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venerdì 29 ottobre 2010

Kumārī - la Dea bambina

Kumārī
Il culto della Kumārī è particolarmente sentito fra gli Hindu nepalesi, la dea bambina è venerata sia dai buddhisti sia dagli induisti nell'annuale festa del Kumārī Jiatra. La bambina è scelta fra le caste buddhiste da cui discendeva lo stesso Buddha ed è considerata l’incarnazione della Dea Taleju Bhawani. Il corpo della piccola dea deve soddisfare trentadue requisiti che riguardano particolarità anatomiche, ma anche l’ombra, la voce, il profumo e il colore della pelle che non deve avere cicatrici. Il periodo nel quale rimarrà sul trono divino è compreso nel periodo che va dallo svezzamento alla pubertà. La sua “carica” terminerà con il primo ciclo, ma sarà sostituita anche nel caso si ammali o si ferisca, la Kumārī non può, infatti, essere curata dai dottori. Ci sono varie Kumārī ma la più importante è la “Kumārī reale di Kathamndu” è lei che segna la fronte del re con il sacro segno rosso (tika).
Queste bambine mentre sono “in carica”conducono una vita solitaria, priva di affetti, la loro istruzione è molto carente. Quando poi sono sostituite, dovrebbero rimanere nubili tutta la vita perché secondo le superstizioni locali l’eventuale marito morirebbe in pochi mesi tossendo sangue.
Rashmila Shakya nata a Kwahiti che era stata Kumārī dal 1984 al 1991, così raccontava la sua esperienza: “A quattro anni sono stata strappata alla mia famiglia per diventare una divinità. Durante la mia infanzia ho vissuto confinata nel Kumārī Ghar (il tempio dedicato alle dee viventi), Non ho mai ricevuto un’istruzione adeguata, veniva a trovarmi un tutore che mi faceva lezione solo per un’ora il giorno. Ora che sono tornata normale e che sono ancora giovane perché non posso sposarmi?”. Oggi sembra che la vita di queste bambine sia un pò migliorata, ma è sempre dura.

2 commenti:

  1. Ogni popolo ha i propri culti....l'augurio è che nel tempo possa migliorare la vita di queste bambine

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    1. E' giusto rispettare credenze e tradizioni di ogni cultura, anche se la vita della prescelta a noi può sembrare troppo dura. Forse i suoi genitori pensano di assicurargli un futuro migliore.
      Ciao Simo buona giornata
      enrico

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