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martedì 2 novembre 2010

Il Colosseo


Il Colosseo
 Fu costruito in mattoni e rivestito di travertino in una valle tra i colli Palatino, Esquilino e Celio dopo aver prosciugato un piccolo lago che Nerone usava per la Domus Aurea.
La costruzione iniziò sotto l'Imperatore Vespasiano, nel 72 DC circa, e l'edificio venne inaugurato da suo figlio Tito nell'80 DC
Originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è un anfiteatro della Roma antica; era in grado di contenere 55.000 spettatori (ho trovato numeri discordanti in proposito da 45000 a 82000) e veniva usato per gli spettacoli gladiatori.
L'edificio forma un'ellisse di 527 m di circonferenza, con assi che misurano 188 m x 156 m.
L'arena all'interno misura 86 m per 54 m, 
L'altezza attuale raggiunge i 48,5 m, ma originariamente arrivava ai 52 m. ed era circondato da un'area di rispetto pavimentata in travertino e delimitata da cippi (alcuni ancora al loro posto sul lato verso il Celio).
L'edificio ha quattro piani: Il primo piano è alto 10.50m con semicolonne in stile dorico, il secondo, più alto di circa due metri è formato, da colonne ioniche, il terzo alto 11.60m ha colonne corinzie mentre il quarto è in muratura con piccole finestre quadrate. A questo livello si trovano anche i fori necessari per sostenere le travi del velario che, in antichità, era utilizzato per proteggere gli spettatori dal sole.
Il Colosseo è formato da settori ai quali si poteva accedere grazie a scale e gallerie. Lungo gli spalti, fra i posti destinati ai senatori ed ai membri della corte fu costruito per ordine di Augusto il palco.
L'arena ellittica, presentava una pavimentazione parte in muratura e parte in legno, e veniva ricoperta da sabbia, costantemente pulita, per assorbire il sangue delle uccisioni, per accedervi esistevano due ingressi: ad ovest la "Porta Triumphalis", e ad est la "Porta Libitinensis"
Sotto l'arena erano stati realizzati ambienti di servizio, articolati in un ampio passaggio centrale lungo l'asse maggiore e in dodici corridoi disposti simmetricamente sui due lati. Qui si trovavano le atrezzature che  permettevano di far salire nell'arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi. Le strutture di servizio erano fornite di ingressi separati.
Dal V secolo in poi rimase inutilizzato e ciò provocò il degrado delle sue strutture. Fu restaurato nel corso del 1800 sotto il pontificato di Pio VIII, e poi dall'architetto Valadier

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