saluto


domenica 15 marzo 2026

"Allegoria delle farfalle" di Farid al-Din Attar


Una notte le farfalle si riunirono

in assemblea, volevano conoscere

che cosa fosse una candela. E dissero:

“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”


La prima andò a volare intorno a un castello

e da lontano, dall’esterno vide

una luce che brillava. Tornò

e con parole dotte la descrisse.

Ma una saggia farfalla – presiedeva

lei l’assemblea – le disse:

“Tu nulla sai”.


Ed un’altra partì, si avvicinò

arrivò sino a urtare nella cera.

Nei raggi della fiamma fece svoli.

Tornò, raccontò quello che sapeva.

Ma la farfalla saggia disse: “Tu,

tu nulla più della prima hai conosciuto”.


Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò

battendo le ali forte nella fiamma

tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò

in essa si perdette piena di gioia

avvolta tutta nel fuoco, di porpora

divennero le sue membra, tutte fuoco.


E quando di lontano la farfalla

saggia la vide divenuta una

cosa sola con la candela, e tutta luce

disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.


Chi più di sé è dimentico

quello tra tutti sa.

Finché non oblierai

il tuo corpo, la tua anima,

che cosa mai saprai

dell’Amata?


(L'"Allegoria delle farfalle" è un celebre racconto mistico del poeta persiano Farid al-Din Attar, che narra di farfalle attratte dalla luce di una candela. Solo la terza farfalla, che si tuffa nella fiamma annullandosi, comprende la vera natura dell'amato (Dio), simboleggiando la fusione mistica e l'abbandono dell'ego.)
Web

Nessun commento:

Posta un commento

Anonymous comments with advertising links
are automatically considered SPAM