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mercoledì 6 ottobre 2010

Cetacei


Scheletro di Capodoglio
Nel mondo sono conosciute circa 78 specie di Cetacei: di queste, 19 sono state osservate nel Mediterraneo e nessuna di queste è endemica, si tratta invece si specie che sono abbondantemente diffuse in tutti gli oceani del mondo.
Di queste 19 specie solo 8 possono considerarsi regolarmente presenti nel Mediterraneo: Delfino comune, Capodoglio, Zifio, Globicefalo, Tursiope, Stenella striata, Balenottera comune, Grampo.
I Cetacei appartengono alla classe dei Mammiferi e quindi hanno sviluppato adattamenti secondari alla vita acquatica: hanno l'apparato respiratorio e circolatorio diverso da quello dei pesci. Le vie alimentari e quelle respiratorie sono separate: lo sbocco esterno delle vie respiratorie è chiamato sfiatatoio. Questo ha la funzione di "naso" che può essere chiuso quando scendono in profondità. Il ritmo respiratorio è molto variabile e dipende dall'attitudine a compiere immersioni a piccola, media o grande profondità; nei mammiferi terrestri la ventilazione polmonare e abbastanza regolare (con un uguale alternanza di inspirazioni ed espirazioni), mentre nei Cetacei il ricambio dell'aria nei polmoni avviene in tempi molto brevi, durante le emersioni in superficie, con fasi rapidissime di inspirazioni ed espirazioni e fasi di apnea anche molto prolungate.
Uno degli aspetti salienti dell'adattamento dei Cetacei all'ambiente marino è l'efficienza con cui essi sono in grado di spostarsi nel mezzo acquatico, prestazioni possibili per l'elevata idrodinamicità del loro corpo unito ad una potente muscolatura.
 Il capodoglio è un cetaceo che può superare i 15 metri di lunghezza, ha grossi denti nella mascella inferiore che possono superare i dieci centimetri. Fra le altre cose si nutre di calamari giganti che cattura ad oltre mille metri di profondità.


La Balenottera comune è uno dei più grandi animali conosciuti, la femmina, sempre leggermente più grande, può raggiungere i 27 m di lunghezza ed un peso di 80 tonnellate. Le balenottere comuni sono le più veloci tra i grandi Misticeti, considerato che in alcune occasioni possono raggiungere e superare i 20 nodi (37 km/h). Raramente è possibile vedere una balenottera saltare quasi completamente fuori dall’acqua.
Una caratteristica che rende inconfondibile questo animale è quella di avere la colorazione della mascella assimetrica: la parte sinistra è scura, mentre la parte destra è bianca. La Balenottera comune è un cetaceo prevalentemente pelagico, vive cioè in mare aperto, lontano dalla costa, in acque profonde. Nel Mediterraneo viene osservata più abbondantemente nei bacini centrale ed occidentale, in particolare nel Mar Ligure occidentale. Necessita di circa 330 tonnellate di cibo annue, che viene rapidamente immagazzinato nel corso della stagione alimentare, come grasso sottocutaneo. Le strategie di caccia non prevedono collaborazioni di gruppo, né tecniche particolari di concentramento delle prede. Il cetaceo tende ad avvicinarsi velocemente al banco di pesci tenendo la bocca spalancata, poi con la lingua preme e fa uscire l'acqua, mentre le prede vengono trattenute dai lunghi fanoni (possono arrivare a 90 cm di lunghezza). Lo spruzzo della balenottera è generalmente alto e ritto, può essere visibile anche a grandi distanze.

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