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venerdì 19 novembre 2010

Il matrimonio: le credenze, i costumi e le usanze.



Per i cattolici, come per gli ortodossi, il matrimonio è un sacramento
 diverse sono le credenze, i costumi e le usanze.


Il matrimonio non esisteva, e le donne appartenevano collettivamente alla tribù che le aveva rapite, in seguito il rapimento divenne un’iniziativa personale.
Secondo alcuni, il velo sarebbe una reminiscenza del drappo che l'uomo gettava sul capo della donna che rapiva e la sposa sta alla sinistra dell'uomo perchè anticamente era con questo braccio che egli la stringeva, avendo il destro impegnato a maneggiare la spada per combattere o difendersi.
Nei paesi scandinavi l'uomo "rapiva" la sua donna e i genitori fingevano di cercarla. Gli sposi, nei primi giorni del matrimonio, celebravano la fuga bevendo dell'idromele. Proprio da questa tradizione, secondo alcuni, sarebbe nata l'espressione "luna di miele".
Il matrimonio plurimo

* La poligamia, che consente a un uomo di avere più mogli, è praticata in alcuni paesi e in alcune filosofie e rappresenta un ideale di felicità in quanto assicura una discendenza numerosa. In alcuni paesi dominati dall'islam, la poligamia è ammessa dalla legge coranica.
* La poliandria e una pratica più rara, diffusa presso gli Shoshone del Nevada, i Todas dell'India, i Bashile del Congo, gli Yanomanis del Venezuela ... permette, anzi raccomanda alla donna di avere più mariti.
Nel celebre corpus di tradizione Sahih, Al-Bukkari ricorda che fra gli arabi dell'epoca pre-islamica, c'erano diversi tipi di relazioni coniugali.
* Vi era un’unione chiamata "Istibdha", nella quale un marito, desiderando una migliore progenitura, sceglieva un altro maschio e chiedeva a sua moglie d'avere rapporti con lui per un periodo determinato, durante il quale egli si allontanava, fino a quando la donna non fosse incinta.
* Secondo un altro costume, un gruppo di uomini (non oltre 9) intratteneva relazioni sessuali con una sola donna. Dopo il parto, questa li convocava tutti, e sceglieva tra loro quello che sarebbe divenuto ufficialmente e legalmente il padre.
* Tra fratelli e sorelle

Nella sua Storia delle Civiltà, Will Durant racconta che "in certe regioni del mondo, il matrimonio era un rito collettivo.  Nel Tibet ad esempio era prevalente l'unione di un gruppo di fratelli con un gruppo altrettanto numeroso di sorelle, senza che si formassero coppie stabili. Vi era una sorta di collettivismo in cui ciascun uomo poteva possedere qualsiasi donna del gruppo." Nessuna distinzione era fatta fra i bambini, tutti coeredi d'una proprietà che restava in possesso inalienabile di una sola famiglia.
La vedova di un maschio appartenente alla tribù aveva l'obbligo di sposare il fratello del defunto. L'uso di sposare la vedova del proprio fratello, praticato presso gli ebrei ed altri antichi popoli, costituiva una reminiscenza di questi costumi arcaici.
* Il cicisbeismo che fu una pratica legale in Italia. Il cicisbeo veniva scelto per contratto matrimoniale; doveva aiutare la sua dama a vestirsi, accompagnarla ovunque. Altri sinonimi erano adone, narciso, zerbino, galante, patito, cavalier servente
* Dal sistema poliandrico proviene il levirato, In epoca preistorica

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