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domenica 17 ottobre 2010

Violet Constance Jessop scampata a tre naufragi


Violet Constance Jessop
(Bahía Blanca, 2 ottobre 1887 – Great Ashfield, 5 maggio 1971) fu una hostess e infermiera britannica di origine argentina, è nota per essere sopravvissuta al naufragio di tre navi che erano in sostanza gemelle e tutte di proprietà della compagnia di navigazione White Star Line. Violet si salvò, infatti, dall’incidente nel 1911 dell'Olympic, dal naufragio del Titanic nel 1912 e quello del Britannic nel 1916.
Figlia di emigrati irlandesi contrasse da piccola la tubercolosi ma guarì. Alla morte del padre frequentò la scuola in un convento e quando anche la madre si ammalò, era il 1908, lasciò la scuola e andò a lavorare come cameriera, prima presso la Royal Mail Line e in seguito presso la White Star Line.
Nel 1911 Violet era a bordo del RMS Olympic, quando la nave speronò un incrociatore nel canale della Manica. La collisione provocò l'allagamento di due compartimenti dell’Olympic, ma nonostante ciò la nave riuscì ad arrivare a Southampton. Il comandante della nave era il Capitano Edward John Smith che sarebbe poi passato al Titanic. Le riparazioni dell’Olympic si protraevano e il 10 aprile 1912 Violet trovato un nuovo ingaggio prendeva servizio come hostess sul Titanic. Nel naufragio persero la vita 1517 dei 2227 passeggeri imbarcati, lei si salvò salendo sulla scialuppa n. 16, trasse in salvo un bambino e fu recuperata dalla nave Carpathia.
Il 21 novembre 1916 Violet era imbarcata come infermiera sul Britannic trasformata in nave ospedale. La nave si trovava nel Mar Egeo, al largo dell'isola di Kea, quando un’esplosione squarciò lo scafo (forse colpita da un siluro o saltata su una mina). La nave affondò in cinquantacinque minuti. Vi furono 30 morti, Violet e 1.070 persone si salvarono.


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