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giovedì 21 ottobre 2010

La conquista dello spazio

La conquista dello spazio
Il 4 ottobre 1957 Mosca annunciava che dal cosmodromo di Bajkonur, nelle steppe kazakhe, era stato lanciato con successo nello spazio, a un'altezza di 947 km, il primo satellite artificiale terrestre: lo Sputnik (compagno di viaggio.) Compiva un'orbita in un'ora e trentacinque minuti ed emetteva dalla sua piccola radio di bordo un “ bip-bip “ che risuonava nello spazio.
L'ideatore l’accademico Koroliov ricorda: "Lo costruimmo in due mesi e mezzo, alla buona. Era un oggetto semplicissimo, del diametro di 58 centimetri e del peso di 83 chili. Dentro aveva due stazioni radio, due spie per pressione e temperatura, un ventilatore rudimentale per mescolare l'azoto, in forma di ghiaccio secco. Lucidammo la superficie perché riflettesse i raggi solari: anche la forma fu decisa per lo stesso motivo, per deviare meglio la luce. Il razzo R7 che lo portò in orbita fu alleggerito il più possibile, e la sera, alle 22,28, si procedette al lancio".
Il 3 novembre successivo, neanche un mese dopo, un satellite sei volte più pesante (508 chilogrammi) ospita a bordo addirittura il primo essere vivente, la cagnetta Laika. Sarà anche la prima vittima del cosmo perché a causa di un guasto al controllo termico, morirà dopo quattro giorni. Quattro anni dopo Jurij Gagarin, uno sconosciuto ufficiale di 27 anni dell'aviazione sovietica, con un volo intorno alla Terra di 108 minuti divenne il primo uomo nello spazio. Era il 12 aprile 1961.
Ora sembra semplice, ma non lo era cinquant'anni fa.

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