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sabato 9 ottobre 2010

Stili bonsai


Stili bonsai
Il bonsai trasmette la cultura giapponese, che attribuisce un significato e un’importanza specifica ad ogni aspetto della vita.
Il bonsai classico può simboleggiare il sole, la luna, il cielo e la terra, la figura materna. Questa simbologia è rappresentata nei 14 stili più noti, fra i circa 30 esistenti, accomunati da una serie di criteri di carattere estetico, che definiscono le proporzioni del bonsai e del suo contenitore.
L’altezza di un alberello deve essere circa sei volte il diametro del fusto alla base, il vaso deve essere lungo circa 2/3 dell’altezza dell’albero e misurare in profondità quanto il diametro del fusto alla base. Le composizioni multiple devono essere costituite da un numero dispari di alberelli, di cui uno sia il bonsai dominante e gli altri creino una cornice disposta secondo criteri asimmetrici naturali.
Dei circa trenta stili giapponesi, i più comuni in Occidente sono il diritto formale, o chokkan, e il diritto informale, o moyogi. Il primo ha un portamento diritto, con un tronco rettilineo, non contorto, che diventa salendo più sottile verso l’alto. La ramificazione deve essere regolare e simmetrica intorno all’asse centrale, con i rami più bassi a un’altezza da terra pari al 20-30% dell’altezza totale della pianta. Il diritto informale, invece, ha sempre un fusto diritto, ma la struttura è meno regolare. Un altro stile piuttosto diffuso è il fukinagashi, o stile ventoso; molto asimmetrico, riproduce l’effetto del vento sugli alberi in natura, con i rami tutti rivolti da una parte.

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