e autosuggestione, ipnotismo, medicina ayurvedica, agopuntura e agopressione, yoga, reiki, dinamismo dei gruppi, piramidologia, pranoterapia, cristalloterapia, rebirthing, shiatsu, biofeedback, training autogeno, kinesiologia, omeoterapia, omotossicologia, radioestesia, pendolo ecc.
Tutte queste discipline, siano esse tecniche di autoguarigione, rilassamento, difesa personale o maggior conoscenza di sé, hanno un obiettivo comune: far entrare l'uomo in contatto con forze occulte che le religioni orientali chiamano semplicemente "energia vitale" (Chi, o Ki), "forza vitale" o "principio vitale" dell'universo, tralasciando di spiegarne l'origine spirituale.
Ricordiamo che le terapie olistiche nascono dall'idea che la malattia non va risolta mediante la ricerca scientifica, ma che bisogna intervenire sull'essere umano a livello spirituale, per curare le disarmonie energetiche. Questo apre la porta ad ogni sorta di medicina alternativa "new age" che sarà tanto più efficace, quanto più si avvicinerà al mondo della magia e all'esoterismo.

Perciò anche se tali discipline si presentano inizialmente sotto vesti innocue e benefiche, progressivamente conducono colui o colei che se ne avvicina, ad inoltrarsi in livelli o tecniche sempre più approfondite ed occulte.
Come comportarsi
Sicuramente dobbiamo documentarci: non possiamo classificare in modo acritico ogni metodo di guarigione come occulto, ma non dobbiamo neppure chiudere gli occhi su fatti lampanti ed allarmanti.

Se una certa pratica affonda le sue radici nella superstizione, nell'esoterismo (anche quello di provenienza "religiosa" o tradizionale orientale), o addirittura nella magia, come in alcuni cas avviene, faremmo meglio ad astenercene. Abbiamo anche ragione di allontanarci da qualsiasi medico omeopata che faccia una diagnosi grazie al pendolino.

sabato 29 giugno 2024

Baobab

 


Il >Baobab< (Adansonia digitata) è una pianta longeva, forte e imponente con grandi rami che  sembrano radici, può superare i 23 metri di altezza. Il tronco può raggiungere una dozzina di metri di diametro. La  pianta secondo la cultura di alcuni popoli africani è sacra e  non può essere abbattuta. 
Le foglie, dalla forma lanceolata e dal colore verde brillante, hanno una lunghezza che varia dai 4 ai 15 cm, alcune specie mantengono le foglie sui rami per soli tre mesi l’anno. I fiori, di colore bianco e grandi dai 15 ai 20 cm, scendono dai rami appesi a una specie di liana che può raggiungere i 100 cm di lunghezza e sfioriscono in 24 ore.
I frutti hanno scorza dura e legnosa la forma a “salsiccia” possono essere lunghi da 12 a 36 cm. Nel loro interno hanno una polpa bianca e tanti semi scuri simili ai fagioli.

Leggo in Internet ma io non sono un esperto quindi non posso controllare l'attendibilità: 

Radici, foglie, polpa del frutto e semi possono essere usati a scopo nutrizionale e terapeutico. 
L'olio di Baobab puro al 100% estratto dai semi è ricco in acidi grassi essenziali è utilizzato tradizionalmente nella cosmesi, sulla pelle del viso, del corpo, sui capelli, mani e unghie.
Come olio da massaggio, è ideale per alleviare la stanchezza e aumentare l’elasticità dell’epidermide, utile anche nel trattamento degli arrossamenti tipici del post-epilazione
 Usato internamente in purezza, l'olio di baobab aiuta a riequilibrare l'intestino e a contrastare disturbi e problemi connessi, incrementando le difese e la forza dell'organismo.
La polpa di baobab essiccata si può usare sciolta in acqua, nei frullati, con lo yogurt, aggiungendola al porridge e all'insalata.

lunedì 2 febbraio 2015

Lumache visagiste


Dal Giappone arriva un nuovo trattamento per curare la pelle del viso. 
Leggo in rete, che sul mercato esistono da tempo prodotti e creme antinvecchiamento a base di “bava” di lumaca. Manami Takamura portavoce degli specialisti del salone di bellezza "Ci: z.Labo" afferma che utilizzando direttamente le lumache vive, i risultati sono migliori perché si ottiene la massima concentrazione della bava.
Si mettono quindi delle lumache sul viso da trattare e le si lascia “passeggiare” per qualche minuto. Dicono che il collagene contenuto nella loro “bava”, unito allo sfregamento che provocano muovendosi, rimuove le cellule morte della cute, purifica i pori, idrata la pelle. Quello con le lumache è in definitiva un trattamento di bellezza ringiovanente.
Pare che già nell’antica Grecia Ippocrate usasse le lumache per fare unguenti contro le infiammazioni della pelle e lenire le eventuali scottature.
Dopo il massaggio con i serpenti
I pesciolini pedicure
Le sanguisughe usate in medicina
Ora finalmente ci sono anche le lumache vive, se ne sentiva la mancanza. :-) 

martedì 21 ottobre 2014

Bacche di goji


Le Bacche di goji
Sono due le specie delle bacche di goji: il Lycium barbarum e il Lycium chinense, entrambe della famiglia delle Solanacee. Queste bacche rosse utilizzate nella medicina tradizionale cinese, crescono nelle valli himalayane, della Mongolia, del Tibet e nelle province cinesi dello Xinjiang e del Ningxia. Si possono consumare fresche, essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, yogurt, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola. Una dose media è rappresentata da circa 20 grammi giornalieri. Le bacche di Goji sono energetiche, antiossidanti e considerate un prodotto sicuro dall’Istituto Europeo per La Sicurezza Alimentare, ma non ci sono pubblicazioni scientifiche che dimostrino la loro utilità sugli esseri umani.
Ci sono però dei casi in cui è comunque meglio evitarle, per esempio chi è allergico alle solanacee; meglio che non siano usate da  chi assume farmaci anticoagulanti, o  per la pressione alta o per il diabete perché potrebbero interagire con i farmaci. Meglio evitarle durante la gravidanza e l'allattamento anche se non ci sono studi scientifici che ne provino la pericolosità o meno. Detto questo se vi piacciono e vi danno energia pare che si possano usare, basta non eccedere con la quantità.

Sotto i post di medicina alternativa, sottolineo sempre: 
Queste notizie le ho lette in rete, consideratele solo delle curiosità. Rivolgetevi ad esperti per avere notizie certe.

lunedì 2 dicembre 2013

Garcinia cambogia (Garcinia gummi-gutta): fa dimagrire?


La Garcinia Cambogia (Garcinia gummi-gutta) è una pianta originaria della regione della Garcinia  in Indonesia, è coltivata nel sud-est asiatico, India e alcune zone africane.
Il frutto ha una dimensione che varia da quella di un arancio a quella di un pompelmo, ha una forma che ricorda delle mini zucche, e la buccia, dipende dalla specie, può essere verde, gialla, rossiccia o marrone scuro quando è essiccata. Il sapore è aspro e le popolazioni locali utilizzano la garcinia specialmente in cucina, per la creazione di piatti tradizionali ai quali conferisce un gusto inconfondibile.
La polpa di questo frutto contiene degli antibatterici naturali ed in alcune zone è usata per conservare più a lungo carne e pesce. 
La garcinia è molto nota ed utilizzata nella medicina ayurvedica e tradizionale.
Alla fine del 2012 un personaggio televisivo degli Stati Uniti, grazie ad una sapiente campagna pubblicitaria ha reso popolare la garcinia, dicendo che brucia i grassi, elimina i morsi della fame e quindi aiuta a perdere peso gradualmente. Poiché il frutto non è facilmente reperibile nel mercato occidentale, hanno creato l’estratto di Garcinia Cambogia. Si tratta di un integratore che solitamente è venduto sotto forma di compresse. In Internet si trovano molti articoli che riguardano i presunti benefici e le controindicazioni all’uso dell’estratto di garcinia.

 Lettori americani del mio blog hanno chiesto a me :-) che non l'avevo mai sentita nominare, informazioni sulla garcinia e dove possono trovarla.
Poiché non sono un esperto, non voglio fare pubblicità o dare errate indicazioni, evito di elencare eventuali vantaggi e controindicazioni lette in rete. Considerate il post una semplice curiosità e se interessati rivolgetevi a persone esperte.

sabato 12 ottobre 2013

Lotta contro la sclerosi multipla


"Il 12 e il 13 ottobre 2013 i volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla saranno presenti in tremila piazze italiane per distribuire più di quattro milioni di mele. La Mela di AISM è un’occasione importantissima per poter dare il proprio contributo alla lotta contro la sclerosi multipla, una patologia imprevedibile, cronica, progressivamente invalidante, che pone sfide durissime. Ogni 4 ore, infatti, in Italia una persona riceve la diagnosi di SM. Sono 68 mila le persone colpite da SM nel nostro paese."

lunedì 23 settembre 2013

Che cosa sono le cure palliative?


Cure palliative
"Le cure palliative consistono nell'assistenza attiva e totale dei pazienti terminali quando la malattia non risponde più alle terapie ed il controllo del dolore, dei sintomi, degli aspetti emotivi e spirituali e dei problemi sociali diventa predominante".
"Le cure palliative hanno carattere interdisciplinare e coinvolgono il paziente, la sua famiglia e la comunità in generale. In questo senso la cura palliativa è un richiamo al più antico e basilare concetto di cura: provvedere alle necessità ed esigenze dei pazienti in qualsiasi luogo si trovino o abbiano scelto per essere curati, al domicilio od in ambito ospedaliero".
"Le cure palliative rispettano la vita e considerano il morire come un processo naturale. Il loro scopo non è quello di accelerare o differire la morte, ma quello di garantire la migliore qualità di vita, sino alla fine". 
(Dallo Statuto dell''Associazione Europea per le Cure Palliative)  


TUTTI I POST CHE RIGUARDANO LE CURE DI MEDICINA ALTERNATIVA CONTENUTI IN QUESTO BLOG SONO DA CONSIDERARE SOLO CURIOSITÀ . IO NON SONO UN ESPERTO IN MATERIA.

Aggiungo il link ad un racconto  triste e commovente, del resto l'argomento non è allegro

mercoledì 17 aprile 2013

Massaggiati dai serpenti: Snake therapy


Farsi massaggiare dai serpenti 
Ada Barak, proprietaria di una beauty farm israeliana ha ideato un nuovo tipo di massaggio che pare si stia rapidamente diffondendo.
Il trattamento consiste nel farsi mettere serpenti di varie dimensioni su tutto il corpo. I serpenti più grandi sono usati per il massaggio profondo, i più piccoli sono preferiti se si vuole un contatto più leggero. Dicono che lo scambio di calore fra il corpo caldo e nudo del paziente e quello squamoso e freddo del serpente permetta di provare una sensazione piacevole dovuta anche al raggiungimento di una temperatura gradevole del corpo. Certo non devi preoccuparti se un serpente t'ispeziona un orecchio ... o ti fissa faccia a faccia negli occhi da una distanza di un paio di centimetri.
Dicono che il “ massaggio” sia ottimo contro stress, reumatismi, dolori articolari, cefalee. Bontà loro assicurano che i serpenti non sono velenosi e non possono fare del male.
Io sono convinto che si debba provare una gran bella sensazione di benessere e ci si senta rilassati alla fine del trattamento… appena ti avranno liberato dai serpenti :-) :-)

sabato 9 febbraio 2013

Massaggio Do-in



Massaggio Do-in 
(si pronuncia Dau in)

Alle sue origini collocabili intorno al VI sec. a.C. il massaggio Do-in era una fusione tra aspetto religioso e terapeutico, da questa disciplina sono nate e si sono poi distinte nel corso dei millenni, altre tecniche terapeutiche e spirituali quali lo Shiatsu, l’Agopuntura, alcuni tipi di meditazione e di esercizi Yoga, fino alle Arti Marziali. Il Do-In che può essere appreso e praticato in maniera completamente autonoma, è stato introdotto in occidente intorno al XVIII secolo, ma in Italia è arrivato solo alla fine degli anni '70. 
Il metodo è piuttosto semplice e consiste nell'effettuare pressioni sui vari punti del corpo con i polpastrelli delle dita, soprattutto il pollice, per un tempo di circa 5 secondi. La pressione è finalizzata a localizzare attraverso una sensazione di fastidio il punto dolorante. La pressione coincide con l'espirazione, l'allentamento della pressione con l'inspirazione. 
Il massaggio Do-in va praticato quotidianamente, di preferenza dopo il risveglio, sono sufficienti 10-15 minuti al giorno. Per la buona riuscita dell'automassaggio Do-in è fondamentale conoscere gli esercizi da svolgere.
Non ha particolari controindicazioni, l'importante è che alla fine di ogni trattamento si faccia una breve pausa prima di affrontare gli impegni della giornata.

lunedì 4 febbraio 2013

Digitopressione


Digitopressione
La digitopressione è una tecnica di massaggio che si pratica tramite la pressione delle dita sui punti del corpo corrispondenti a ciascun organo (come avviene nell'agopuntura, solo che qui si usano solo le dita). Secondo i suoi estimatori, questo tipo di massaggio porterebbe benefici sullo stato di benessere generale, e favorirebbe e stimolerebbe le difese dell'organismo.
La digitopressione deve essere eseguita lontano dai pasti abbondanti, è sconsigliata alle persone sofferenti di malattie infettive, dermatologiche, con sintomi febbrili e durante la gravidanza. Può essere utile in caso di allergie, disturbi psichici o connessi al sistema nervoso, disturbi relativi alla sfera sessuale, in caso di problemi di insonnia, raffreddori, disturbi digestivi, contratture muscolari e mal di testa. 
Non esistono prove scientifiche o cliniche della reale efficacia del metodo.
Le pressioni possono essere lievi o forti, effettuate con il polpastrello o con l'unghia, chi pratica il massaggio deve avere le unghie corte. Ogni pressione dura circa 3 minuti e la frequenza del trattamento varia a seconda del disturbo da trattare (3 sedute per un problema lieve, più di 15 per un disturbo grave).

Alcuni esempi, per combattere:
Mal di stomaco: premete il punto situato tre dita sotto l’ombelico.
Mal di denti: schiacciate la zona tra pollice e indice della mano.
Dolori mestruali: premete entrambi i lati della caviglia, all’esterno dietro il malleolo, e l’interno della gamba circa quattro dita sopra il malleolo.
Nervosismo e mal di testa: esercitate una pressione con l’unghia del pollice sul dorso della mano, nella piccola cavità che si trova fra il prolungamento del pollice e quello dell’indice. Mantenete la pressione per almeno 30 secondi. Poi con pollice e indice contrapposti massaggiate lentamente la zona per cinque minuti.
Ripeto l’avvertimento che vale per tutti i post che si trovano sotto l’etichetta”Medicina alternativa”.
Io non sono un esperto, quelle che leggete sono notizie che ho trovato in rete e non le ho mai sperimentate nemmeno su di me. Considerate questi post semplici curiosità, per approfondire gli argomenti eventualmente interpellate degli esperti.


giovedì 17 gennaio 2013

Pavia: cani in corsia per aiutare i piccoli ricoverati.


Pavia: Pet therapy.
La professoressa Gloria Pelizzo, che guida la Chirurgia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia fa sapere che già da gennaio ciascun piccolo paziente sarà sistemato in una stanza apposita, insieme ad un cane. Studi dimostrano che un quarto d'ora di terapia assistita con animali ha lo stesso effetto di un antidolorifico. La vicinanza di un animale affettuoso stimola la liberazione di endorfine, che sono l'analgesico naturale prodotto dall'organismo.
«Useremo i labrador per attutire il dolore post operatorio, il momento più importante, quando al piccolo servono tranquillità, sentire meno male e sentirsi protetto. Questo è un progetto scientifico approvato dal comitato etico universitario, e prevede un anno di lavoro, vogliamo dimostrare che la presenza del cane fa sì che il dolore sia avvertito quattro volte di meno, così come indicano diverse pubblicazioni»
Sarà un’équipe composta da: addestratore, veterinario, psicologo, oltre ovviamente medici e infermieri, che valuterà i risultati della cura con questi cani speciali di razza labrador o golden retriever.

sabato 24 novembre 2012

Miracolina e Miracle fruit ( Synsepalum dulcificum)


Miracolina e Miracle fruit 
Miracle fruit è il frutto di una pianta originaria dell’Africa Occidentale.  La bacca rossa di questa pianta è quasi insapore ed è conosciuta da sempre dalle tribù africane che la utilizzano prima dei pasti per le sue proprietà “magiche” di modificare il sapore dei cibi poco gustosi. Il primo che ne documentò l’esistenza nel 1725 fu Chevalier des Marchais, un esploratore Europeo. Questo frutto poco più grande di una ciliegia, se masticato rende dolce qualunque cibo assaggiate. L’effetto dura da 10 minuti ad un massimo di circa 2 ore e in questo lasso di tempo i sapori aspri e amari sono percepiti come dolci. La glicoproteina contenuta nella bacca, chiamata «Miracolina», si posa sulle papille gustative della lingua e manda un segnale ingannevole al cervello che percepisce come dolci tutti i sapori amari e aspri.
Negli ultimi anni questo frutto ha interessato molte aziende del settore agroalimentare perché grazie a queste bacche è possibile commercializzare dolci che non contengono dolcificanti o edulcoranti artificiali. La Miracolina, infatti, è classificata come un edulcorante di origine naturale che non contiene zucchero, non fa ingrassare e permettere alle persone a dieta, ai diabetici, ai golosi e semplici curiosi di assaporare nuove ricette. Dicono che migliora la percezione del gusto dei cibi, anche nei pazienti che in seguito a trattamento chemioterapico, avvertono un sapore metallico in qualunque cibo ingeriscano.
In Giappone, con la bacca miracolosa hanno costruito un ricco business, commercializzando i frutti congelati e le pasticche di Miracolina, molto ricercate dalle signore a dieta e dai diabetici. In Europa la bacca è conosciuta solo in Inghilterra dove è diventata l’ultima moda nell’alta cucina. Negli Stati Uniti è vietata, dicono che non è adatta ai diabetici. I maliziosi affermano che forse ci fu una specie di veto da parte dell’industria zuccheriera che nello stesso periodo (anni ’70) aveva lanciato sul mercato il dolcificante chimico Aspartame e la Miracolina sarebbe stato un grosso concorrente. 

venerdì 5 ottobre 2012

Fruttarismo


Fruttarismo
Il Fruttarismo è una branca della dieta Vegana, è la più radicale e la più rispettosa di tutte le forme di vita. Le persone che seguono questa dottrina non mangiano carne, pesce, uova, latte, latticini, e non acquistano o usano prodotti che implichino lo sfruttamento di animali. Anche gli alimenti vegetali utilizzati per nutrirsi non devono causare la morte della pianta, perciò mangiano solo frutta, evitano anche radici, bulbi e tuberi (es. cipolle, patate, rape carote ecc.).
Non è semplicissimo definire cosa s’intende con il termine “frutta” Herbert M. Shelton, un fondatore della naturopatia, include anche la frutta non-polposa, come le noci.
Alcuni fruttariani mangiano solo ciò che è destinato a cadere naturalmente dalla pianta come frutta noci, semi. Altri non mangiano i semi perché sono l’embrione di future piante. C’è chi pensa che si dovrebbero mangiare solo i frutti che diffondono i loro semi, quando il frutto è mangiato. Ci sono fruttariani che usano la definizione botanica di frutta e consumano anche legumi come fagioli, piselli, eccetera, l’olio d’oliva, il miele.
Una dieta esclusiva a base di frutta potrebbe non essere ottimale per tutti. L'Health Promotion Program (Programma sulla Promozione della Salute) della Columbia University avverte che una dieta fruttariana può causare carenze di calcio, proteine, ferro, zinco, vitamina D, la maggior parte delle vitamine B (in particolare della B12), e di acidi grassi essenziali.

giovedì 19 luglio 2012

Come proteggere la pelle dei bambini

Come proteggere la pelle dei bambini
In questo periodo per proteggere la pelle dei bambini, i genitori si affidano a insetticidi repellenti, pomate lenitive, solari ed emollienti. Però ciò che si usa non è sempre adatto per l’infanzia.
Un’inchiesta del settimanale il Salvagente spiega quali sono i rimedi migliori per difenderli.
Una famiglia di prodotti a cui prestare molta attenzione, è quella dei repellenti cutanei antizanzare. Circa l’80% dei prodotti in commercio è a base di Deet (dietiltoluamide).
Il governo italiano ne vieta l’utilizzo sotto i sei mesi. L’uso di questa sostanza è consentita solo in concentrazioni inferiori al 10% fino a 12 anni. Il ministero della Salute canadese sconsiglia l’uso del Deet se non ci si trova in paesi tropicali. Il Deet ha un effetto irritativo ed eccitante se ingerito, e può provocare alterazioni di sensibilità alla cute.
Roberto Romi dell’Istituto Superiore di Sanità fa notare che precauzioni e limitazioni compaiono sulle etichette dei prodotti, ma raramente i consumatori le leggono. Tutti i prodotti a base di questa sostanza, anche in basse concentrazioni, sono sconsigliate fino ai 3 anni di età, e si raccomanda, anche dopo, di limitare le applicazioni e lavare i bambini col sapone prima di andare a letto.
Un’alternativa chimica a questo prodotto è l’Icaridina che è consigliata anche dall’Oms, ma non sotto i due anni. Per i più piccoli si possono utilizzare essenze di citronella, geraniolo, eucalipto, l’efficacia è inferiore, ma sono meno problematici, anche se la Federazione italiana medici pediatri ne consiglia un uso “attento”, l’organismo le assorbe con molta facilità. Quindi, mai sotto i 3 mesi e applicare con accortezza anche nei bimbi più grandi.
Anche l’uso delle creme antisolari, che non devono mai essere utilizzate con i repellenti antizanzare, deve essere oculato. Le creme protettive contengono nanoparticelle di ossido di zinco e biossido di titanio, utilizzate per migliorare l’effetto protettivo. La loro sicurezza è tuttora dibattuta ma l’industria non ha l’obbligo di dichiararle in etichetta.


Questo mio post è una sintesi dell’articolo pubblicato da: il Salvagente.it
Qui trovate anche il nome di alcuni prodotti
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Antizanzare+per+bambini%3A+come+scegliere+i+pi%C3%B9+adatti&idSezione=16666

sabato 31 marzo 2012

La cioccolata non farebbe ingrassare.


bagno al cioccolato



La cioccolata non farebbe ingrassare.
L'Università di San Diego in California ha condotto una ricerca su circa mille statunitensi, ha analizzato i loro comportamenti alimentari, la dieta che seguono, le calorie ingerite e il loro Indice di massa corporea. I risultati della ricerca sono stati pubblicati negli Archives of Internal Medicine, dove si può leggere che “chi mangia cioccolata più volte la settimana, è in media più magro di chi ne mangia solo raramente", la cosa importante non sarebbe la quantità ma la regolarità del consumo. La coordinatrice di questo studio, la dottoressa Beatrice Golomb afferma: "I risultati suggeriscono che l'impatto finale sul peso è determinato non solo dalla quantità ma dal tipo di calorie ingerite". 

Già si sapeva che il cioccolato, specialmente quello fondente, contiene antiossidanti che aiutano ad inibire i radicali liberi, ha effetti positivi sul cuore, sulla pressione sanguigna, sui livelli di colesterolo. Ora faranno una sperimentazione clinica approfondita per avere una conferma dei dati raccolti.

Se hanno bisogno di una cavia che si rimpinza di cioccolato, io sono disposto a sacrificarmi per la ricerca; posso stare immerso in una vasca colma di cioccolato, meglio se in compagnia, e abbuffarmi di cioccolato... alla mia età me ne frego dei brufoli. ahah

giovedì 26 gennaio 2012

Fior di loto delle nevi - Tian Shan Xue Lian -


Il fior di loto delle nevi
Tian Shan Xue Lian (Herba Saussureae Involucratae) è una pianta che cresce sulle montagne della regione di Xinjiang e in Tibet ad un'altezza di 3.000 metri. Secondo la medicina tradizionale cinese il fiore di questa pianta avrebbe delle proprietà benefiche per il cuore, sarebbe indicato in modo particolare per curare le aritmie. Curerebbe anche l'artrite reumatoide e sarebbe insomma una specie di elisir di lunga vita. Alcuni ricercatori stanno studiando gli eventuali effetti benefici di questa panacea.

Io non sono un esperto, sono notizie lette in Internet perciò consideratele delle curiosità.

venerdì 25 novembre 2011

Mastica -μαστιχα -


Mastica o Mastice (μαστιχα in greco)
La Mastica si ricava dalla resina prodotta dalla secrezione del tronco e dei rami incisi dell'albero  Pistachia lentiscus var. chia, che cresce sulla costa meridionale di Chios.  Un albero adulto produce tra 200 e 400 grammi di Mastica ogni anno. L'albero del lentischio è piuttosto diffuso nel Mediterraneo, ma solo su Chios si ricava la Mastica, in particolare la si produce nel sud dell’isola in ventiquattro villaggi nella regione della “Matichicoria” (villaggi del mastice). Il prodotto ha una denominazione di origine protetta (D.O.P.) come “gomma” e può essere prodotto soltanto nell’isola di Chios.
La Mastica è stata utilizzata fin dall'antichità per le sue proprietà curative e il gusto unico. Durante l'Impero bizantino la Mastica era un monopolio dell’Imperatore ed era venduta in tutta Europa, pare fosse preziosa come l'oro. I villaggi dell'isola di Chios (In Greco: Χίος) dove cresceva la Mastica furono trasformati in fortezze per proteggere il prodotto dalle invasioni dei pirati. Gli antichi greci la usavano per combattere infiammazioni, tosse, infezioni della vescica, per le sue proprietà antibatteriche era usata anche contro il colera; già allora era usata come chewingum per la sua azione benefica sul cavo orale (rassodante delle gengive e purificante dell'alito). Ora la resina è usata nella profumeria, nei prodotti di bellezza e nell'odontotecnica. Si dice che sia utile per guarire ulcere, ridurre la pressione sanguigna, colesterolo e diabete e rafforzare il sistema immunitario, è considerato antidiarroico (sono notizie che ho letto in rete, non sono un esperto). La Mastica è utilizzata anche nella gastronomia e nella pasticceria, a Chios si producono anche una bibita e il liquore “Mastica di Chios”.
Secondo le leggende locali la Mastica sono le lacrime delle piante che soffrivano vedendo il martirio di S Isidoro che fu torturato sotto un lentisco nel 253 DC.
In ambito esoterico la resina è impiegata nella magia cerimoniale, nella preparazione di miscele e incensi sacri, nelle pratiche di purificazione e per favorire la concentrazione e il successo.

mercoledì 16 novembre 2011

Massaggio con Candele


Massaggio con Candele
Questa tecnica è un nuovo metodo di massaggio rilassante, che si pratica usando la cera fusa di candele fatte con burro vegetale, nutriente e idratante, il burro di Karitè è l’elemento principale. Quando la cera di questo tipo di candela si è sciolta, è versata sulla pelle, la temperatura di fusione è di circa trentotto gradi quindi non scotta. Il trattamento grazie al delicato profumo sprigionato e al massaggio eseguito con l'olio caldo, aiuta a rilassarsi piacevolmente e la pelle diventa morbida e vellutata.
Ho visto eseguire il trattamento in TV, hanno spiegato che in queste candele non c'è traccia di paraffina per questo motivo il punto di fusione è basso e la cera non scotta.

giovedì 27 ottobre 2011

Suonoterapia.


Suonoterapia.
La Terapia del Suono o Suonoterapia è un’antica pratica che usa le vibrazioni prodotte dai suoni, per produrre risonanze benefiche nell'organismo. Questa terapia nasce dal concetto che il nostro corpo e ogni singola cellula che lo compone vibra ad una certa frequenza.
Quando l'organismo nel suo insieme è in equilibrio e queste vibrazioni sono in armonia, il nostro corpo è paragonabile a un’orchestra che produce una musica armoniosa; se quest’armonia finisce, l'organismo perde il suo equilibrio e la malattia può manifestarsi più facilmente. In questi casi ci si può rilassare e rivitalizzare con massaggi e terapie sonore.
Le tecniche che producono una serie di risonanze che possono creare una sensazione di benessere e facilitare la guarigione dell'organismo, sono:
Bagno di gong
Massaggio sonoro con campane tibetane o campane di cristallo di rocca
Diapason terapia
Tamburo sciamanico
Massaggio sonoro con didgeridoo (antico strumento a fiato degli aborigeni australiani)
Lettino armonico
Voce terapia
Massaggio sonoro in acqua, unisce i benefici dei suoni armonici alla capacità dell'acqua di trasmettere il suono. 
La suonoterapia è utile in caso di stress, d'insonnia, depressione o altre patologie a carico del sistema nervoso. E' consigliata anche per bambini con deficit d'attenzione o con problemi d'iperattività non gravissimi.

mercoledì 19 ottobre 2011

Pedicure con i pesci Garra Rufa

Pedicure con i pesci    
I pesciolini Garra Rufa (detti pesci dottore) lunghi massimo circa quattordici cm. hanno una livrea che varia dal bruno rosato al bruno verdastro, a volte chiazzati di scuro, provengono dalle acque tiepide 34°-36°C, di Kangal in Turchia, si nutrono prevalentemente di alghe e di detriti animali.
Nel 1917 la gamba ferita di un pastore guarì dopo che si era immerso in una pozza d'acqua dove c'erano i Garra Rufa. I pesci avevano mangiato la pelle morta stimolando la ricrescita di nuovo derma. La pratica di usare questi pesciolini per peeling cosmetico (fish pedicure) o per curare la psoriasi e altri disturbi dermatologici si è diffusa prima in Estremo Oriente e poi in Europa. Dicono che diano una piacevole sensazione di “bollicine” ai piedi. In Gran Bretagna gli ispettori sanitari dell’Health Protection Agency (Hpa) affermano che sebbene il rischio sia bassissimo, questa pratica potrebbe trasmettere malattie e consigliano che i saloni che offrono questo tipo di pedicure cambino l'acqua dopo ciascun cliente e controllino che nessuno abbia ferite ai piedi. La pedicure con i pesci è già vietata in alcune parti degli Usa e del Canada, perché se si sterilizzassero completamente l'acqua e la vasca in cui si trovano, i Garra Rufa soffrirebbero.