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mercoledì 29 dicembre 2010

Isola Palmaria, Isola del Tino, Isolotto del Tinetto - Liguria - Italy


Palmaria
L’isola Palmaria è ricca di grotte, le più famose, la Grotta Azzurra e la Grotta Vulcanica, si trovano nel versante occidentale. La grotta azzurra così chiamata per il colore azzurro dell’acqua, che colora di riflessi iridescenti le pareti della roccia, ha uno sviluppo di quasi 60 metri con una profondità massima di 19 metri e l’accesso è consentito solo a piccole imbarcazioni. Guardando verso l’alto, sulla parete più interna, una grossa stalattite ha assunto la forma di una tartaruga. La grotta, denominata Vulcanica, ha la conformazione delle rocce che assomigliano a una colata di lava, ha al suo interno una polla d’acqua dolce.  A sud - ovest dell’isola, a circa 30 metri di altezza dalla superficie del mare, si apre la Grotta dei Colombi, dove ha vissuto l’uomo preistorico. Esplorata per la prima volta nel 1869, si sono trovati vari oggetti, quali punte di frecce, raschiatoi di selce, punteruoli d’osso, rozze stoviglie, conchiglie traforate e levigate e anche resti umani e animali.
L’isola del Tino si trova a sud della Palmaria, dalla quale dista circa 400 metri.
Ha una forma triangolare e una superficie pari a un terzo di quella di Palmaria, ha anch’essa il versante verso ponente arido, mentre il resto è caratterizzato da una vegetazione arborea mediterranea. Nella parete occidentale dell’isolotto del Tino si apre una fenditura alta 28 metri circa, prodotta dall’erosione del mare. E’ detta “sifone del Tino” o “Grotta del Lupo” perché durante le violente mareggiate i flutti si spingono nel suo interno per fuoriuscire da una bocca superiore, emettendo tenebrosi rumori simili ai lamenti di un animale.
Il Borgo di Porto Venere mantiene la sua struttura architettonica pressoché immutata da quasi otto secoli, con scorci caratteristici e pittoreschi, l'unicità degli antichi portali delle case che si allineano strette l'una all'altra sui carruggi e sulla calata e la Chiesina di San Pietro, arroccata sulla roccia del promontorio e con essa quasi fusa in una stupenda armonia architettonica. In prossimità dell'antica cinta muraria inizia il famoso sentiero N°1 che collega Porto Venere alle cinque Terre e che è meta ogni anno di un crescente turismo escursionistico; il sentiero, che si snoda a mezza costa lungo le pendici del Muzzerone e della Castellana, offre bellissimi panorami.
Dal molo partono numerosi battelli diretti alle Isole, Palmaria, Tino e Tinetto, a Lerici ed alle Cinque Terre

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