saluto


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lunedì 4 maggio 2026

Meditazioni

 

 "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo."
 "Credi in te stesso quando nessun altro lo fa."
 "Le opportunità non accadono. Le crei tu."
 "Non importa quanto vai piano, l'importante è non fermarsi."
 "Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo."
 "Non contare i giorni, fai in modo che i giorni contino."
 "La felicità è una direzione, non una meta."
 "Il meglio deve ancora venire."

domenica 15 marzo 2026

"Allegoria delle farfalle" di Farid al-Din Attar



Una notte le farfalle si riunirono

in assemblea, volevano conoscere

che cosa fosse una candela. E dissero:

“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”


La prima andò a volare intorno a un castello

e da lontano, dall’esterno vide

una luce che brillava. Tornò

e con parole dotte la descrisse.

Ma una saggia farfalla – presiedeva

lei l’assemblea – le disse:

“Tu nulla sai”.


Ed un’altra partì, si avvicinò

arrivò sino a urtare nella cera.

Nei raggi della fiamma fece svoli.

Tornò, raccontò quello che sapeva.

Ma la farfalla saggia disse: “Tu,

tu nulla più della prima hai conosciuto”.


Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò

battendo le ali forte nella fiamma

tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò

in essa si perdette piena di gioia

avvolta tutta nel fuoco, di porpora

divennero le sue membra, tutte fuoco.


E quando di lontano la farfalla

saggia la vide divenuta una

cosa sola con la candela, e tutta luce

disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.


Chi più di sé è dimentico

quello tra tutti sa.

Finché non oblierai

il tuo corpo, la tua anima,

che cosa mai saprai

dell’Amata?


(L'"Allegoria delle farfalle" è un celebre racconto mistico del poeta persiano Farid al-Din Attar, che narra di farfalle attratte dalla luce di una candela. Solo la terza farfalla, che si tuffa nella fiamma annullandosi, comprende la vera natura dell'amato (Dio), simboleggiando la fusione mistica e l'abbandono dell'ego.)
Web

sabato 31 gennaio 2026

Onda perfetta (Sergio Bambarén)

 

    La grande onda di Kanagawa

Non sarà l'onda perfetta a venire da me. Sono io che devo cercarla!

Le lezioni di vita migliori si imparano nelle situazioni più difficili, quando è in gioco qualcosa. Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo. Quello è il momento d'inseguire i propri sogni, quello è il momento di prendere il largo, forti delle proprie convinzioni. Seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta. 

Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.

Proprio come i sogni prendono vita quando meno te lo aspetti, così accade per le risposte ai dubbi che non riesci a risolvere. 

Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.

Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi: devi vederle con il cuore e questo non è facile. Se trovi lo spirito della giovinezza dentro di te, con i ricordi di adesso e i sogni di allora, potrai farlo rivivere e cercare una strada nell'avventura che chiamiamo vita, verso un destino migliore. E il tuo cuore non sarà mai stanco né vecchio. 

L'amore è anche imparare a rinunciare all'altro, a saper dire addio senza lasciare che i tuoi sentimenti ostacolino ciò che probabilmente sarà la cosa migliore per coloro che amiamo. 

Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità, ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. E' un’esperienza che ti può cambiare la vita per sempre.

La scoperta di nuovi mondi non ti porterà solo felicità e saggezza, ma anche tristezza e paura. 

La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te. Basta accorgersene.

Come puoi affrontare la felicità, senza sapere cos'è la tristezza? Come puoi raggiungere la saggezza, senza affrontare le tue paure? Alla fine, la grande sfida della vita consiste nel superare i nostri limiti, spingendoci verso luoghi in cui mai avremmo immaginato di poter arrivare. Quando desideri qualcosa con tutto il cuore, non esiste niente che possa fermarti, se non le tue paure.

Molte persone si lamentano del proprio destino, e non colgono le opportunità che la vita offre loro, spesso focalizzandosi su ciò che manca anziché apprezzare ciò che hanno. Questa attitudine impedisce di vedere la bellezza e il potenziale nel presente. La vera felicità nasce dal desiderare ciò che si ha, non dall'avere tutto ciò che si desidera. 

Il futuro, sembra sempre lontano, ma avanza rapidamente: occorre prendersi il tempo per vivere, per essere felici, prima che sia troppa tardi.


Frasi tratte in ordine sparso dal libro di Sergio Bambarén "Onda Perfetta"

Io le ho solo copiate e raggruppate secondo un criterio personale.


giovedì 13 novembre 2025

La giornata della gentilezza.

 


Per la giornata della gentilezza, ripropongo questo racconto trovato in Rete:


La rosa 
 Ciò che conta di più non è «riempirci le mani», ma riempire il cuore. 
  
Il poeta tedesco Rainer Maria Rilke abitò per un certo periodo a Parigi. Per andare all'Università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata. Un angolo di questa strada era permanentemente occupato da una mendicante che chiedeva l'elemosina ai passanti. 
La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e senza mai alzare gli occhi su chi le dava qualcosa.
Rilke non le dava mai nulla. La sua compagna le dava spesso una moneta.
Un giorno, la giovane francese, meravigliata, gli domandò: «Ma perché non dai mai nulla a quella poveretta?». 
Rilke, poiché era un poeta, rispose: «Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani».
Alcuni giorni dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l'atto di andarsene.
Allora accadde qualcosa d’inatteso: la mendicante alzò gli occhi, guardò il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell'uomo e la baciò. Poi se ne andò stringendo la rosa al petto.  
Non si vide per una settimana. Otto giorni dopo la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della strada. Silenziosa e immobile come sempre.
«Ma di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla?» chiese la giovane francese.
Il poeta rispose: «Della rosa! »...

sabato 18 ottobre 2025

Madre Teresa ...dedicata ai bimbi adottati 💓

C’erano una volta due donne che non si erano mai incontrate:

una che tu non ricordi,

l’altra che tu chiami “mamma”.

Due vite differenti

nel completamento di una sola: la TUA.

Una era la tua buona stella,

l’altra era il tuo sole.

La prima ti diede la vita,

la seconda ti insegnò come viverla.

La prima creò in te il bisogno d’amore,

la seconda era lì per colmarlo.

Una ti diede le radici,

l’altra ti offrì il suo nome.

La prima ti trasmise i suoi doni,

la seconda ti propose un obiettivo.

Una fece nascere in te l’emozione,

l’altra calmò le tue angosce.

Una ricevette il tuo primo sorriso,

l’altra asciugò le tue lacrime.

Una ti offrì in adozione,

era tutto quello che poteva fare per te;

l’altra pregò per avere un bambino

e Dio la portò verso di te.

E ora, quando piangendo,

tu mi poni l’eterna domanda:

eredità naturale o educazione,

di chi sono il frutto?

Né dell’una né dell’altra, bambino mio.

Semplicemente di due differenti forme d’amore.

(Madre Teresa)

sabato 6 settembre 2025

Le cose che ho imparato dalla vita..❤️


Tante cose ho imparato dalla vita... 

Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.
Mantieni coloro che ami vicini a te, dì loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie", e tutte le parole d'amore che conosci.
Sempre c'è un domani e la vita ci dà un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.
Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi.
Di' sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano.

Gabriel García Márquez ? non ho trovato un'attribuzione certa

mercoledì 29 maggio 2024

Ho utilizzato aforismi di Stephen Hawking

  

Ho creato due frasi che per me hanno un senso compiuto usando alla rinfusa aforismi dell'astrofisico inglese Stephen Hawking morto il 14 marzo 2018 all’età di 76 anni, era noto per le osservazioni filosofiche non solo sulla scienza ma anche sulla vita


Siamo solo una specie evoluta di scimmie su un pianeta minore di una stella media. Ma siamo in grado di capire l’universo. Questo ci rende qualcosa di molto speciale. La più rimarchevole proprietà dell’universo è di aver generato creature in grado di porre domande. Ricorda di guardare in alto alle stelle, e non ai tuoi piedi. Cerca di dare un senso a quello che vedi e chiediti quello che fa vivere l’universo. Se siete abbastanza fortunati a trovare l’amore, ricordatevi che è lì e non buttatelo via. Sii curioso.


Quasi un mio epitaffio:

Le mie aspettative sono state ridotte a zero quando avevo 21 anni e tutto da allora è stato un bonus. La vita sarebbe tragica se non fosse divertente. L’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento. È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha. Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si guastano. Non ho paura della morte, ma non ho fretta di morire.

venerdì 24 maggio 2024

Desiderata


 Una poesia in prosa dello statunitense Max Ehrmann scritta nel 1927. Le sue parole ci insegnano a vivere felici e ad affrontare un’esistenza serena. La parola Desiderata deriva dal latino e significa “le cose che si desiderano”. 


Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo. Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch’essi hanno la loro storia. Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Goditi i tuoi risultati così come i tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e non essere memmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve. Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dello spirito pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo. Stai attento e fa’ di tutto per essere felice.


mercoledì 24 gennaio 2024

Inno a Venere

 

Genitrice degli Eneadi, piacere degli uomini e degli Dei,

Venere datrice di vita, che sotto i corsi celesti degli astri

dovunque ravvivi con la la tua presenza il mare percorso dalle navi,

le terre fertili di messi, poiché grazie a te ogni specie vivente è concepita,

Con il tuo arrivo i venti disperdono le nuvole del cielo che rasserenato brilla di una luce diffusa

Per te la terra industriosa fa crescere i fiori al tuo passare, per te sorridono le distese marine.

Appena la bellezza del giorno primaverile si svela, ed il soffio del favonio vivificatore prende forza gli uccelli del cielo annunciano te e il tuo arrivo, o dea, colpiti in cuore dalla tua potenza.

Le bestie selvatiche e gli animali domestici balzano qua e là per i pascoli rigogliosi ed attraversano i fiumi vorticosi:

ciascuna bestia, presa dal tuo fascino, ti segue desiderosa ovunque tu voglia condurla.

Infine per i mari ed i monti ed i fiumi impetuosi

e per le frondose dimore degli uccelli ed i campi verdeggianti,

ispirando a tutti nel cuore un soave sentimento d’amore,

fai sì che con desiderio propaghino le loro generazioni stirpe per stirpe.

Poiché tu sola governi la natura

e senza di te niente sorge alle celesti plaghe del giorno,

niente si fa gioioso, niente amabile,

te desidero compagna nello scrivere i versi

ch'io tento di comporre sulla natura

per il nostro Memmiade(=discendente) che tu, o dea, in ogni tempo

volesti eccellesse ornato di ogni dote.


...... Tratto da " De Rerum Natura" Lucrezio


LA TRADUZIONE DI QUESTA PARTE DEL TESTO NON È LETTERALE MA NON NE ALTERA IL SIGNIFICATO.

giovedì 11 gennaio 2024

I sogni Sergio Bambarén

 

I sogni sono fatti di tanta fatica

e quando cerchiamo di prendere delle scorciatoie,

perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare

e alla fine, scopriamo che il sogno non ci appartiene più.

Se ascoltiamo la saggezza del cuore,

il tempo ci farà incontrare il nostro destino.

Quando stai per rinunciare,

quando senti che la vita è stata troppo dura con te,

ricordati chi sei, ricorda il tuo sogno.

Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi,

devi vederle con il cuore e questo non è facile.

Se ritrovi lo spirito della giovinezza dentro di te,

con i ricordi di adesso e i sogni di allora,

potrai farlo rivivere

e cercare una strada nell'avventura che chiamiamo vita,

verso un destino migliore.

E il cuore non sarà mai stanco.

Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza,

più profonde del linguaggio e delle abitudini.

Seguire i propri sogni è imparare a essere se stessi,

e condividere con gli altri la magia di questa scoperta.


Sergio Bambarén

dal libro "Il delfino" di Sergio Bambarén

>ACCHIAPPASOGNI< click

domenica 16 aprile 2023

L'albero dei desideri


Un uomo camminava in un bosco pensando alle sue preoccupazioni, ai suoi molti problemi. Esausto, si fermò a riposare all’ombra di un albero, ma era un albero magico che concedeva all’istante tutti i desideri di chiunque lo toccasse. L’uomo aveva sete, quindi pensò che gli sarebbe piaciuto bere dell’acqua fresca. Immediatamente, nella sua mano apparve un bicchiere d’acqua fredda. Sorpreso, guardò l’acqua e bevve. Una volta placata la sete si rese conto di essere affamato e desiderò qualcosa da mangiare. Immediatamente apparve un piatto di buon cibo davanti a lui.“I miei desideri si avverano” pensò l’uomo incredulo.“Se è davvero così, voglio avere una bella casa”, disse ad alta voce. La casa apparve nel prato davanti a lui. Un enorme sorriso gli attraversò il viso mentre desiderava avere dei servi che si occupassero di quella meravigliosa casa. Quando apparvero, si rese conto che in qualche modo era stato benedetto da un incredibile potere e desiderò avere una donna bella, amorevole e intelligente con cui condividere la sua fortuna. Quando la donna apparve davanti ai suoi occhi, l’uomo disse: “aspetta un attimo, è ridicolo. Non sono mai stato così fortunato nella mia vita. Non può succedermi questo!” Non aveva finito di dire quelle parole che tutto era già sparito.Rassegnato, l’uomo disse a se stesso: “lo sapevo, non poteva accadermi qualcosa di così meraviglioso”. E se ne andò via triste e a testa bassa, pensando ai suoi molti problemi.

A molte persone, come all’uomo del racconto, accadono cose meravigliose che poi svaniscono come per magia semplicemente perché pensano di non meritarle. Questa parabola ci invita a riflettere su ciò che ci aspettiamo dalla vita e crediamo di poter ottenere.

venerdì 10 febbraio 2023

Una leggenda anconetana.


La leggenda anconetana di Mitì
“Mitì era una bellissima ragazza che viveva in un paesino della costa anconetana. Era figlia di un  povero pescatore e la sua bellezza era accecante. La ragazza aveva i capelli di sole, gli occhi di cielo e la pelle di luna. La donna era desiderata da tutti i giovani del luogo e una notte sognò che il suo sposo sarebbe arrivato dal mare. Così tutti i giorni aspettava il suo promesso sposo cullata dalle onde. Quando il sole tramontava Mitì cantava e guardava il mare, in attesa di qualcuno che in sogno le aveva detto: “Vieni via con me, mia sposa!” Un giorno arrivò un ragazzo su una barca e Mitì gli corse incontro provando ad abbracciarlo piena di gioia: “Benvenuto mio sposo, se sapessi da quanto tempo ti attendo!” Ma il giovane era già promesso ad un’altra ragazza: “Ti sbagli fanciulla”, rispose il giovane  “Non sono venuto per te ma per Azzurrina, che sarà presto mia moglie.” Mitì infatti vide una ragazza che si avvicinava al giovane. I due si salutarono teneramente e Azzurrina salì sulla barca. Mitì era impietrita dal dolore. Quando i due partirono, la ragazza cominciò a nuotare seguendo la barca dei due amanti  cantando una canzone. Da quel giorno di Mitì non si seppe più nulla ma la leggenda narra che la ragazza si tramutò in una splendida sirena, i capelli di sole, gli occhi di cielo e la pelle di luna si trasformarono in capelli d’azzurro, occhi di fata e pelle di squame. Qualcuno assicura di aver udito tante volte una canzone melodiosa provenire dalle onde del mare.

sabato 7 gennaio 2023

Gli alberi parlano albero come i bambini parlano bambino

 

Arbres  da “Histoires” (1946), Jacques Prévert

In gergo la gente chiama “foglie” le orecchie
è come se sentissero, come se gli alberi conoscessero la musica
ma la verde lingua degli alberi è un gergo ben più antico
chi può sapere cosa essi dicono quando parlano agli uomini
gli alberi parlano albero
come i bambini parlano bambino
Quando un figlio di donna e uomo
rivolge le sue parole a un albero
l’albero risponde
il bambino capisce
Più tardi il bambino
parla arboricoltura con maestri e genitori
più non intende la voce degli alberi
più non intende la loro canzone nel vento
Eppure a volte una fanciulla
scoppia in un grido disperato
presso una piazza di cemento armato
di erba triste e terra sporca
questa è … oh… questa è
la tristezza di essere abbandonati
che mi fa gridare aiuto
o la paura che mi dimentichiate
alberi della mia giovinezza
la mia gioventù per davvero
Nell’oasi del ricordo
una sorgente è appena sgorgata
è per farmi piangere
ero così felice nella folla
la folla verde del bosco
con il timore di perdermi e di ritrovarmi
non dimenticate la vostra piccola amica
alberi della mia foresta.

mercoledì 30 novembre 2022

Cos'è il Natale?


Samira veniva da un paese lontano in cui c’era la guerra e dove
tante persone soffrivano la fame e per questo motivo non sapeva che
cos’era il Natale.
La bambina incontrava questa parola dappertutto: alberi di… NATALE,
dolci di… NATALE, regali di… NATALE, perfino fiori che si chiamavano
stelle di… NATALE.
All’inizio di dicembre Samira si fece coraggio e chiese alla
maestra: - Maestra, ma si può sapere che cos’è il Natale?
-Il Natale? Già, cos’è veramente?- chiese anche la maestra un po’
sorpresa.
I bambini si misero a ridere e tutti insieme gridarono…
È NATALE QUANDO… QUANDO DECORIAMO LA CASA!
… Quando dipingo tante stelle sulle finestre!
… Quando posso scrivere la lista dei miei desideri!
… Quando arriva Babbo Natale!
Ai bambini venivano in mente sempre idee nuove, ma Samira non era
ancora riuscita a capire che cos’era il Natale.
- Per me - disse la maestra – è Natale quando tutti insieme a scuola
rappresentiamo la storia della nascita di Gesù. La storia dei
pastori, a cui apparve un angelo la notte: la storia di una stella
che dalle lontane terre d’oriente guidò a Betlemme i tre re Magi:
uno di loro, Melchiorre, aveva la pelle scura come Samira.
Samira ascoltava attenta.
Tutti i bambini la guardarono e le sorrisero teneramente.
- Adesso so che cos’è il Natale!- disse Samira.
Natale è … quando io sono Felice !!

(non ho trovato l'autore)
Buon Natale, Samira 
libro di: Max Bolliger, Giovanni Manna
******

Ho fatto la vignetta dopo aver letto in questo post il commento di Valeria 

mercoledì 14 settembre 2022

FANTASY

 

*La fantasia è l'unica tela abbastanza grande su cui dipingere.
(Terry Brook)

*Mi piacciono le assurdità, svegliano le cellule cerebrali. La fantasia è un ingrediente necessario nella vita. È un modo di guardare la vita dalla parte sbagliata di un telescopio… e questo ti permette di ridere di tutte le realtà della vita.
(Theodor Seuss Geisel)

*L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata; l’immaginazione abbraccia il mondo intero.
(Albert Einstein)


*Adoro gli esperimenti folli. Li faccio in continuazione.
(Charles Darwin)

*La fantasia è la figlia diletta della libertà.
(Leo Longanesi)

*Il mondo della realtà ha i suoi limiti; il mondo dell’immaginazione è senza confini.
(Jean-Jacques Rousseau)

venerdì 18 marzo 2022

Festa del papà

 

                mio collage con immagini web

Fantasy💋

Per la festa del papà la bambina offrendo il suo regalo disse: "Papà è per te". Il padre visibilmente commosso aprì la scatola, vide che era vuota e disse in modo brusco: 

"Mi regali una scatola vuota?"

La bimba lo guardò con le lacrime agli occhi:

"Papà, non è vuota, ho messo dentro tanti baci per riempirla".

Il padre provò un profondo senso di rimorso per ciò che aveva detto, s’inginocchiò abbracciò e baciò la sua bimba e le chiese perdono.

Sono passati alcuni anni, il papà ad ogni ricorrenza ha ricevuto un regalo, ma quello a cui è più affezionato e custodisce con cura è una vecchia scatola di cartone che contiene i baci che la sua bambina vi aveva riposto con tanto amore.

domenica 26 dicembre 2021

L'uccellino di Natale

 


L’uccellino di Natale

di M. P. Sorrentino

Quando giunse l’inverno, tutti gli uccellini del bosco partirono. Soltanto un piccolo uccellino decise di rimanere nel suo nido dentro un cespuglio di agrifoglio: voleva a tutti i costi attendere la nascita di Gesù per chiedergli qualcosa. L’inverno fu lungo e molto nevoso. Il povero uccellino era stremato dal freddo e dalla fame. Finalmente arrivò la Notte di Natale. Quando l’uccellino fu dinanzi al Bambino appena nato, disse: “Caro Gesù, vorrei che tu dicessi al vento invernale del bosco di non spogliare l’agrifoglio, così potrei restare nel mio nido e attendere la nuova primavera”. Gesù sorrise, poi chiamò un angelo e gli ordinò di esaudire il desiderio di quell’uccellino. Da allora, l’agrifoglio conserva le sue verdi foglie anche d’inverno. E per riconoscerlo dalle altre piante, l’angelo vi pose, delle piccole bacche rosse e lucide.

lunedì 3 dicembre 2018

Il momento dell'aurora di Paulo Coelho


Il Momento dell'Aurora
Durante il World Economic Forum di Davos del 2000, il premio Nobel per la pace, Shimon Peres, mi ha raccontato questa storiella.

Un rabbino riunì i suoi allievi e domandò loro: "come possiamo conoscere il momento preciso in cui finisce la notte e comincia il giorno?"
"Quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere una pecora da un cane", disse un ragazzino.
"In verità, si può affermare che è ormai giorno quando, a una certa distanza, siamo in grado di distinguere un olivo da un fico", replicò un altro allievo.
"Non sono soluzioni particolarmente convincenti".
"Qual è la risposta giusta, allora?" Domandarono tutti.
E il rabbino disse: "Quando si avvicina uno straniero e noi lo confondiamo con un nostro fratello, ponendo fine a ogni conflitto. Ecco, questo è il momento in cui finisce la notte e comincia il giorno".

dal libro "Sono come il fiume che scorre. Pensieri e riflessioni 1998-2005" di Paulo Coelho


sabato 3 giugno 2017

Ci sono molti motivi per non amare una persona, ma (basta) solo uno per amarla.


Quando incontri qualcuno e questo qualcuno fa fermare il tuo cuore
per alcuni secondi, fai attenzione: può essere la persona più importante della tua vita.
Se gli occhi si incrociano e in quel momento c’è la stessa luce intensa tra loro, stai in allerta: può essere la persona che stai aspettando dal giorno in cui sei nato.
Se il tocco delle labbra è stato intenso, se il bacio è stato appassionato
e gli occhi si sono inumiditi in quel momento, rifletti: c’è qualcosa di magico tra voi.
Se il primo e l’ultimo pensiero del giorno è per quella persona,
se il desiderio di stare insieme arriva a stringerti il cuore, ringrazia:
Dio ti ha mandato un dono divino: l’amore.
Se un giorno doveste chiedere perdono l’uno all’altro per qualche motivo
e in cambio ricevere un abbraccio, un sorriso, una carezza sui capelli
e i gesti varranno più di mille parole, arrenditi:
voi siete fatti l’uno per l’altro.
Se per qualche motivo fossi triste, se la vita ti avesse inflitto un colpo
e l’altra persona soffrisse il tuo dolore, piangesse le tue lacrime
e le asciugasse con affetto, che cosa meravigliosa:
tu potrai contare su di lei in qualsiasi momento della tua vita.
Se riesci col pensiero a sentire l’odore della persona
come se lei si trovasse lì al tuo fianco…
se la trovi meravigliosamente bella, anche quando indossa un vecchio pigiama,
ciabatte infradito e ha i capelli arruffati…
Se per tutto il giorno non riesci a lavorare,
emozionato per l’appuntamento che avete quella sera…
se non riesci a immaginare, in nessun modo,
un futuro senza quella persona al tuo fianco…
Se hai la certezza che la vedrai invecchiare e, anche così,
sei convinto che continuerai ad essere pazzo di lei…
se preferiresti morire prima di vedere l’altra andarsene:
è l’amore che è entrato nella tua vita.
È un dono.
Molte persone si innamorano molte volte nella vita,
ma poche amano o trovano un amore vero.
O a volte lo incontrano e non prestando attenzione a questi segnali,
lo lasciano passare, senza lasciarlo accadere veramente.
È il libero arbitrio.
Per questo presta attenzione ai segnali,
non lasciare che le follie del quotidiano ti rendano cieco alla miglior cosa della vita: l’amore.


******
VERSIONE ORIGINALE
Quando encontrar alguém e esse alguém fizer seu coração para de funcionar
por alguns segundos, preste atenção. Pode ser a pessoa mais importante da
sua vida.
Se os olhares se cruzarem e neste momento houver o mesmo brilho intenso
entre eles, fique alerta: pode ser a pessoa que você está esperando desde o
dia em que nasceu.
Se o toque dos lábios for intenso, se o beijo for apaixonante e os olhos
encherem d’água neste momento, perceba: existe algo mágico entre vocês.
Se o primeiro e o último pensamento do dia for essa pessoa, se a vontade de
ficar juntos chegar a apertar o coração, agradeça: Deus te mandou um
presente divino: o amor.
Se um dia tiver que pedir perdão um ao outro por algum motivo e em troca
receber um abraço, um sorriso, um afago nos cabelos e os gestos valerem mais
que mil palavras, entregue-se: vocês foram feitos um pro outro.
Se por algum motivo você estiver triste, se a vida te deu uma rasteira e a
outra pessoa sofrer o seu sofrimento, chorar as suas lágrimas e enxugá-las
com ternura, que coisa maravilhosa: você poderá contar com ela em qualquer
momento de sua vida.
Se você conseguir em pensamento sentir o cheiro da pessoa como se ela
estivesse ali do seu lado… se você achar a pessoa maravilhosamente linda,
mesmo ela estando de pijamas velhos, chinelos de dedo e cabelos
emaranhados…
Se você não consegue trabalhar direito o dia todo, ansioso pelo encontro que
está marcado para a noite… se você não consegue imaginar, de maneira
nenhuma, um futuro sem a pessoa ao seu lado…
Se você tiver a certeza que vai ver a pessoa envelhecendo e, mesmo assim,
tiver a convicção que vai continuar sendo louco por ela… se você preferir
morrer antes de ver a outra partindo: é o amor que chegou na sua vida. É uma
dádiva.
Muitas pessoas apaixonam-se muitas vezes na vida, mas poucas amam ou
encontram um amor verdadeiro. Ou às vezes encontram e por não prestarem
atenção nesses sinais, deixam o amor passar, sem deixá-lo acontecer
verdadeiramente.
É o livre-arbítrio. Por isso preste atenção nos sinais, não deixe que as
loucuras do dia a dia o deixem cego para a melhor coisa da vida: o amor.

Carlos Drummond de Andrade

lunedì 7 novembre 2016

Rita Levi Montalcini: cervello e cuore


Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, 
da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

Rita Levi Montalcini