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venerdì 8 ottobre 2010

Istmo di Corinto

Istmo di Corinto
Da testimonianze di scrittori antichi, risulta che il primo a pensare all'apertura dell'Istmo sia stato il Tiranno di Corinto Periandros, uno dei sette Saggi dell'Antichità, circa 602 a.C.
Abbandonò presto il progetto, per le difficoltà enormi d’esecuzione e per i costi elevati.
Tre secoli dopo, nel 307 a.C. Dimitrios  Poliorkitis tentò di realizzare lo stesso progetto di apertura dell'Istmo, ma abbandonò l'idea quando gli ingegneri Egiziani chiamati a questo fine lo assicurarono che causa la differenza tra il livello del Mare di Corinto e quello del Saronicos, con l'apertura dell'Istmo, le acque del mare di Corinto avrebbero sommerso Saronicos, inondato Egina, le isole vicine e le coste.
Durante l'epoca Romana, ossia 2,5 secoli dopo, Giulio Cesare nel 44 a.C. e Calligola nel 37 a.C. progettano l'apertura dell'Istmo, ma desistettero per ragioni politiche e militari.
Fu Nerone, nel 66 DC che decise di realizzare il progetto. I lavori iniziarono nel 67 DC da entrambi i lati dell’Istmo (Corintiacos - Saronicos), impiegando migliaia d’operai. L'imperatore stesso il 28 Novembre, diede il primo colpo nella terra dell'Istmo, con un'accetta d'oro. Gli scavi erano arrivati a 3.300 metri, ma furono fermati, quando Nerone dovette ritornare a Roma per affrontare l'insurrezione del Generale Galva. Con la morte di Nerone, avvenuta poco dopo il suo rientro, il progetto fu abbandonato.
Dopo Nerone, Erodi Attico tentò di aprire il canale, ma i suoi tentativi, come quelli dei Bizantini in seguito, si fermarono subito.
Dopo secoli, i Veneti tentarono di aprire l'Istmo, cominciando gli scavi dalla parte del mare di Corinto questa volta. Le grandi difficoltà incontrate portarono all'interruzione quasi immediata dei lavori.
Con la Rivoluzione Industriale del XIX secolo e 2400 anni dopo il primo tentativo di Periandros, il progresso tecnologico permise la realizzazione dell'antichissima idea d’apertura dell'Istmo. Il governatore Zaïmis, nel novembre del 1869, prese la decisione e fu votata la legge "per l'apertura dell'Istmo di Corinto".
In lavori ebbero inizio il 23 aprile 1882. Lo studio del progetto fu eseguito dall’Ungherese B. Gerfer, Capo Ingegnere del Canale Francesco in Ungheria e controllato dall'Ingegner Daujats, Capo Ingegnere del Canale di Suez.
 Furono eseguiti studi per tre tracciati, alla fine si preferì il tracciato adottato da Nerone, che risultò il più corretto ed economico. Dopo otto anni, nel 1890, questa società interruppe i suoi lavori per mancanza di fondi.
La continuazione del progetto fu intrapresa dalla società Greca con la denominazione "Società del Canale di Corinto" sotto la supervisione di A. Syggros, il quale assegnò la realizzazione dei lavori alla società di costruzioni di A. Matsa, la quale completò l'opera in 11 annι, con l'estrazione di 12 milioni cubici di terra, impiegando 2.500 lavoratori ed i più avanzati mezzi tecnologici dell'epoca.
Il 25 luglio 1893 avvenne l'inaugurazione.
Il canale taglia in linea retta l'Istmo di Corinto per una lunghezza di 6.346 metri. La larghezza del Canale alla superficie del mare è di 24,6 metri ed in fondo 21,3 metri, la profondità oscilla tra 7,50 a 8 metri
Ogni anno più di 12.000 navi di oltre 50 nazionalità attraversano il canale.
 * Quando l'ho visto mi ha ovviamente impresionato, e mi ha stupito il ponte per il traffico locale, che si vede in questa foto,è quello scuro che si vede all'imboccatura dell'itsmo, che al passaggio delle navi non si apre, ma scende sul fondale dell'istmo

1 commento:

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