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martedì 5 ottobre 2010

Aragosta


L’aragosta palinurus vulgaris è la più conosciuta, ha il corpo protetto da una spessa corazza che costituisce l’esoscheletro, la crescita avviene per mute successive con le quali l’animale si libera della vecchia corazza e ne costruisce una nuova più grande.
Le sue dimensioni possono arrivare ai 50 cm di lunghezza, la taglia media è in genere compresa fa i 20 i 40 cm. Ha corpo di forma tubolare ornato, con antenne più lunghe del corpo stesso, occhi mobili e peduncolati e tredici paia d’appendici, di cui cinque, prive di chele, utilizzate per gli spostamenti, le altre per nutrirsi. Il colore è in genere bruno rossastro o violaceo, con una serie di macchie su tutto il corpo. Con il buio esce dalla propria tana per nutrirsi. Durante l’inverno in genere si sposta verso acqua più profonde. Si riproduce fra l’autunno e la primavera, con produzione di uova che la femmina conserva nella parte inferiore dell’addome
Questa specie di aragosta è diffusa nel Mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale.
Esistono altre due specie di aragosta in Mediterraneo, Palinurus mauritanicus, che si distingue per la presenza di numerose chiazze bianche sulla corazza e Palinurus regius, riconoscibile per il corpo di colore verde, presente lungo brevi tratti della costa meridionale francese e spagnola.
Nei mari tropicali caraibici è possibile assistere a vere e proprie migrazioni di aragoste, che si spostano, in branchi di centinaia di individui.


Aragosta
Nel Maine lato occidentale di Penobscot Bay, centro dell’aragosta, ogni anno si tiene: "Il Festival dell'aragosta del Maine". Le industrie più importanti della regione sono il turismo e le aragoste. Nel tendone ristorante vengono consumati più di undicimila chili di aragosta del Maine appena pescata, cotti nella pentola per aragoste più grande del mondo. Vengono serviti anche panini all'aragosta, involtini di aragosta, sauté di aragosta, insalata di aragosta, vellutata di aragosta, ravioli all'aragosta e fagottini fritti all'aragosta. L'aragosta gratinata si può trovare in un ristorante sul molo. Ci sono magliette con l'aragosta e statuine caricaturali a forma di aragosta e aragoste gonfiabili e cappelli a forma di aragosta con grosse chele scarlatte che ballonzolano su molle.
Esistono circa una dozzina di tipi diversi di aragosta al mondo, la loro specie, come la maggior parte degli artropodi, risale al Giurassico, Hanno un buon sapore, ma fino a un periodo imprecisato dell'Ottocento, l'aragosta era cibo per i ceti bassi, consumato solo dai poveri e dagli internati. Persino nell’ambiente penale dell'America alcune colonie avevano leggi che vietavano di dare aragosta ai detenuti più di una volta a settimana perché veniva considerato crudele e anomalo, costringere la gente a mangiare quella “roba”. Uno dei motivi, forse, era la loro copiosità, un'abbondanza incredibile, la costa di Boston dopo le mareggiate era disseminata di aragoste che erano considerate una puzzolente seccatura e tritate per essere usate come fertilizzante. In quel tempo l’aragosta era cucinata morta e conservata, di solito sotto sale o in contenitori ermetici. Adesso, l'aragosta è considerata, una prelibatezza, la polpa è più nutriente di quella della maggior parte dei pesci, il sapore è delicato.
La cottura dell’aragosta è il rito culinario più orribile, l'aragosta è gettata viva in pentola fino alla lenta morte per bollitura. Adesso docenti e ricercatori di due università statunitensi ci dicono che in quell'agonia, non esiste una reale sofferenza perché il crostaceo ha un sistema nervoso così semplice da non percepire la sofferenza neppure nell’acqua bollente. I primi studi su questo argomento, sono stati sviluppati da scienziati norvegesi che dopo aver vivisezionato e bollito centinaia di crostacei, hanno sentenziato che il dolore osservato nelle aragoste è soltanto la proiezione dell'io degli umani, in altre parole, è una nostra reazione emotiva a comportamenti che nelle aragoste sono solo meccanici, ma sull'ipotesi dell'insensibilità dell’aragosta non mancano gli scettici. Per quale motivo, l’aragosta deve morire in questo modo? Meglio sarebbe sopprimerla nel modo più rapido possibile prima di infilarla in pentola.

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