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martedì 2 novembre 2010

Chichén Itzá


Chichén Itzá
 Chichén Itzá (bocca dei pozzi di Itzá) è un importante sito archeologico situato nel Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Una volta era uno dei maggiori centri Maya.
Le rovine hanno un’estensione di circa 3 km². Attualmente la zona archeologica di Chichen Itzà comprende circa trenta costruzioni visibili, sulle oltre cento che si sospetta siano ancora immerse nella boscaglia.
A dominare il centro cerimoniale di Chichén Itzá si erge El Castillo, la grande piramide maya-tolteca dedicata al re-eroe Kukulkán. Primo monumento costruito dalla tribù tolteca degli Itzá dopo il loro arrivo alla fine del X secolo.
La piramide visibile racchiude in sé una costruzione precedente, alta 17 metri e sulla sommità si erge un tempio, al cui interno sono stati trovati un Chaac Mool e un trono a forma di giaguaro, dipinto di rosso e decorato con dischetti di giada. 
Di dimensioni gigantesche, con una base di 55 metri per lato ed un’altezza di 30 metri, El Castillo è la celebrazione in pietra del divino Kukulkán-Quetzalcóatl.
Le quattro scalinate hanno i parapetti ornati da serpenti piumati le cui fauci si aprono nel piazzale sottostante, mentre le colonne del tempio sono serpenti a sonagli la cui coda sostiene un architrave. La piramide è connessa al culto del sole e all’osservazione astronomica, come rivela il complesso simbolismo che governa le proporzioni stesse della costruzione: le quattro gradinate, composte complessivamente di 364 scalini, sommate alla piattaforma superiore sono 365 come i giorni dell’anno solare. Ogni facciata presenta 52 pannelli come gli anni del secolo tolteco, mentre i nove piani della piramide, idealmente divisi dalle scalinate, originano 18 elementi corrispondenti ai mesi del calendario azteco.  Kukulkán fa la sua apparizione nei giorni degli equinozi (a Marzo e a Settembre) quando l’ombra delle nove terrazze si proietta sul muro nord-ovest creando l’immagine di un serpente che striscia lungo la piramide.
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Nella storia della città è fondamentale la conquista, verso l'anno Mille, da parte della popolazione degli Itzá, nel X secolo, e la successiva influenza stilistica e culturale tolteca.
Gli Itzá gettano le fondamenta della grande piramide di Kukulkán, detta El Castillo, mentre il Tempio dei Guerrieri e Il Gioco della Palla, nonché l’ultima fase di edificazione del Castillo, appartengono alla fase di influenza tolteca.
Sull’origine delle genti che nel IX secolo occuparono Chichén Itzá, guidate da un capo che prese il nome maya di Kukulkán, si è discusso a lungo. Di certo la capitale Chichén Itzá fu costruita, con un mirabile connubio tra elementi maya e toltechi: il grande piazzale cerimoniale avrebbe rappresentato, secondo il pensiero maya, il mare primordiale della creazione, mentre El Castillo sarebbe stato la montagna dove la mitica Prima Madre avrebbe modellato gli uomini nel mais. Su questa struttura maya i Toltechi introdussero i simboli delle loro tradizioni guerresche come il muro dei crani, i Chaac Mool e le immagini di serpenti, giaguari, aquile e atlanti.
Con l’arrivo della tribù tolteca degli Itzá la società, in contrasto con l’ideologia maya, si militarizzò profondamente e forse la fine della città, che risale al XIV secolo, è da attribuire alla ribellione delle popolazioni locali contro i dominatori stranieri.

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