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martedì 4 dicembre 2012

Vecchi post natalizi




Il presepe
La tradizione del presepe risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività.
Il primo presepe scolpito di cui si ha notizia è quello realizzato da Arnolfo di Cambio fra il 1290 e il 1292, ne sono rimaste solo alcune statuette conservate nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, la vergine originale è andata persa. Nel Quattrocento alcuni famosi pittori che dipinsero la “ Natività” e artisti che si cimentarono nella realizzazione di statuine in terracotta, contribuirono alla diffusione di questa tradizione ampiamente recepita a tutti i livelli e diventata un rito natalizio. Uno dei presepi più antichi, ancora visibile, è quello monumentale della Basilica di Santo Stefano a Bologna.



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 A Manarola esiste un fantastico presepe d'arte povera famoso in Cina come negli USA, prende vita dopo il tramonto grazie alle luci così sapientemente disposte da conferire alla collina delle Tre Croci l'aspetto di una multicolore ed emozionante processione



Il presepe di Manarola
Manarola - Parco nazionale delle 5 terre - Collina delle tre croci -
Il presepe di Manarola è davvero un capolavoro di “arte povera”.
Mario Andreoli, ottantenne ferroviere in pensione, utilizzando filo di ferro, tubi, lattine e materiale di recupero di vario genere ha realizzato un presepe composto da circa 300 personaggi, alti da 1 a 3 metri, distribuiti su 4.000 metri quadrati tra i vigneti, illuminato da 15.000 lampadine collegate da 8 chilometri di cavi, e sulla sommità della collina, la capanna con il Bambino Gesù dove domina la cometa. 



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A Gubbio, l'albero di Natale più grande del mondo
Ogni anno, la sagoma luminosa che riproduce la forma di un abete viene accesa la sera del 7 dicembre sulle pendici del Monte Ingino che sovrasta la città medievale di Gubbio. L’enorme sagoma sale dalle ultime case di pietra del centro storico fino alla Basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città, nei cui pressi risplende la stella cometa. La base dell'albero misura 450 mt per un'altezza (verticale) di 500 mt circa con un'estensione (obliqua) di 650 mt circa. (arriva a quota 950 mt). La stella cometa misura 40 mt in lunghezza e 25 in altezza. Ci sono oltre 1040 punti luce al neon di cui 850 sull'albero e 190 sulla stella. La forma dell'albero è disegnata con neon colorati di verde mentre le palle interne sono multicolori, per collegare tutte queste lampade occorrono più di 12 km di cavi elettrici e 1350 prese.
La prima accensione è avvenuta il 7 dicembre 1980, ed è entrato nel Guinnes dei primati nel 1991.
Da quella data, l'Albero di Natale di Gubbio non ha mai smesso di illuminare il periodo natalizio eugubino. Le date di accensione e spegnimento sono sempre le stesse: 7 dicembre /10 gennaio. Lo spettacolo è talmente suggestivo che alcune compagnie aeree modificano la rotta dei voli notturni per permettere ai viaggiatori di vedere l'albero.
Danilo Sannipoli, presidente del Comitato organizzatore spiega: “ La realizzazione è curata ogni anno da un gruppo di circa 40 alberalioli che offrono gratuitamente il proprio impegno per oltre tre mesi...per tutti noi portare avanti questa tradizione è un segno di pura dedizione a Sant'Ubaldo e di amore verso questo simbolo di fratellanza e di amicizia tra i popoli che è l'albero di Natale''.
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Stella di Natale: leggenda
Una bambina messicana la sera della vigilia di Natale avrebbe voluto portare un dono a Gesù Bambino, ma era talmente povera da non avere i soldi per acquistarlo. Mentre tutti andavano in chiesa, lei rimase in casa a piangere per il dispiacere.  All’improvviso le apparve un angelo.
“Perché sei così triste?” chiese alla bambina. “Perché non ho nulla da portare a Gesù!” rispose lei. Allora l’angelo le disse: “Tu hai una cosa molto importante da donare a Gesù, il tuo amore. Raccogli le frasche che crescono ai bordi della strada e portale in chiesa. Vedrai il tuo dono sarà il più bello di tutti”. La bambina fece come aveva detto l’angelo, raccolse le frasche e pensò di abbellirle con l’unica cosa che possedeva, il nastro rosso della sua treccia, poi depose il mazzo davanti all’altare e mentre pregava, le frasche si trasformarono nel fiore più rosso e bello che i suoi occhi avessero mai visto. Ora sapeva che Gesù aveva gradito il suo dono e aveva trasformato delle semplici foglie nel fiore più bello del Messico: Flores de la Noce Buena (
la Stella di Natale)


Stella di Natale - Euphorbia pulcherrima
La Stella di Natale nota come Poinsettia è una pianta originaria del Messico, dove cresce spontaneamente allo stato selvatico e può raggiungere anche un'altezza fra i due e i quattro metri.  All'interno del suo tronco e dei suoi rami vi è una sostanza lattiginosa (il lattice), solo leggermente irritante per le pelli delicate, ma può provocare infiammazione delle mucose, soprattutto quelle più delicate dei bambini piccoli, che mettono tutto in bocca. E' tossica per cani e gatti se la masticano. In Italia la pianta divenne popolare circa due secoli fa, quando fu usata per adornare la Basilica di San Pietro.
I veri fiori di questa pianta sono quelli di colore giallo all'interno, le brattee colorate di rosso sono foglie, che in alcuni periodi dell'anno, possono avere colori, che variano dal rosso brillante, quello più diffuso, al bianco o al rosa.
 La stella di Natale non dovrebbe stare a temperature inferiori ai 15°C, vuole un terriccio leggero 3/4 di torba e 1/4 di sabbia. La concimazione a base di potassio e fosforo va eseguita ogni quindici giorni per tutto il periodo invernale, innaffiare ogni tre giorni. La pianta deve essere tenuta in un ambiente luminoso, in estate però non deve essere esposta direttamente ai raggi solari. La perdita delle foglie a fine fioritura è tipica della pianta. Nel periodo primaverile deve essere portata all'esterno e quando la pianta avrà perso tutte le foglie, potate i rami a 10 centimetri dal terreno e rinvasatela. Verso ottobre novembre deve essere riportata in casa, in un ambiente poco luminoso, dove sarà esposta ad un massimo di otto ore di luce il giorno, per sperare di rivedere le brattee colorate.



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I bambini e i pensierini di Natale    
*Caro Gesù, per noi la messa è molto noiosa. Perché non ci aggiungi anche dei cartoni? (Andrea)
*Caro Gesù, ti prego, prenditi cura del mondo. Ci sono due grandi problemi, l'inquinamento e la guerra. Comincia pure con quello che vuoi (Nicola)
*Caro Gesù, con chi ti vedi nel tempo libero, con gli apostoli? (Valentina)
*Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione. Tutti parlano di te. Anche io vorrei diventare famoso. Spero di avere un'idea come la tua.(Mattia)
*Caro Gesù, che faccia facevano tutti quando facevi i miracoli? Non ti veniva da ridere? (Carolina)
*Caro Gesù, posso mandare delle preghiere per il campionato? (Edoardo)
*Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scommetto che piacciono anche a te. Chi è il tuo preferito? Il mio è helicon (Leo)
*Caro Gesù, perché hai fatto quelle bestie brutte come gli scarafaggi e i ragni? Ti servivano a qualcosa? (Teresa)
*Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti? Li consideri come tifosi di un'altra squadra? Per esempio interisti? (Paolo)
*Caro Gesù, mi piace tanto disegnare e vorrei farti un ritratto. Puoi venire giù dal cielo così ti guardo bene da vicino? (Carolina)
*Caro Gesù bambino, ci vediamo a Natale, non vedo l'ora...(Clara)
*Caro Gesù Bambino, era bella la sveglia di Pooh che hai portato a me e a mia sorella. Peccato che era rotta. La prossima volta puoi controllare prima, per favore? (Amalia)
*Caro Gesù, secondo me il wrestling è tutto una finta. Giusto? (Giovanna)
*Caro Gesù, il papà dice che il calcio è diventato brutto perché girano troppi soldi. Puoi prenderne un po'? Così ritorna più bello (non dire che sono stato io a darti l'idea) (Enrico)
*Caro Gesù, la mamma dice che posso stare fuori fino al tramonto. Sabato puoi fermare il sole? (Erica)
*Caro amico Gesù, per me tu sei uno come noi. Non ci credo che sei morto e risorto. Magari abiti dalle mie parti (Giovanni)
*Caro Gesù, vado in una scuola di suore. Sono gentili, ma non potevi farle vestire un po' meglio? I preti invece sono eleganti secondo me (Lucia)
*Caro Gesù, ti voglio chiedere una cosa: più pace nel mondo. E già che ci siamo, un paio di Reebok per Natale (Edoardo)
*Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque. Ma dovresti vedermi sciare (Debora)
*Caro Gesù, per favore mi fai l'autografo? Faccio la raccolta (Cristina)

14 commenti:

  1. bellissima la storia delle stelle di natale ...grazie perchè non la conoscevo ....io penso che il più bel presepe o albero è quello che ti porti nel cuore .....buona giornata enrico ...e attento che se la doccia è fredda altro che collasso con le temperature che ci sono ora......

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    1. Le leggende sono quasi sempre molto suggestive. Fare l'albero o il presepe, specie se ci sono dei bimbi, crea una nota di allegria e partecipazione ad una festa la cui importanza giustamente portiamo nel cuore. Ovviamente il post della doccia è uno scherzo.
      Ciao Barbara buona giornata, un abbraccio
      enrico

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  2. Cara Enrico hai fatto un post interessante, tante storie non le sapevo, con questo post ci hai bene informati e di questo ti ringrazio di cuore.
    Ciao e bona giornata caro amica.
    tomaso

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    1. Ciao caro Tomaso io sono un curiosone e mi piace girare in rete per trovare cose che non conosco.
      Buona giornata
      enrico

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  3. Post interessante e suggestivo, caro Enri, e poi i pensierini innocenti dei bambini fanno sorridere.

    Complimenti!

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    1. I bambini sono fantastici in tutto e la loro innocenza, non ancora contaminata dagli adulti, è dolcissima divertente e disarmante.
      Ciao Gianna buona giornata, un abbraccio
      enrico

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  4. Certo che se Francesco di Assisi non inventava il presepe tanti splendidi dipinti di artisti del passato, come quelli che qui riproduci, non li avremmo mai visti!

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    1. Condivido la tua osservazione. La rappresentazione della Natività ha stimolato la vena artistica di moltissimi pittori.
      Ciao Adriano buona giornata
      enrico

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  5. Ciao enrico ai postato un stupendo post Natalizio dove non manca nulla dai presepi alle natività dipinte, la commovente leggena della stella di Natale
    poi i pensierini di Natale dei bambini mi anno risollevato l'animo perche leggendole mi sono accorto che sto diventando bambino anch'io
    ciao caro amico buona serata
    Tiziano.

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    1. Ho riunito, come nel post precedente, vari post che avevo fatto in anni passati anche sul vecchio blog. Io è un pezzo che sono tornato bambino, mi manca solo il ciucciotto. :-)
      Ciao Tiziano buona giornata
      enrico

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  6. Enrico , sei troppo divertente e sai unire il sacro ed il profano con uno stile inconfondibile...
    Sono anni che faccio ( se lo faccio ) un misero presepio e uno striminzito alberello finto...
    Mi consolo , guandando le tue meraviglie! Grazie!

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    1. Faccio il blog per raccogliere le cose che mi incuriosiscono e per divertirmi. Io sono fuori come un balcone e un blog monotematico mi annoierebbe :-)
      Quanto all'albero striminzito ogni anno mi aspetto che il pino mi dica: tutto qui? Sigh
      Ciao Nella buona giornata, un abbraccio
      enrico

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  7. Risposte
    1. Mi piacerebbe vedere realmente presepi famosi come quello della basilica di Santo Stefano a Bologna, ritenuto uno dei più grandi d'Italia, o percorrere via S. Gregorio Armeno la celebre strada degli artigiani del presepe napoletano.
      Ciao Cavaliere buona giornata
      enrico

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