saluto


mercoledì 1 dicembre 2010

Noè


Noè
di Giobbe Covatta

Noè, colui che tanto ha fatto per il genere umano e pure per quello animale.
Egli era il prediletto del Signore: viveva nel deserto divorato dalla sete e dai pidocchi.
In quel tempo la gente sulla Terra copulava dalla mattina alla sera, e il Signore disse: " che schifo! Visto che mi trovo quasi quasi stermino tutti e non ci penso più ".
Noè invece era giusto, e non copulava mai, anche perché puzzava come un caciocavallo e teneva l’alito verde, che usava anche per ammazzarsi I pidocchi addosso (e a volte pure i caimani). Faceva veramente schifo. Ed era così povero che non poteva comprare l’amore mercenario nemmeno da una cammella. Ed era così ignorante che non avrebbe riconosciuto una cammella da un cammello. Ed era così iellato che una cammella non gli si sarebbe mai concessa.
Egli era il prediletto.
E di questo ringraziava ogni giorno il Signore dicendo: " Daftah" che poi in antica lingua prebabilonica significa: " Ma possibile che fra tanta gente che ci sta sulla faccia della Terra io sono il più cretino di tutti, e non copulo manco se ci mette mano il Padreterno?"
Una notte Noè dormiva nel lettino e sentì una voce: "Noè!"
"Chi è?"
"Dio"
"Io chi?"
"Non io, Dio, Geova!"
e Noè disse: "Uuuuuuh, non ho tempo, guardate, tengo la roba sul fuoco, mettete I depliant sotto la porta…”.
E Dio disse: " Io non ho bisogno di depliant, io sono il Padreterno!"
"Uh Signore, scusate tanto, avete detto Geova, io pensavo ai Testimoni…cosa posso fare per voi?"
"Un’arca"
"E che cos’è un’arca?"
"Ma insomma… Lo sanno tutti quanti che cos’e’ l’arca di Noè, e tu che sei Noè originale non lo sai? E’ famosissima, quasi come l’albero di Natale, l’arca …L’arca! Quella per andare per mare!"
"Sì."
"E la puzza?"
"Si abitueranno"rispose il Signore.
"ma è proprio necessario?"
"Si" rispose il Signore"perché ho deciso di affogare tutti quanti”.
"Ah, bella idea, complimenti Signore, proprio un bel pensiero!"
"Sbrigati Noè, mettiti a lavorare. Non dimenticare che sei il prediletto!"
"che culo" disse Noè, che in antica lingua prebabilonica significa" Sia lode al Signore”.
e Noè andò a svegliare Sem, Cam e Isafet, i suoi figli”.
"sveglia ragazzi, c’e’ da fare uno yacht!"
"che ore sono?"
"Le tre di notte " rispose Noè.
E allora I tre figli ubbidienti si alzarono dal letto, e mentre due tenevano Noè il terzo gli dava delle randellate sui denti.
Egli era il prediletto, e si costruì l’arca da solo.
E arrivarono gli animali, comprese quarantotto galline, per fare il brodo durante la traversata.
Arrivarono anche le patrocchie e le ciclopice, che a Noè col rosmarino e la pancetta gli piacevano moltissimo. Tant’e’ che se le mangiò durante la navigazione nessuno le conobbe mai.
E cominciò a piovere.
Dapprima piovve poco, e fu il pediluvio.
Poi cominciò a piovere che Dio la mandava e quello fu veramente il diluvio.
Il Signore aveva detto: "Pioverà per quaranta giorni ", ma poi si distrasse, si dimenticò di Noè, e dopo centocinquanta giorni pioveva ancora.
Noè era il prediletto, e disse: " Achaton shater, jaffa, agatai duc ianet rafinai amaton" che in antica lingua prebabilonica significa: "Uffa!".
In quel tempo Dio stava dando fuoco a un altro pianeta, pieno di uomini con quattro pistolini che copulavano dove meno te l’aspetti. E mentre era là che scagliava fulmini e saette d’un tratto disse: "Mannaggia, ho lasciato l’acqua aperta sulla Terra!… Chissà se si sono lavati?"E tornò sulla Terra e chiuse l’acqua, poi disse: "Mannaggia, ho lasciato il fuoco acceso dall’altra parte ! …Chissà se si sono cotti?"
E andò via.
E il 17 ottobre finalmente smise di piovere. E allora Noè prese una talpa, e la mandò fuori dall’oblò. E si sentì glu, glu, glu, e la talpa non tornò più.
E Noè disse: "Strano, ora manderò l’orso"Poi, dopo una breve colluttazione, disse: "No, no, è meglio che mando la colomba".
E la colomba tornò con un rametto di olivo.
E Noè disse: "Reciterò I salmi".
Poi vide la lepre e disse: "Uhmmm, forse è meglio se mi faccio un salmì…Con le olive che ha portato la colomba."
E allora disse alla colomba: " vai di nuovo, e vedi se trovi un rametto di polenta."
E l’arca atterrò sul monte Arafat, e intorno era tutto fango.
E Noè disse: "Signore, ma qui è tutto fango!"
E il Signore rispose: "Dove pensavi di arrivare? A porto Cervo?"
E Noè fu solo con la sua famiglia sulla Terra, e coltivò la vigna e bevve il vino, e campò altri trecentocinquanta anni, sempre ubriaco.
Egli beveva per dimenticare di essere il prediletto.

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