saluto


giovedì 28 ottobre 2010

Wicca



Wicca "Veniamo tutte dalla Dea e a lei ritorneremo come una goccia di pioggia che cade nell'oceano... "
La Wicca è un’antica religione anche se quando è nata non aveva questo nome, è la prima religione che sia mai stata praticata sulla terra, 30.000 anni fa. I wiccan credono in due divinità: un principio maschile, l’antico Dio cacciatore, e uno femminile, la Dea Madre loro hanno creato l’universo e sono presenti in tutte le manifestazioni della natura. E’ sulla natura che si basa la Wicca. Sul ciclo delle stagioni, sul rispetto di ogni essere vivente. La parola "Wicca" è stata reintrodotta da Gadner negli anni 50 ed è usata in alternativa a "Witchcraft", stregoneria. La Wicca, la strega, è semplicemente la saggia. La stregoneria è stata perseguitata dal cristianesimo, si è tentato di cancellare la religione pagana sovrapponendo feste cristiane a quelle che erano le feste pagane legate alla ruota dell’anno. Il Dio cacciatore spesso raffigurato con le corna, per sottolineare il suo forte legame con la natura, è stato sovrapposto all’immagine del male assoluto per i cristiani: il diavolo. I wiccan non adorano il diavolo. Il pentacolo a 5 punte che i satanisti portano capovolta è in realtà un simbolo di protezione e raffigura i quattro elementi governati dallo Spirito. Per loro non esiste il male assoluto. La vera strega, o wiccan, è una persona che crede nel divino che si manifesta nella natura, ne percepisce la forza, l’amore e cerca di mantenersi in armonia con esso. E’ una persona in continua ricerca, sincera, responsabile delle proprie azioni, protettrice di tutte le cose viventi. I wiccan non sono idolatri, non credono che il Sole e la Luna siano divinità: essi sono il simbolo che il Dio e la Dea hanno scelto perché noi ci ricordassimo di loro. Per questo il Dio si identifica con il Sole e la Dea con la Luna. I wiccan praticano la magia. Non fanno comparire oggetti, non trasformano gli animali, non sono cabarettisti ….e tanto meno lanciano maledizioni. La magia Wicca è solo a fin di bene. La strega è l’unico vero strumento necessario. La Wicca è una realtà nel presente: è la scelta di coloro che hanno deciso di tornare alla Natura e di rientrare con il Divino che è in ognuno di noi. 
Il fenomeno nasce negli anni ’60 come una sorta di femminismo mistico. Un gioco dicono alcuni, una religione alternativa per chi la pratica. Si tratta, per essere un po’ più chiari, di giovani donne che si riuniscono intorno a un credo: la stregoneria. Quella buona, quella, per intenderci, che si vede in tv nei serial televisivi o nel padre di tutti i film del genere, che ha precorso lo stesso movimento, "Ho sposato una strega", pellicola di René Clair, targata 1944. La Wicca è nata qualche anno dopo, e ha unito la curiosità per l’esoterismo con lo studio di riti religiosi, fino a creare un vero e proprio movimento.  Non una setta, dicono gli esperti, se plagio esiste, è innocuo. Si fanno riti con erbe, si usano amuleti, si ascolta un genere di musica mistica. Non si arriva mai, sostengono, alle conseguenze estreme di una setta satanica, con invocazione del diavolo e con atti di violenza terribile che portano fino all’omicidio. Ci sono superstizioni e credenze popolari nella Wicca, ma il male è lasciato fuori. Chi ne fa parte racconta che cercava un’alternativa di vita, un modo per entrare in contatto con l’universo, per trovare serenità nel culto della natura e soprattutto cercava libertà. Non ci sono, infatti, in questo movimento santoni, sacerdotesse o capi, tutti sono uguali. Se si aggiunge la curiosità per i riti esoterici, rinverdita da telefilm, cartoni animati, fumetti e libri, si può capire come è nato un certo interesse. Ma intorno alle streghe del nuovo millennio che non verranno bruciate, ma che comunque sono condannate dalla Chiesa cattolica, c’è anche un giro d’affari niente male. Gadget, strumenti per preparare pozioni, bacchette magiche e sfere di cristallo sono in vendita su Internet, con tanto di consigli su come trasformarsi in una vera strega.
 Nota positiva di tutto è che la regola principale per aderire alla Wicca è “finché non nuoce a nessuno, fai ciò che vuoi”. E allora abracadabra, la magia è fatta.


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Le festività celtiche Nelle feste celtiche il mondo terreno e il mondo degli Dei si sovrappongo.
Per i celti il tempo è ciclico: le ore si susseguono per ritornare a quella originaria, le giornate non iniziano all'alba ma vengono contate partendo dalla notte, le stagioni scandiscono i ritmi della vita e della morte. La morte non è la fine ma un nuovo inizio.  In questo concetto è racchiusa la cultura celtica. Nei cicli della natura si trova l'elemento divino, che permea la loro esistenza.
Le feste si celebrano nel momento in cui si aprono le porte tra il mondo degli uomini e quello degli Dei e in alcune ricorrenze gli spiriti dei morti possono comunicare con i viventi. L'anno celtico consisteva di 13 mesi ovvero 12 come i nostri attuali più un mese di 3 giorni alla fine di ottobre che collegava l'anno vecchio al nuovo. Per i celti il 3 è il numero della divinità. I nomi gaelici delle quattro stagioni risalgono ad epoche pre-cristiane: Earrach per la Primavera, Samhradh per l'Estate, Foghara per l’Autunno, e Geamhradh per l'Inverno.
Le feste celtiche sono divise in due cicli: il primo ciclo è quello del viaggio del sole attraverso il cielo, e comprende quindi i due solstizi e i due equinozi. Le feste solari (dette anche Alban) sono: Alban Arthuan, Alban Eiler, Alban Heruin, Alban Elved
Il secondo ciclo è quello delle stagioni, legato alle tradizioni contadine quali il tempo della semina, della fioritura, della maturazione e del raccolto. Queste feste sono dette feste del fuoco e sono le più importanti: Samhain, Imbolc, Beltane (o Beltain), Lughnasadh. Ogni festa veniva solitamente celebrata per tre giorni (prima, durante e dopo il giorno ufficiale di osservanza).

 

Litha
Giorno del solstizio d'estate dedicato a ringraziare per le benedizioni della Grande Madre Terra
Tradizioni del Solstizio d'Estate e della notte del 24 Giugno o notte di S. GiovanniIl Solstizio d’Estate rappresenta il giorno di massima potenza del Sole, quando la luce prevale sulle ombre della notte.
Un tempo, tradizionalmente, si usava accendere grandi falò nei campi in onore del sole, facendo passare il bestiame tra di essi perche’ fosse purificato dal fumo, e saltando sulle fiamme (quando queste si abbassavano) per propiziare fertilita’ e un buon raccolto.
Nella tradizione magica invece, la notte del 24 e la prima mattina, rappresentano il momento piu’ propizio per la raccolta di erbe e piante, od anche della rugiada, da usarsi poi nel corso dell’anno per rituali e altre operazioni. L’erba di san Giovanni (Iperico), il Vischio, il Sambuco, la Verbena e l’Artemisia sono tra le erbe da raccogliere in questa notte.
La tradizione popolare italiana, di qualsiasi regione, e’ piena di gesti benauguranti e piccoli riti finalizzati alla divinazione sul futuro matrimonio delle ragazze, specialmente nelle prime ore del 24 giugno.
Una leggenda tramanda che vicino al famoso Noce di Benevento, ci fosse un laghetto o un torrente in cui le donne si bagnavano proprio in questa notte, per aumentare la propria fertilita’.
Rinomata e preziosa e’ la rugiada di questa notte. Nel nord Europa, se una donna desiderava molti figli, doveva stendersi nuda nell’erba bagnata. Ciò anche se voleva bei capelli e una buona salute.
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Samhain
La tradizione di Halloween risale al Samhain (sow-en), la celebrazione dell'anno nuovo presso l'antico popolo celtico. Samhain, che tradotto significa "la fine dell'estate" cadeva nel periodo alla fine di Ottobre, quando il clima diventava più freddo. Samhain stabiliva il cambiamento di stagione.
I Celti, che formavano una vera e propria società intorno all'anno 800 D.C. erano un popolo dedito all'allevamento. Quando cominciava a far freddo, i pastori portavano il loro bestiame a valle. Questo spostamento era di grande rilevanza sociale. Nei mesi invernali, infatti, si stava in casa, facendo lavori manuali e passando molto più tempo insieme. Samhain portava anche l'ultimo raccolto dell'anno, evento festeggiate contemporaneamente in molte diverse culture.

Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione tra due stati (come il cambio di stagione appunto) avevano particolari poteri magici. Samhain era il più grande ed importante momento di transizione dell'anno -- cambiamento climatico e spostamento della popolazione. I Celti credevano che questo momento magico potesse aprire una sorta di connessione con il mondo dei morti -- coloro cioè che avevano fatto esperienza dell'ultima transizione, quella tra la vita e la morte. Si credeva, infatti, che durante il Samhain mondo dei vivi fosse in stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra. Molte delle attività svolte durante Samhain riguardavano proprio questa credenza ed oggi si sono sviluppate in vere e proprie tradizioni di Halloween.
I Celti non scrivevano le loro tradizioni, ma le tramandavano oralmente, così che di generazione in generazione le leggende e le credenze si arricchivano di nuovi particolari. 





31 ottobre Samhain Capodanno Celtico
 Celebra la fine di ciò che è stato prendendo congedo dal passato e offrendolo con gioia.
È un tempo sacro in cui entrare nel profondo di noi, ringraziando per i doni ricevuti, per il cammino percorso e per l'amore che abbiamo saputo trovare in noi stessi.
Che il Nuovo Anno
inizi con benedizione
e con Amore

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