saluto

giovedì 22 febbraio 2018

Premio "Franken Meme 2017" - grazie Sciarada!



Ho ricevuto dalla gentilissima Sciarada del Blog Anima Mundi il Franken Meme 2017, la ringrazio infinitamente per il graditissimo premio e come mi succede sempre in questi casi, sono imbarazzatissimo perché dovrei stilare un elenco di blog che m’interessano.
Quando seguo un blog, è perché mi piace, quindi per evitare doppioni, dovrei segnalare tutti quelli che non hanno già ricevuto questo meme.
Per questo motivo invito a ritirare il premio, chi fra i miei follower con un blog, non l’ha ancora ricevuto. Coraggio, siete pochi ma buoni. 😊
Chiedo scusa se infrango la regola, ma io seguo sempre questa mia procedura e la prova è il mio “premio simpatia” che ho lasciato sempre libero.

martedì 20 febbraio 2018

Villa Pliniana Torno Como


Villa Pliniana a Torno sul lago di Como
Villa Pliniana è una delle dimore più belle e antiche del lago di Como. La costruzione della villa attribuita all'architetto Giovanni Antonio Piotti, risale al 1573 è fu voluta dal conte Giovanni Anguissola, governatore di Como. L'edificio sorge a picco sulle acque del lago, alle spalle c’è una cascata alta un’ottantina di metri che solca la montagna. Nel cortile della villa c’è ancora la fonte d'acqua intermittente già nota in epoca romana, si tratta di un curioso fenomeno naturale studiato anche da Leonardo da Vinci.
Nel corso dei secoli sono subentrati numerosi proprietari, nel 1590 la famiglia Visconti Borromeo, nel 1675 il nuovo proprietario Francesco Canarisi fece costruire una cappella dedicata a San Francesco. Il principe Barbiano di Belgiojoso acquistò la dimora nel 1840, gli eredi nel 1890 la cedettero alla famiglia dei Valperga di Masino.
Molti ospiti illustri nel corso degli anni hanno visitato la Pliniana: tra questi Leonardo Da Vinci, il poeta Percy Shelley, Gioacchino Rossini, Napoleone, Antonio Fogazzaro, famosi scrittori (Byron, Foscolo, Berchet, Stendhal) musicisti (Liszt e Bellini), scienziati (Volta, Spallanzani e Ghezzi) e monarchi Giuseppe II d'Austria e Margherita di Savoia. 
Dal 1983 Villa Pliniana è di proprietà della famiglia Ottolenghi. Dopo un accurato restauro durato un paio d’anni l'edificio è diventato uno dei resort di lusso più esclusivi del lago di Como. Bella anche la piscina ricavata in un edificio un tempo usato come limonaia.

Stupendo il restauro durato un paio d'anni

PS.  Io e Zuckerberg usiamo entrambi Facebook perciò trovo strano non mi abbiano invitato in villa quando nel 2016 Zuckerberg era alla Pliniana per fare da testimone alle nozze del suo amico Daniel Ek fondatore di Spotify. 😊😊😊

sabato 17 febbraio 2018

Orrido di Bellano provincia di Lecco


L’Orrido di Bellano è una gola naturale formata dal torrente Pioverna le cui acque sfociano nel lago di Como. Nel corso di alcuni milioni di anni il torrente ha creato una gola profonda e modellato con le cascate impetuose e fragorose, anfratti, grotte naturali e suggestive spelonche. È possibile percorrere un tratto della gola camminando su una passerella in cemento dalla quale ammirare gli strapiombi sottostanti. 
La “Casa del diavolo“, il nome è legato alle figure visibili sulla facciata, è una costruzione alta quattro piani collegati da una scala a chiocciola. Non si sa a cosa servisse questa torre, oggi non è accessibile perché pericolante ma secondo la fantasia popolare al suo interno si compivano festini e riti satanici per evocare il maligno. La mummia animata che esce dalla bara in una nuvoletta di fumo è ovviamente solo una trovata scenica. La forza dell'acqua nei secoli passati era utilizzata per la lavorazione del ferro e nella concia delle pelli, oggi alimenta due centrali idroelettriche.


giovedì 15 febbraio 2018

San Faustino festa dei single.

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15 Febbraio - San Faustino protettore dei single<😊

Da pochi anni San Faustino è, anche se non “ufficialmente”, il protettore dei single, in giocoso antagonismo con San Valentino, protettore delle coppie. C'è quindi chi festeggia il 15 Febbraio uscendo e ritrovandosi fuori a cena con amici "single". 
Perché sia stata scelta questa data non si sa di preciso, ma secondo la tradizione Faustino dava l’opportunità alle ragazze d'incontrare il loro futuro fidanzato.

San Faustino e San Giovita furono due cavalieri legati dallo stesso destino. Convertitisi al cristianesimo, furono tra i primi evangelizzatori delle terre bresciane e morirono martiri tra il 120 e il 134 al tempo di Adriano. 
Nominati dal vescovo Apollonio, Faustino presbitero e Giovita diacono di Brescia, le loro predicazioni li resero invisi ai maggiorenti della città, che li denunciarono all’imperatore Adriano accusandoli di essere nemici della religione. 
Minacciati di decapitazione, ai due giovani fu chiesto di rinnegare la loro fede, ma si rifiutano e furono imprigionati. 
L’imperatore Adriano ordinò che i due fossero dati in pasto ai leoni, ma le bestie si accovacciarono mansuete ai piedi dei giovani. L'imperatore ordinò allora che fossero scorticati vivi e messi al rogo, ma le fiamme non li sfiorarono. Portati in carcere a Milano, subirono una specie d'impalazione ma si salvarono. Trasferiti a Roma, furono portati al Colosseo, ma anche qui le belve non li aggredirono. Spediti a Napoli via mare, furono nuovamente torturati e abbandonati in mare su un relitto, ma miracolosamente tornarono a riva. L'imperatore ordinò allora il loro rientro a Brescia, dove il nuovo prefetto eseguì la sentenza di decapitazione il 15 febbraio poco fuori l'antica porta Matolfa (strano siano riusciti a tagliargli la testa.)
Una curiosità nel bresciano, mentre il nome Faustino è diffuso, quello di Giovita causa la finale in “a” è considerato femminile. Si usa, infatti, dire "San Faustì e sò moér Giovita". (S. Faustìno e sua moglie Giovita)

Tradizionalmente si crede che con la festa del santo finisca la brutta stagione e inizi il periodo delle scampagnate. 

Si racconta che nel 1438 i due santi apparvero sulle mura della città di Brescia e respingendo le palle delle cannonate a mani nude, aiutarono i bresciani a vincere i milanesi che assediavano la città ormai da parecchi mesi.
Ho riportato questa storia per dimostrare che le fake news esistevano già.😕
Per non smentire la diceria ho aggiunto due palle di cannone al quadro di Giandomenico Tiepolo sito nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia, che immortala la leggenda. 
Ho messo due palle enormi perché se si devono sparare, almeno siano grosse.😊