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mercoledì 26 gennaio 2011

Santo Sepolcro - Gerusalemme: Edicola dell'Anastasis (Resurrezione)


Santo Sepolcro: Edicola dell'Anastasis (Resurrezione)
La chiesa del Santo Sepolcro è costruita sul luogo che la tradizione indica essere quello in cui Gesù fu sepolto e poi resuscitò. L'imperatore Adriano nel 135 fece ricoprire i luoghi sacri della Passione di Cristo e su quel terreno fece erigere un tempio dedicato a Venere.
Fu Elena la madre dell’imperatore Costantino I che nel 325/326 fece abbattere il tempio pagano e ricostruì sui luoghi della Passione di Cristo un complesso formato da tre chiese collegate fra loro.
L'Edicola del S. Sepolcro è a pianta rettangolare (base m 8 X 5,90, alta 5,90) e sorge al centro della Rotonda. L'interno dell'edicola è diviso in due parti, la prima detta Cappella dell’Angelo è il “vestibolo", da cui attraverso una porticina alta 133 cm, si accedeva alla tomba che era scavata nella roccia ed era rivestita in marmo. L’ingresso era chiuso con una pietra rotonda, un frammento di quella reliquia e conservato in una teca al centro del vestibolo. La tomba fu distrutta nel 1009 dal sultano Hakim e sotto l'Edicola è conservato quanto è rimasto dopo la distruzione. L’edicola che vediamo ora fu ricostruita dai Greci nel 1810, la precedente fu distrutta da un incendio nel 1808.

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