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mercoledì 29 settembre 2010

Il gatto in famiglia


Convivere con il gatto
I gatti, animali in origine solitari, addomesticati hanno bisogno della presenza umana e, in casa, accettano anche la compagnia dei propri simili
Può verificarsi che, se a un gatto se ne aggiunge un secondo, il primo soffra di gelosia e tenda ad aggredire il nuovo venuto. E' un comportamento diverso da quello di origine "territoriale", dei soggetti che vivono all'aperto. E' il padrone, che dovrà comportarsi in modo da non giustificare la gelosia dell'ospite più anziano. Maggiori possono essere i problemi creati dalla presenza, sotto lo stesso tetto o nello stesso giardino, di un cane e di un gatto; ma anche in questo caso i contrasti possono essere sanati, a meno che non si tratti di un cane particolarmente aggressivo. Come regola generale tenete presente che un gatto adulto finisce sempre per accettare un cane che entra a far parte della famiglia quando è ancora cucciolo, mentre, nel caso inverso, è necessaria molta prudenza. Senza problemi è invece la coabitazione di cani e gatti cresciuti insieme sin da cuccioli . Il gatto è un animale carnivoro predatore: anche se domestico, permane in esso la propensione alla caccia. Non possiamo attenderci dall'animale la capacità di comprendere che, fra le sue possibili prede, non vanno inclusi i canarini e i pesci rossi. Dovrete pertanto sistemare queste bestiole in modo che il gatto non le possa raggiungere. Rimane da prendere in considerazione il rapporto di convivenza tra il gatto e i bambini, i quali non sempre si rendono conto che con i felini non è possibile giocare e scherzare oltre certi limiti, senza incorrere in una reazione. Gli animali non sono giocattoli, e i gatti in particolare non si prestano a subire i capricci dei bambini.

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