saluto


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domenica 12 luglio 2026

La giornata delle patatine fritte😊

 


Il 13 luglio si celebra una delle giornate più golose dell’anno: la Giornata delle Patatine Fritte! Questo giorno è dedicato a uno degli snack più amati e versatili del mondo. Le origini delle patatine fritte sono avvolte nel mistero, con diverse nazioni che ne rivendicano la paternità. La leggenda più popolare racconta che furono inventate nel XVIII secolo in Belgio. Durante un inverno particolarmente rigido, i belgi, impossibilitati a pescare nel fiume ghiacciato, iniziarono a friggere patate tagliate a forma di piccoli pesci. Da lì, le patatine fritte si diffusero rapidamente in tutta Europa e oltre, diventando un elemento essenziale in molte culture.
 Ogni paese ha la sua versione unica di patatine fritte. Sono conosciute come “French fries” nei paesi anglofoni. Questo nome forse   deriva  dal termine “frenching”, che significa tagliare a strisce lunghe. In Canada, ad esempio, troviamo la “poutine“, una ricca combinazione di patatine fritte, formaggio e salsa gravy. In Gran Bretagna, le “chips” sono spesso servite con aceto e sale, mentre in Giappone, le patatine vengono spesso condite con alghe o tè verde.

La scelta delle patate: Utilizzare patate a pasta gialla, che contengono meno acqua e più amido è fondamentale per ottenere patatine croccanti e il taglio uniforme aiuta a garantire una cottura omogenea. Le classiche strisce di 1 cm di spessore sono un ottimo punto di partenza.

 Quindi, il 13 luglio, preparate le vostre patate, scaldate l’olio e festeggiate con un piatto di patatine fritte perfette!

testo dal web

venerdì 10 aprile 2026

Black sapote (frutto al cioccolato)

 

Il black sapote, conosciuto anche come "zapote nero", è un frutto originario dell'America centrale appartiene alla stessa famiglia del cachi, ma se ne differenzia per colore, consistenza e aroma, la sua polpa scura, morbida e dolce ricorda il sapore del cioccolato, da cui deriva il soprannome di "frutto al cioccolato". Acerbo è una bacca tondeggiante di colore verde scuro, che diventa più morbida al tatto maturando e assume un colore marrone intenso, quasi nero, e una consistenza cremosa e vellutata. Il sapore è dolce, con note che ricordano cioccolato fondente e caramello, rendendolo ideale come base naturale per dessert o creme. Per gustare al meglio il black sapote, è importante verificare il grado di maturazione. Quando il frutto è acerbo, la polpa chiara e astringente non è adatta al consumo. È maturo solo quando la buccia diventa molto morbida al tatto e leggermente raggrinzita, segnale che la polpa interna ha raggiunto la cremosità desiderata. Quando il frutto è maturo Tagliarlo a metà, togliere i semi e prelevare la polpa con un cucchiaio. La polpa può essere utilizzata subito o conservata in frigorifero per uno o due giorni in un contenitore ermetico. Il sapore dolce e la consistenza morbida lo rendono perfetto anche da gustare al naturale, magari con un filo di succo di lime o una spolverata di cannella per esaltarne le sfumature

notizia letta in Rete io non l'ho ancora assaggiato.

sabato 17 gennaio 2026

Giornata della pizza 17 gennaio

 


 World Pizza Day non è solo una ricorrenza simbolica, il 17 gennaio si celebra  Sant’Antonio Abate, il fuoco, il forno e il lavoro quotidiano dei pizzaioli: un mestiere fatto di gesti antichi.
Per lo chef Ciro di Maio la pizza Margherita è la pizza più semplice solo in apparenza, ma anche la più difficile da realizzare bene: impasto, pomodoro, fiordilatte e basilico non ammettono scorciatoie. La Margherita, a 126 anni dalla sua nascita, è ancora la pizza preferita da un italiano su due.
Secondo i dati di Confesercenti, in Italia operano oltre 51 mila esercizi che producono e vendono pizza, tra pizzerie tradizionali con servizio al tavolo, pizzerie al taglio e da asporto, attività ibride tra bar e ristoranti, oltre a panetterie, gastronomie e rosticcerie. La produzione è impressionante: per il Gambero Rosso, sarebbero "8 milioni le pizze sfornate al giorno in tutta la Penisola. Per il 40% dei consumatori la qualità di una buona pizza dipende soprattutto dalla mano e dall’esperienza del pizzaiolo.
****
Nel centro della tavola imbandita
vidi apparir una pizza Margherita
nell'aria si spandea la sua fragranza
e sotto la mia lingua sentivo salivar,
che basilico pomodorin e mozzarella
mi guardavan invitandomi a gustar.
Fu così che la bocca mia si schiuse
a tanta delizia e iniziai a manducar.
Enrico 🤣🤣

lunedì 15 dicembre 2025

La cucina italiana è patrimonio UNESCO

 

 La Cucina italiana è entrata nei patrimoni culturali immateriali dell'umanità. È la prima cucina al mondo ad essere valutata nella sua interezza . Riconosciuta come un patrimonio millenario  è una pratica quotidiana che comprende conoscenze, rituali e gesti che hanno dato vita a un uso creativo e artigianale dei materiali, contribuendo a creare un’identità multigenerazionale socio-culturale condivisa e allo stesso tempo cronologicamente e geograficamente variegata.

sabato 29 novembre 2025

NIGAURI è il nome giapponese per il melone amaro 

 

Melone Amaro è una pianta erbacea rampicante annuale può raggiungere altezza di 140-180 centimetri. Epoca di fioritura: Giugno-Settembre. La pianta preferisce un’esposizione di sole o mezzo sole con terreno ben drenato. 
Utilizzo in cucina: il frutto immaturo si consuma cotto, bollito, stufato o fritto. Il frutto si taglia per il lungo si eliminano i semi e la parte fibrosa poi si cuoce. Le foglie ed i giovani germogli bolliti si consumano come contorno. 


Melone amaro e tofu saltati con uovo (Goya chanpuru)

lunedì 9 dicembre 2024

topinambur

 

Helianthus_tuberosus è una pianta erbacea perenne con tubero sotterraneo originaria del continente americano. Leggo in internet che il tubero è usato in gastronomia ed è noto con il nome di topinambur. Il sapore ricorda il carciofo e la consistenza è simile alla patata. Può essere consumato anche crudo in insalata, in purè, oppure utilizzato nella preparazione di torte salate e flan di verdure. Nell’Europa occidentale e nelle regioni Mediterranee viene spesso utilizzato come fosse una patata, ma rispetto a quest’ultima è più povero di amido e più ricco di fibre. L'ho visto nel supermercato ma non l'ho ancora assaggiato.

Non sono un medico quindi mi astengo dal pubblicare notizie lette in rete che riguardino benefici o controindicazioni per la salute.


martedì 24 ottobre 2023

Pasta day 2023 🍝


La pasta (scritta da io me stesso medesimo) 😄

Tanto invitante e tanto buona pare
la pasta mia, quand'ella io manduca,
ch’ogne  lingua devèn, tremando, muta,
e le papille inizian salivare.

Ella sen stà, sentendosi laudare,
fumigante e di ragù vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a farmi sbrodolare.
Mostrasi sì gustosa a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender no la può chi no la prova; 

e par che de lo mio piatto si mova
un spirto soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Manducami 🍝

****

Ma chi era Dante?
Io sono il sommo poeta, 😊
lui mi ha solo copiato per fare il figo con la sua Beatrice. 
   Grazie grazie per gli applausi ma state pure seduti. 😂

venerdì 16 settembre 2022

Okra


 Ocra, una verdura esotica della cucina naturale. Probabilmente originaria dell’Africa, l‘okra nota anche come gombo è una pianta che cresce nei climi  tropicali, si coltiva anche in Sicilia. E’ molto diffusa nei Balcani
(IO NON SONO UN ESPERTO, LE NOTIZIE CHE SEGUONO LE HO LETTE IN INTERNET, CONSIDERATELE CURIOSITÀ.)
I frutti e le foglie sono ricchi di vitamine soprattutto quelle del gruppo A la tiamina, la B6, la vitamina C, l’acido folico e sali minerali come calcio e zinco.
Utile per la regolazione dei livelli di glicemia, l’alto contenuto di fibra assicura il giusto equilibrio all’apparato gastrointestinale ed è anche un ottimo alleato contro il colesterolo. Le proprietà dell’okra possono essere sfruttate anche per uso cosmetico. In particolare come rimedio naturale per rinforzare il cuoio capelluto utilizzandola con il limone.

Una semplice ricetta con i pomodorini.
Innanzitutto preparare un soffritto con mezza cipolla rossa a fette, olio extravergine di oliva a cui aggiungere un cucchiaino di capperi sotto sale (dissalati). Dopo poco mettete 15-20 pomodori pachino tagliati a pezzi. Lavate e preparate l’okra eliminando le estremità, tagliatela a pezzetti e unitela al soffritto. Lasciate cuocere per circa 20-30 minuti aggiustando di sale e aggiungendo, se necessario un po’ d’acqua. Servite infine con un po’ d'origano.

domenica 16 gennaio 2022

17 gennaio World Pizza Day 2022



La pizza è uno dei piatti più amati della dieta mediterranea, è un prodotto conosciuto sin dalla preistoria in tutto il bacino del Mediterraneo, ma la pizza che conosciamo e amiamo oggi è nata nel periodo tra il 1500 e il 1600. Ci sono notizie di una pizza soffice chiamata alla "mastunicola" che compare per la prima volta intorno al 1490, era simile a una schiacciata preparata  con strutto, formaggio, foglie di basilico e pepe.  
La prima menzione scritta della pizza marinara detta ai "cecinielli risale al 1734, era condita con dei piccoli pesci, i bianchetti (in dialetto, cecinielli). 
La pizza Margherita  risale agli anni 1796-1810. 
La prima vera unione tra la pasta ed il pomodoro, portato in Europa dalle Americhe nel XVI secolo, avvenne nel Regno di Napoli.

(notizie lette in Internet)


sabato 20 novembre 2021

Nergi detto anche baby-kiwi


 Ho letto il seguente articolo della dr.ssa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini e di Humanitas Medical Care di Arese.

Il nergi è un piccolo frutto originario dell’Asia orientale, detto anche Actinidia arguta, che si coltiva anche in Italia – soprattutto in Piemonte. Ha le dimensioni di un chicco d’uva verde, una forma leggermente allungata e, se aperto, assomiglia al kiwi, con il quale condivide anche il sapore dolce-acidulo (non per niente è chiamato, anche, baby-kiwi). Le piccole dimensioni e la buccia edibile lo rendono un frutto estremamente versatile, da consumare in qualsiasi momento della giornata.
10 nergi contengono circa 52 calorie e circa 80 mg di vitamina C, più del doppio di arance e ribes, sono ricchissimi di polifenoli che aiutano a contrastare i radicali liberi e a combattere l’invecchiamento cellulare, ma non solo: ha un ruolo importante nel mantenere alto il livello di concentrazione, nell’abbassare lo stress e, per il suo elevato contenuto di fosforo, è consigliato ad anziani e a bambini.
Il nergi è ottimo anche per l’ipertensione, grazie al ridotto contenuto di sodio, ed è un frutto privo di colesterolo e grassi saturi. 
Oltre a vitamine e sali minerali, il nergi è anche un concentrato di fibre. Le fibre sono un grande aiuto in caso di stitichezza, o se si ha la tendenza ad avere la pancia gonfia, tirata e dolorante. Inoltre stimolano la digestione, detossinando l’intestino, e nutrono la flora batterica, contribuendo alla salute del microbiota.  Come fonte naturale di fibra, il nergi è anche altamente saziante ed è ottimo per i diabetici o in caso di sovrappeso, poiché regola i livelli di zuccheri e grassi nel sangue e ne riduce l’assorbimento.  Infine, si può usare il nergi per creare dell’acqua aromatizzata.
 

venerdì 11 settembre 2020

La giuggiola e il brodo di giuggiole


Il giuggiolo è una pianta da frutto che proviene dall'Asia, in Italia è coltivata dal tempo degli antichi Romani. È un arbusto a crescita lenta, con rami irregolari dal portamento tortuoso alto solitamente 3-5 metri, ma se allevato ad alberello può raggiungere i 7-10 metri. La corteccia è rugosa dalla colorazione rossa bruna. Le foglie lucenti hanno dimensioni piuttosto ridotte. I piccoli fiori hanno una colorazione verdastra, la fioritura della pianta avviene nel mese di giugno. 
I frutti maturi dal sapore dolciastro leggermente acidulo sono simili a grosse olive, hanno una colorazione rossa o marrone scuro la polpa è soda e compatta. Il frutto fresco deperisce rapidamente per questo motivo è difficilmente reperibile in commercio.
Già nel Rinascimento dai frutti si ricavava un liquore inebriante, il "Brodo di giuggiole", che la famiglia dei Gonzaga pare offrisse ai suoi ospiti; forse da questo è derivato il detto "andare in brodo di giuggiole", per indicare uno stato un po' euforico.
I semi essiccati contengono principalmente flavonoidi, saponine, acidi organici, beta carotene e un'alta percentuale di vitamina C.
La medicina popolare cinese, la considera uno dei principali tonici cerebrali tradizionali, le vengono attribuite proprietà toniche, distensive, miorilassanti, e riequilibranti della mente.

sabato 21 settembre 2019

Mammea pianta e frutto


La mammèa è un albero sempreverde, ha fiori bianchi profumati e le foglie lucide, esistono una settantina di specie fra cui la mammea americana coltivata in tutta l'America tropicale per i suoi grossi frutti, che variano dai dieci ai venti cm. di diametro, la buccia è marrone, la polpa di colore giallo ha la consistenza di un melone, il sapore ricorda l’albicocca, contiene da uno a quattro noccioli che non sono commestibili. (i francesi chiamano questi frutti: abricot des Antilles)
Dall'incisione dei rami si ottiene un liquido zuccherino che fermentando produce il toddy o vino di Mammea; i fiori servono alla preparazione d'un liquore (eau de créole).


lunedì 22 ottobre 2018

Pasta day 2018

25 ottobre: il “pasta day” festeggia 20 anni a Dubai


Pasta day

Il profumo alle mie nari
volteggiando sale, 
e sopra lo spaghetto 
vedo il sugo fumigar;

ma per le vie del desco
fra lo splendor dei piatti
va il dolce odor del sugo 
l'anime a rallegrar.

Giro con la forchetta 
lo spago ben condito
lo copro col Reggiano
e sosto a rimirar 

tra la rossastra pasta 
pezzetti di Pachino,
coperti di formaggio
m’invitano a mangiar.


indovinate quale scrittore ho provato a plagiare 😂😂😂

sabato 28 luglio 2018

Frutta modificata nella forma


Tutte le immagini le ho trovate in Rete

Girando in rete ho visto della frutta con forme strane e ho scoperto che in Cina per incrementare le vendite, fanno crescere e maturare un po’ di frutta in stampi di plastica. Non sono prodotti OGM, gli agricoltori inseriscono i frutti ancora non sviluppati negli stampi scelti, la frutta si sviluppa nel loro interno e crescendo prende la forma prestabilita. L’idea di creare questo tipo di frutta è venuta a un bracciante che lavorava nei frutteti Xian Zhang Hao e i prodotti ottenuti sono già arrivati nei loro supermercati. L'azienda cinese Fruit Mould, si è specializzata nella creazione di stampi appositi per frutta di diverse dimensioni, comprese le zucche e le angurie e ci sono anche stampi per cetrioli a forma di cuore o di stella…
Quando compriamo la frutta, guardiamo che sia perfetta, salvo poi lamentarci perché non ha sapore.
Io la frutta e la verdura vorrei semplicemente mangiarla, questi prodotti cresciuti in involucri di plastica sono sicuri e il sapore comè?

Carbonara day 😋




Il 6 aprile, non solo in Italia, ma in tutto il mondo è il "carbonara day". L'hanno promosso le associazioni Aidepi (Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) e Ipo (International Pasta Organisation) per celebrare il celebre piatto


Spaghetti alla carbonara

In Rete vedo che ci sono alcune varianti, ma io non sono un cuoco.

Come realizzare una perfetta pasta alla carbonara: segui i nostri consigli e scopri la ricetta tradizionale, col guanciale, non con la pancetta!  
(Ricetta copiata da “La Cucina Italiana”)

INGREDIENTI
350 g. spaghetti
120 g. guanciale
30 g. pecorino romano
20 g. grana grattugiato
2 grossi tuorli 
olio extravergine di oliva 
sale pepe

Durata: 30 min
Livello: Facile
Dosi: 4 persone

PREPARAZIONE

*Per prima cosa tagliate a bastoncini il guanciale
Mescolate i tuorli con il pecorino e il grana, allungandoli con 40-50 g di acqua. Amalgamate con una frusta in modo che i tuorli diventino cremosi. Salate e pepate.
*Mettete sul fuoco una pentola di acqua e portatela a bollore. Intanto, cuocete il guanciale in una padellina con 2 cucchiai di olio, a fuoco basso: rosolatelo finché diventa croccante (circa 7-8'). Buttate la pasta tenendo conto del suo tempo di cottura: deve essere pronta insieme al guanciale, in modo che si possa condire subito.
*Scolate la pasta al dente, senza che asciughi troppo (in alternativa, conservate un po' di acqua di cottura), e rimettetela nella pentola; conditela subito con il guanciale e il suo grasso. Mescolate bene.
*Versate il composto di tuorli sugli spaghetti e mescolate, in modo che si rapprenda appena, senza fare grumi. Servite subito, completando con altro pecorino a piacere e una macinata di pepe.


lunedì 20 novembre 2017

Vari tipi di melanzane


Ho visto a "Striscia la notizia"un filmato girato in una piantagione in Sicilia, dove l'agronomo Sardella ha raccolto in diretta e mostrato alcuni tipi di melanzane.
Io non avevo mai visto melanzane come quelle che vedete in foto, bianche sembrano uova, gialle, violette, striate, rosse come i pomodori...sono tutte vere melanzane.
Io nella foto dove ci sono solo melanzane, ne ho messo alcuni tipi, voi le avevate già viste tutte?

giovedì 5 ottobre 2017

Ma che bontà !

Questo potrebbe essere il menù😉

 Il primo caffè del mattino un “Black Ivory” è ottenuto dalla tostatura dei semi integri del caffè recuperati dalla cacca dell’elefante, è prodotto in Thailandia, è il caffè più caro del mondo.

Invece della banale spremuta d’arancia un bel bicchierone di “cow jal” alla pipì di mucca, è una specialità indiana … poiché le vacche lì sono sacre la pipì deve avere un sapore celestiale. 


 Per pranzare si potrebbero scegliere deliziosi hamburger o polpettine a base di larve della farina, grilli e cavallette (si trovano già anche nei supermercati svizzeri.)


Se si preferiscono cibi che stimolano l’olfatto si potrebbero assaggiare:


“surströmming” è un’aringa acida fermentata in salamoia, è forse il piatto più puzzolente del mondo di solito gli svedesi aprono la scatola stando all’aperto. 


 «Pidan» dette le uova centenarie sono anche loro molto puzzolenti, la tradizione prevede che uova di anatra (raramente quelle di gallina) siano lasciate per circa cento giorni in un composto di acqua, sale, carbone, e ossido di calcio. Durante questo periodo il guscio è dissolto dalla soluzione salina, il bianco d'uovo si trasforma in una massa gelatinosa color ambra, mentre il tuorlo assume una colorazione verde scuro.


 Come frutto si può gustare un “durian”, dicono sia buonissimo ma molto puzzolente e se a Singapore, in Malesia e in Thailandia le autorità hanno esplicitamente vietato di portare i durian sui mezzi pubblici, ci sarà pure un motivo. 😔


"Kopy luwak" è un delizioso caffè indonesiano ottenuto tostando semi recuperati dalla cacca dello zibetto, è naturalmente irrinunciabile finito il pranzo. Anche questo caffè è carissimo ma vogliamo strafare.😋


Come ammazza caffè un bicchierino di "skorpion vodka" del Sud Est Asiatico, se uno è schizzinoso e non vuole vedere lo scorpione nella bottiglia, ci sono liquori con serpenti, salamandre e chissà che altro.


 Magari per il tè delle cinque un buon "Panda tea" ottenuto da piante concimate solo con cacca di panda. Ovviamente prodotto in Cina.


 Manca solo il Bifidus regularis che quasi nessuno sa cos'è, ma almeno si va al wc e il ciclo si chiude.  😲

Sicuramente con questo menù si dimagrisce perché passa la voglia di mangiare😟



lunedì 26 giugno 2017

Finger lime, il caviale vegano


Citrus australasica F. Muell 1858 un agrume di origine australiana, è un arbusto o piccolo albero spinoso con frutti cilindrici lunghi 5-10 cm, che hanno buccia liscia o leggermente corrugata di diversi colori: blu, bruno, rossiccio, verde. La polpa può essere verde, gialla, rosa fino al rosso chiaro. Spezzandolo e spremendolo come un limone, il frutto libera delle sferette dal sapore acidulo, piccante e fresco, lo chiamano il caviale dei vegani. In effetti, quelle vescicole di forma ellittica possono ricordare le pregiate uova di storione.
È un prodotto molto particolare e specialmente il finger lime a polpa bianca è destinato a mercati di nicchia. Il frutto è molto costoso ed è utilizzato nell'alta ristorazione, per il particolare sapore e la caratteristica consistenza.
In Sicilia a Favara, in provincia di Agrigento, nel primo campo sperimentale italiano, sono state impiantate sette diverse varietà di finger lime, e nei prossimi mesi ne saranno impiantate altre sei varietà, per vedere quali si adattano meglio al nostro mercato, alcuni artigiani locali lo trasformano anche in succhi, marmellate e salse. A breve commercializzeranno anche l'olio di oliva aromatizzato al finger lime.
Quest’agrume vanta tante proprietà antisettiche, favorisce la digestione, è rinfrescante e diuretico. Apporta buone quantità di vitamina C, B6, acido folico.

Notizie lette in Rete, io non l'ho ancora assaggiato ma l'ho già visto al supermercato.

                                      >FRUTTA ESOTICA<

venerdì 21 ottobre 2016

Giornata Mondiale della Pasta 2016



Il 25 ottobre a Mosca si festeggia la Giornata Mondiale della pasta 
Il World pasta day è stato celebrato per la prima volta a Napoli il 25 ottobre 1998, dall’UNIPI (Unione Industriali Pastai Italiani) e dall’UNAFPA (rappresentativa dei pastificatori dell’UE).
L’obiettivo del World Pasta Day è la promozione e diffusione del consumo di pasta, mediante iniziative che valorizzino gli indiscussi pregi economici e nutrizionali di quest’alimento, immagine della tradizione italiana nel mondo. Una recente ricerca internazionale, afferma che è l’alimento preferito del nuovo mondo globalizzato. Oggi sono una cinquantina i Paesi che la consumano, solo tredici anni fa, se ne produceva circa la metà.

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Er sogno

Me pareva de sta su 'na montagna,
e urlavo in un megafono spaziale:
« Popolazione mia che campi male,
accostate qua sotto che se magna.»
Poi come fussi er Re de la Cuccagna
buttavo giù, pe' un'orgia generale,
valanghe de spaghetti cor guanciale,
ch'allagaveno tutta la campagna.
E vedevo signori e poveretti,
in uno sterminato affollamento
a pecorone sopra li spaghetti.
Quann'ecchete, dar cielo, sbuca Dio,
co' un forchettone in mano e fa: «Un momento...
Si permettete ce sto pure io! ».

Aldo Fabrizi

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La pasta (by io me stesso medesimo)  (◕‿◕)

Tanto invitante e tanto buona pare
la pasta mia, quand'ella io manduca,
che la mia  lingua devèn, tremando, muta,
e le papille inizian salivare.

Ella sen stà, sentendosi guardare,
benignamente di ragù vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a farmi sbrodolare.

Mostrasi sì gustosa a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender no la può chi no la prova; 

e par che da lo mio piatto si mova
un spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: sospira.

... e mangiami (◠‿◠)

...ma chi era Dante?  

Io sono il sommo poeta, 
lui mi ha solo copiato per fare il figo con la sua Beatrice. (◠‿◠) 
  Grazie grazie per gli applausi ma state pure seduti.:-)



giovedì 10 marzo 2016

Dolce tipico comasco: la "Resta"


Il dolce simbolo della città di Como: la "Resta".
Mi sono ricordato di un dolce che mangiavo abbastanza spesso quando abitavo a Como. 
La Resta è un dolce di forma oblunga e ha nell'interno un bastoncino che originariamente era d’ulivo.Trovare dentro al dolce un bastoncino quando lo si taglia, può stupire chi non conosce il prodotto. :-)
Il nome “Resta” deriva da “resca” che è la forma dialettale  per indicare la lisca del pesce. 
Questo dolce tradizionalmente si preparava e consumava nel periodo pasquale per questo motivo nel suo interno, ancora oggi, si infila prima della cottura, un bastoncino di ulivo, mentre sul dorso viene inciso un disegno che ricorda la lisca, perché alle origini il pesce era uno dei simboli cristiani.
Questo dolce ora è disponibile nelle migliori pasticcerie della città durante tutto l’anno e quanto si è finito di mangiarlo, “resta” il bastoncino.:-)
La Resta si può interpretare anche come dolce primaverile, il bastoncino può essere di ciliegio o salice proveniente dal Portogallo e il disegno può ricordare la spiga del grano.
Una leggenda racconta che intorno all'anno 1820 in un’osteria sul Lago di Como, l’oste sbagliò la dose del lievito nel dolce che stava preparando e poiché la pasta debordava dalla teglia, per  fermare la crescita dell'impasto, prese un bastoncino lo spinse nell’impasto e poi vi ripiegò sopra i lembi della pasta debordata per far rientrare il tutto nel tegame. Il risultato a fine cottura era qualcosa con un aspetto simile ad una lisca di pesce.  Altre fonti sostengono che il bastoncino sia caduto accidentalmente nell'impasto e nella produzione artigianale di oggi si sia voluta mantenere viva questa tradizione.


*****
La preparazione,  che leggo e copio dalla Rete, dicono sia complessa e prevede tre impasti: il primo funge da base, con acqua, farina, lievito, sosta per 12 ore. Prima lievitazione con aggiunta di burro, sultanina, macedonia di frutta candita. Dopo altre 6 ore secondo impasto. Spezzatura, formatura, arrotolamento sulla canna. In teglia per 4 ore di lievitazione. Taglio longitudinale e trasversale con lama. Lucidatura con tuorlo. Forno a 160÷180°C per circa 1 ora 

Ingredienti

LIEVITO DI BIRRA (15 g),  
FARINA DI FRUMENTO (300 g), 
ZUCCHERO (100 g), 
BURRO (150 g), 
MIELE (un  cucchiaino), 
UOVA (n° 3),
LA BUCCIA DI UN LIMONE,  
UVETTA SULTANINA (100 g), 
ARANCIA E CEDRO CANDITI (a pezzetti, 100 g) - 
UN RAMETTO DI ULIVO (che si introduce al centro del dolce, nel senso della lunghezza)
Dosi tratte da: “Cucina lariana”