saluto


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giovedì 9 luglio 2026

Per invocare un po' di fresco...io ci provo😊

Filastrocca Sulla Neve di Gianni Rodari

D'inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strade
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuor senza paura,
non servono sentieri
per tentar l'avventura.

Marciano arditi dove
la nevicata è intatta
aprendo strade nuove
nel deserto d'ovatta.

(Ma l'orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà...)

venerdì 3 luglio 2026

Filastrocca dell’amicizia di Gianni Rodari



Dice un proverbio dei tempi andati

“Meglio soli che male accompagnati”.

Io ne so uno più bello assai:

“In compagnia lontano vai”.

Dice un proverbio, chissà perché:

“Chi fa da solo fa per tre”.

Da questo orecchio io non ci sento:

“Chi ha cento amici fa per cento!”.

Dice un proverbio ormai da cambiare:

“Chi sta solo non può sbagliare!”.

Questo, io dico, è una bugia:

“Se siamo tanti si fa allegria!”.

giovedì 18 giugno 2026

Lui fa il "duro" ma poi.... Non chiedere



Non chiedere alla foglia di non muoversi

Non può... c'è il vento!

Non chiedere al sole di rimanere immobile.

Non può... c'è la notte!

Non chiedere all'uomo di vivere in eterno.

Non può... c'è la morte!

Non chiedermi di non amarti.

Non posso... ti ho vista!

Jacques Prévert.

martedì 9 giugno 2026

Il paese delle vacanze .



Il paese delle Vacanze

non sta lontano per niente:

se guardate sul calendario

lo trovate facilmente.

Occupa, tra Giugno e Settembre,

la stagione più bella.

Ci si arriva dopo gli esami.

Passaporto, la pagella.

Ogni giorno, qui, è domenica,

però si lavora assai:

tra giochi, tuffi e passeggiate

non si riposa mai.

Gianni Rodari

lunedì 18 maggio 2026

Tenetevi stretti ai sogni



Tenetevi stretti ai sogni
perché se i sogni muoiono
la vita è un uccello con le ali spezzate
che non può volare.
Tenetevi stretti ai sogni
perché quando i sogni se ne vanno
la vita è un campo arido
gelato dalla neve.

Stephen Littleword

domenica 19 aprile 2026

Il tuo sorriso di Pablo Neruda


"TU RISA" 
Il tuo sorriso di Pablo Neruda 

Portami via il pane, se vuoi,

portami via l'aria, ma

non portarmi via la tua risata.

Non portarmi via la rosa,

la lancia che brandisci,

l'acqua che improvvisamente

sgorga nella tua gioia,

l'onda improvvisa

di vita che scaturisce da te.

La mia lotta è dura, e ritorno

con gli occhi stanchi,

talvolta dopo aver visto

la terra immutabile,

ma quando la tua risata entra,

sale al cielo cercandomi,

e mi apre tutte

le porte della vita.

Amore mio, nell'ora più buia,

lascia che la tua risata si diffonda, 

e se improvvisamente

vedi il mio sangue macchiare

le pietre della strada,

ridi, perché la tua risata

sarà per le mie mani

come una spada nuova.

In riva al mare d'autunno,

la tua risata deve sollevare

la sua cascata di schiuma,

e in primavera, amore mio,

desidero la tua risata come

il fiore che aspettavo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia risonante patria.

Ridi della notte,

del giorno, della luna,

ridi delle strade tortuose dell'isola,

ridi di questo goffo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro

gli occhi e li chiudo,

quando i miei passi vanno,

quando i miei passi tornano,

negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma mai la tua risata,

perché morirei.

(traduttore automatico)

lunedì 23 febbraio 2026

Bambino (Merini)



Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia

legalo con l'intelligenza del cuore.

Vedrai sorgere giardini incantati

e tua madre diventerà una pianta

che ti coprirà con le sue foglie.

Fa delle tue mani due bianche colombe

che portino la pace ovunque

e l'ordine delle cose.

Ma prima di imparare a scrivere

guardati nell'acqua del sentimento.

Alda Merini

venerdì 13 febbraio 2026

San Valentino 2026

     Sabato 14 febbraio San Valentino


How to love a star
Ti amerò come si ama una stella
più ti amerò e più brillerai del mio amore,
quando la mia bocca toccherà le tue labbra
sentirai la mia anima danzare con la tua
perché solo tu esisti per me
solo tu puoi entrare in volo dentro di me
a scatenare i miei fiumi di sangue
per gonfiare la follia della carne.
T’amo, anche le mie carezze
sentono sulla tua pelle l’ondata d’amore
che mi fa vivere oltre i limiti dei desideri
con la tua luce e il tuo sapore di donna.
Sentimi quando ti abbraccio
anch’io desidero le tue mani
anche il mio corpo ti ama.
Baldo Bruno


giovedì 29 gennaio 2026

L'Ode della gelosia, anche nota come Ode del Sublime --Saffo

 

Mi sembra pari agli dèi quell’uomo che siede di fronte

a te e vicino ascolta te che dolcemente parli

e ridi un riso che suscita desiderio. Questa visione veramente

mi ha turbato il cuore nel petto: appena ti guardo

un breve istante, nulla mi è più possibile dire,

ma la lingua mi si spezza e subito un fuoco sottile mi

corre sotto la pelle e con gli occhi nulla vedo

e rombano le orecchie e su me sudore si spande

e un tremito mi afferra tutta

e sono più verde dell’erba e poco lontana da morte sembro

a me stessa.

Ma tutto si può sopportare poiché…


Frammento 31 Voigt, traduzione F. Ferrari


mercoledì 7 gennaio 2026

Quasi niente

 

QUASI NIENTE

L'amore

è un uccello tremante

nelle mani di un bambino.

Si serve di parole

perché ignora

che le mattine più limpide

non hanno voce.

****

QUASE NADA

O amor

é uma ave a tremer

nas mãos duma criança.

Serve-se de palavras

por ignorar

que as manhãs mais limpas

não têm voz.

 Eugénio de Andrade

mercoledì 19 novembre 2025

Lasciami sciolte le mani

 


Lasciami sciolte le mani di Pablo Neruda

Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!

È la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l’incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!

Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra –
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!

****


DÉJAME sueltas las manos
y el corazón, déjame libre!
Deja que mis dedos corran
por los caminos de tu cuerpo.


La pasión - sangre, fuego, besos -
me incendia a llamaradas trémulas.
Ay, tú no sabes lo que es esto!
Es la tempestad de mis sentidos
doblegando la selva sensible de mis nervios.


Es la carne que grita con sus ardientes lenguas!
Es el incendio!
Y estás aquí, mujer, como un madero intacto
ahora que vuela toda mi vida hecha cenizas
hacia tu cuerpo lleno, como la noche, de astros!


Déjame libre las manosy el corazón, déjame libre!
Yo sólo te deseo, yo sólo te deseo!
No es amor, es deseo que se agosta y se
extingue,
es precipitación de furias,
acercamiento de lo imposible,
pero estás tú,
estás para dármelo todo,
y a darme lo que tienes a la tierra viniste -
como yo para contenerte,

y desearte,y recibirte! 

giovedì 9 ottobre 2025

Inno alla donna di Alda Merini

      mio collage   smile

Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.

martedì 23 settembre 2025

Sorriso di bimbo


Se cerchi l’infinito, lo troverai nel sorriso di un bambino.

 Abbi cura di quel sorriso, è la vita del mondo.

Khalil Gibran
*****

 Le stramaledette guerre che incancreniscono questo martoriato pianeta hanno distrutto e continuano a distruggere moltissimi sorrisi di bimbi e niente e nessuno potrà mai cancellare tutti questi crimini-

enrico 

mercoledì 10 settembre 2025

Stefano Benni ci ha lasciati 🎗

Stefano Benni (Bologna, 12 agosto 1947 – Bologna, 9 settembre 2025) è stato giornalista, sceneggiatore, scrittore poliedrico, umorista e drammaturgo italiano.

Voglio ricordare questo scrittore ironico e surreale riproponendo una sua poesia.


Io ti amo

e se non ti basta

ruberò le stelle al cielo

per farne ghirlanda

e il cielo vuoto

non si lamenterà di ciò che ha perso

che la tua bellezza sola

riempirà l’universo


Io ti amo

e se non ti basta

vuoterò il mare

e tutte le perle verrò a portare

davanti a te

e il mare non piangerà

di questo sgarbo

che onde a mille, e sirene

non hanno l’incanto

di un tuo solo sguardo


Io ti amo

e se non ti basta

solleverò i vulcani

e il loro fuoco metterò

nelle tue mani, e sarà ghiaccio

per il bruciare delle mie passioni


Io ti amo

e se non ti basta

anche le nuvole catturerò

e te le porterò domate

e su te piover dovranno

quando d’estate

per il caldo non dormi

E se non ti basta

perché il tempo si fermi

fermerò i pianeti in volo

e se non ti basta

vaffanculo




mercoledì 28 maggio 2025

...naufragar m’è dolce in questo mare.



Mattina: M'illumino d'immenso

... tra questa Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.(Infinito)


mercoledì 2 aprile 2025

Frida: “Dove sei? La mia notte piange”.

 

Lettera mai spedita di Frida Kahlo al marito Diego Rivera

“La mia notte… che non vorrei più… La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre.
La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle. Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui. La mia mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore, il mio corpo reclama qualche ora di serenità. La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore.

sabato 1 febbraio 2025

Parlare tacere.

Complicità tra due innamorati significa anche comprendersi l'un l'altra senza dover per forza esprimersi a parole. È questo che Éluard manifesta nella sua poesia:

Parlare
senza avere niente da dire
comunicare
in silenzio
i bisogni dell’anima
dar voce
alle rughe del volto
alle ciglia degli occhi
agli angoli della bocca
parlare
tenendosi per mano
tacere
tenendosi per mano.
 Paul Éluard

domenica 20 ottobre 2024

Amami - Alda Merini


Amami

finchè sentirai il calore

di una fiamma tremula

che sempre arde,

difendendosi dai venti di scogliera.

Sono un pensiero

che non vuole mai

legare le tue mani

libere nel mondo,

anche se vorrei

che fossero solo mie.

Amami

ora che non ho parole

per farti innamorare

dei miei silenzi

pieni di gioia,

che non potrai vedere.

Amami ancora,

saranno solo gli occhi

a dirti la mia passione

e le mie labbra,

a raccontarti

cose difficili da dire.

Saremo noi,

un giorno forse

ad abbracciare solo i profumi

dei nostri corpi

senza paura

che l’assenza diventi una cosa vera.


Alda Merini

venerdì 11 ottobre 2024

Eravamo sconosciuti



Lo stupore della notte

Spalancata sul mar

Ci sorprese che eravamo sconosciuti

Io e te

Poi nel buio le tue mani

D'improvviso sulle mie

È cresciuto troppo in fretta

Questo nostro amor...

*****

In Internet sono casualmente capitato su questo vecchio successo di Mina: ”Se telefonando”

Una curiosità

 Autori del testo Maurizio Costanzo insieme a Ghigo De Chiara. Musica e arrangiamento di Ennio Morricone

Mi ha incuriosito che la frase del testo originale ”Poi nel buio la tua mano d'improvviso sulla mia” sia stata modificata in ”Poi nel buio le tue mani d'improvviso sulle mie” perché secondo la censura dell'epoca la prima versione poteva essere interpretata maliziosamente.

lunedì 30 settembre 2024

Come ti si dovrebbe baciare - Erich Fried


Quando ti bacio 

non è solo la tua bocca

non è solo il tuo ombelico

non è solo il tuo grembo

che bacio.

Io bacio anche le tue domande

e i tuoi desideri

bacio il tuo riflettere

i tuoi dubbi

e il tuo coraggio

il tuo amore per me

e la tua libertà da me

il tuo piede

che è giunto qui

e che di nuovo se ne va

io bacio te

così come sei

e come sarai

domani e oltre

e quando il mio tempo sarà trascorso.

Erich Fried


Wenn ich dich küsse

ist es nicht nur dein Mund

nicht nur dein Nabel

nicht nur dein Schoß

den ich küsse

Ich küsse auch deine Fragen

und deine Wünsche

ich küsse dein Nachdenken

deine Zweifel

und deinen Mut

deine Liebe zu mir

und deine Freiheit von mir

deinen Fuß

der hergekommen ist

und der wieder fortgeht

ich küsse dich

wie du bist

und wie du sein wirst

morgen und später

und wenn meine Zeit vorbei ist

Erich Fried