saluto


sabato 9 ottobre 2010

Ginko biloba.

Ginko biloba.
Famiglia Ginkgoaceae.
Esposizione: pieno sole.
Annaffiatura: annaffiare abbondantemente quando il terriccio è secco.
Concimazione: da aprile fino a ottobre concime misto organico - naturale ogni mese.
Trapianto: ogni anno nei soggetti giovani, dopo ogni 3.
Potatura: tagliare i rami troppo cresciuti quando sono ancora verdi lasciando le prime due foglie. eliminare i rami superflui e le foglie troppo grosse.
Applicazione filo: non sopporta il filo.
Miscela terra: akadama 50%, terriccio 30%, sabbia 20%.
Parassiti e malattie: è una pianta molto forte e sarà sufficiente fare un trattamento antiparassitario prima della fioritura.
 


Il Ginco in natura: Altezza: 25-40 metri
Foglia: decidua, forma a ventaglio, portata da brachiblasti; colore autunnale giallo-oro.
Frutti: simile a una drupa che a maturità emana un odore sgradevole.
Proviene dalla Cina, dove è coltivato nei templi. Ora è diffuso anche in Europa,
dove è utilizzato nei parchi e per alberature stradali.
 Vivono a lungo, ci sono esemplari di 2000 anni in Cina e di 200 in Europa, in un documentario hanno mostrato alberi di 6000 anni ancora rigogliosi.
E’ considerato un fossile vivente, esisteva già nel Giurassico (150/190 milioni di anni fa). Caratteristico il sistema della riproduzione, che avviene con la caduta del frutto femminile che solo a terra è fecondato dal polline maschile. Nei paesi d'origine i semi sono mangiati arrostiti, conosciuti con il nome "Ginan" e sono un'offerta rituale nelle cerimonie d’iniziazione.




1 commento:

  1. Scusa, ma quello nella prima immagine, è 1 bonsai di Ginko ?! (e non intendo l'Ispettore ke dava la caccia a Diabolik... eh eh eh !!!)

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