saluto


martedì 26 ottobre 2010

Islamismo

Islamismo
L'ISLAM: nata quattordici secoli fa con la predicazione del profeta Muhammad, la religione islamica è oggi la seconda del mondo, con un miliardo circa di fedeli. 
Tutti adorano ALLAH, che, secondo la teologia musulmana ha 4000 nomi, però gli uomini ne conoscono solo 99.
Islam è parola araba che significa "sottomissione, obbedienza"; quindi l'Islam predica la sottomissione e l'obbedienza ad Allah. Secondo il CORANO, libro sacro dei Musulmani, l'Islam è sempre esistito, in tutti i tempi e in mezzo a tutti i popoli; chi è buono, virtuoso, possiede questo attributo. Il sole, la luna, la terra, sono musulmani, come l'acqua, l'aria, gli animali: tutto obbedisce alle leggi di Allah.
L'uomo possiede una duplice natura: da una parte, come tutte le creature, si trova  in condizioni di assoluta dipendenza dalle leggi naturali, dall'altra però egli è dotato di ragione e di intelligenza: ha il potere di pensare e di giudicare, di scegliere e di rigettare, di approvare e disapprovare. Esiste quindi l'uomo credente e il non credente.
I CINQUE PILASTRI: (fondamenti della religione)
1.  Professione di fede
2.  Preghiera: deve essere recitata cinque volte al giorno, all'alba, verso mezzogiorno, nel pomeriggio, al calar del sole, a sera inoltrata. La preghiera obbligatoria è messa in moto dall'idhan, ossia dal richiamo fatto dal MUEZZIN, dall'alto del  MINARETO. Prima della preghiera si devono fare le ABLUZIONI, con acqua, secondo un rituale prestabilito.
3.  Elemosina rituale: contributo per opere di beneficenza
4.  Digiuno: nel mese di RAMADAN, mese del calendario lunare in cui fu rivelato il libro sacro. Dall'alba al tramonto del sole non si può mangiare una briciola di cibo e non si deve bere una goccia di liquido; ci si deve astenere dai rapporti sessuali.
Pellegrinaggio alla Mecca MUHAMMAD IL PROFETA
Maometto nacque alla Mecca tra il 567 e il 572. A circa 29 anni, Muhammad sposò Khadigia, una ricca vedova. Ella fu fondamentale nella vita del profeta. Una notte, dopo un periodo di solitario ritiro sui monti apparve al profeta l'angelo Gabriele, che gli ordinò: "Recita!" (la prima parola del Corano) esortandolo a predicare in nome di Allah. Nel 622 il profeta fu costretto a trasferirsi a MEDINA. Questo è considerato l'anno dell'EGIRA, punto di partenza per il computo degli anni della nuova era.
LA MECCA è il principale centro religioso dell'Islam e la più importante meta di pellegrinaggio che tutti i musulmani devono visitare almeno una volta nella vita. La città, il cui ingresso è vietato ai non musulmani, è disposta attorno alla grande moschea e, nel centro, alla KAABA. 
 Questo edificio cubico di pietre grigie è ricoperto da un tessuto in broccato nero, o Kiswa, e porta un nastro bordato d'oro e ornato da versetti del Corano. In un angolo interno è sigillata la PIETRA NERA, punto d'orientamento verso cui tutti i musulmani si volgono per le cinque preghiere quotidiane; sarebbe stata portata ad Abramo dall'angelo Gabriele, perché se ne servisse per dare inizio alla costruzione del tempio sacro.
Secondo la tradizione fu eretta da Abramo e da suo figlio Ismaele. Il suo nome significa "edificio quadrato"; infatti, è una costruzione massiccia in pietra grigia e marmo, lunga 12 metri, larga 10 e alta 15. All'interno dell'edificio pendono lampadari in oro e argento, ma l'elemento più importante è la pietra nera: Secondo i geologi si tratta di un meteorite, ma la tradizione narra che essa cadde dal cielo nel Giardino dell'Eden e fu data ad Abramo affinché ne assorbisse i peccati. All'origine la pietra sarebbe stata bianca e divenne nera dopo che ebbe assorbito tutti i peccati dell'umanità.

A La Mecca si trova la Kàbah, il centro delle cerimonie legato al pellegrinaggio dei musulmani: una costruzione premaomettiana coperta da un enorme drappo di velluto nero. Al suo interno è custodita la reliquia più importante dell'Islam, la pietra nera: un frammento di meteorite di circa 25 cm ridotto in pezzi da un incendio durante un assedio nel 683 e ora tenuto insieme da una cornice rotonda d'argento. Tre volte all'anno la Kàbah apre le sue porte ai pellegrini. È una cerimonia che si svolgeva già ai tempi di Maometto, quando addirittura venivano sospese tutte le ostilità tra le tribù per consentire ai pellegrini di compiere in completa sicurezza i loro atti di devozione. Secondo la leggenda la Kàbah è stata costruita da Abramo e da suo figlio Ismaele, considerato il capostipite delle popolazioni arabe. La pietra sarebbe invece stata donata ad Abramo dall'arcangelo Gabriele: in origine era bianca, ma è diventata nera a causa dei peccati degli uomini. Il pellegrinaggio rispetta un rituale ben definito: i fedeli devono fare 7 giri intorno al santuario, poi entrare e baciare la pietra ed infine bere l'acqua della fonte Zamzam.  

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Gli Sciiti
Morto il Profeta Maometto, nel 632, un gruppo di musulmani si radunò intorno ad Ali (Shi'at ali, partito di Ali), ritenendo che il Califfato e l'Imamato gli spettassero di diritto, in ragione del suo grado di parentela con il Profeta. Essi, infatti, sostenevano che la guida della comunità musulmana dovesse spettare alla famiglia del Profeta ed alla sua discendenza. Al di là della comune venerazione nei confronti dei primi Imam, gli Sciiti si sono divisi in diverse sette a seconda degli Imam riconosciuti.
Le loro dottrine principali vengono elaborate intorno alla teoria dell'Imamato e del Mahdi. "Sciiti" indicava i seguaci del Partito di Ali, cugino e genero di Maometto e quarto califfo dell’Islam, considerato come unico successore legittimo del profeta alla guida della comunità: usurpatori sarebbero quindi i tre califfi precedenti, riconosciuti invece dai Sunniti e, con essi, i fondatori della dinastia Omayyadi, anch’ essi detentori del califfato; altrettanto dicasi dei Kharigiti che si ribellarono all'autorità di Alì, che venne assassinato nel 661 d.C.
Gli sciiti riconoscono la guida non di un califfo - sovrano che, secondo loro, non ha alcun rapporto privilegiato con la divinità - bensì di un Imam (una guida) che, appartenente alla famiglia di Ali, è dotato di potere sia temporale sia spirituale. La maggior parte degli sciiti si trova oggi in Iran. Una corrente particolare dell'Islam è il sufismo, ovvero il misticismo musulmano.

I  Sunniti
I Sunniti: gli ortodossi, coloro che seguono la Sunnah, ovvero la tradizione musulmana (Ahl al Sunna Wal-Jama'a: le genti della tradizione e della comunità) si presentano come i depositari dell'ortodossia islamica, perché sono rimasti fedeli alla "tradizione” del Profeta. Si oppongono, con maggiore o minore violenza, a tutte le "dissidenze" dell'Islam.
I Sunniti, che pretendono di essere i soli ortodossi interpreti della volontà di Maometto, costituiscono la maggioranza dei musulmani: riconoscono legittimi i primi quattro califfi elettivi e sulla scorta di questa divergenza hanno elaborato una dottrina che si stacca, in qualche punto, da quella delle altre sette. Il sunnismo, ramo maggioritario dell'Islam, accetta l'interpretazione delle quattro grandi scuole giuridiche (Madhabit) dell'VIII e del IX secolo: l'hanafismo, il malikismo, lo sciafismo e l'hanbalismo.




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