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lunedì 16 novembre 2015

La vigna di Leonardo da Vinci è rinata


A Milano in corso Magenta 65, siamo nel centro cittadino a pochi passi dal Cenacolo, nel cortile interno della Casa degli Atellani c’è un piccolo vigneto di Malvasia di Candia Aromatica. Il proprietario di questa vigna piantata nel 1490, fu Leonardo Da Vinci che l’ebbe in dono da Ludovico Sforza duca di Milano nel 1498, come segno di riconoscenza per la realizzazione dell'Ultima Cena. Leonardo che amava i vini, gradì moltissimo il dono anche perché diventando proprietario di un terreno che in origine era di circa 8.300 m² in pieno centro città avrebbe potuto ottenere la cittadinanza milanese. Leonardo non ottenne mai la cittadinanza perché Ludovico Sforza decadde poco tempo dopo.
Col trascorrere degli anni, nonostante la lottizzazione del terreno, una parte del vigneto esisteva ancora nel 1920 ma fu distrutto da un incendio durante i bombardamenti del 1943.
Luca Maroni esperto di vini ed editore pensava che anche se la vite fu distrutta da un incendio, le radici potevano essere ancora integre, e magari scavando era possibile ricavarne  frammenti cellulari ancora vivi per identificarla, riportarla in vita e ripiantarla nella stessa posizione di quella originale. Nel 2004 Maroni coadiuvato dal Gruppo Scientifico di lavoro dell’Università di Agraria di Milano iniziò gli scavi e l’esito fu positivo. I residui vegetali trovati ancora vivi e interrati nel sito erano della vite di Leonardo. Inequivocabile il responso del professor Scienza dell’Università di Milano: visto il soddisfacente stato di conservazione, era possibile  estrarre del DNA non degradato e perciò geneticamente identificabile. In serra sono state piantate le viti necessarie per l'innesto e lo scorso marzo è stata  effettuata la nuova piantumazione del vitigno.



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6 commenti:

  1. Si, l'ho vista. E' bellissimo camminare nella vigna e pensare che, in fondo, poco tempo fa, ci passeggiava Leonardo. E' stupendo che questo posto sia in pieno centro a Milano.

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    1. Milano certe volte sembra voler proteggere il suo passato. In città esistono ancora luoghi spesso nascosti e poco conosciuti legati ad avvenimenti o personaggi storici di primaria importanza.
      Ciao Ambra buona giornata
      enrico.

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  2. Amigo Querido.
    Logo estarei enviando o mimo de Natal para quem foi tão presente e tão amigo
    no decorrer desse ano.
    Amigo..Tenho enfrentado grandes lutas mas estou aqui firme lutando sempre.
    Obrigada por nunca esquecer de mim.
    Obrigada por ser esse amigo de grande fidelidade e carinho.
    Um abraço sua amiga sempre.
    Evanir.

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    1. Cara Evanir ti sono spiritualmente vicino e sono certo che presto ritornerai in perfetta forma.
      Ti abbraccio con affetto
      enrico

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  3. Tra tanto dolore e sofferenza, questa si che è una bella notizia, un abbraccio carissimo Enrico !

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  4. Su un pianeta che diventa ogni giorno più affollato, invece di aiutarci reciprocamente c'è chi provoca solo morte e distruzione. In questo clima di pazzia e terrore ben vengano anche queste piccole notizie.
    Buona giornata carissima Sciarada, un abbraccio
    enrico

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