saluto


mercoledì 20 ottobre 2010

La storia del caffè


La leggenda del caffè
Accanto a citazioni fatte nella Bibbia e dal poeta greco Omero, ci sono leggende popolari che raccontano di ignari consumatori delle bacche rossastre, rinvigoriti e sollevati.
Una leggenda racconta che un pastore, mente era al pascolo con il gregge, nei pressi della città yemenita di Moka, vide le pecore muoversi agitate per tutta la notte dopo aver brucato le bacche rosse di un cespuglio. Sorpreso e impaurito, avvertì il padrone del gregge, l'abate Yahia. Il monaco, dette fuoco al grosso cespuglio per distruggerlo, ma dalla bacche abbrustolite, cominciò a propagarsi nell'aria un piacevole profumo. Nel tentativo di salvarle, le bacche bruciacchiate furono messe nell'acqua in infusione, scoprendo così che se ne poteva ricavare una gradevole bevanda che, somministrata ai Dervisci (famosa una loro danza a carattere spirituale) avrebbe permesso loro di “pregare” tutta la notte. La bevanda fu chiamata kahweh, cioè l'eccitante. Questo termine, oltre a influenzare le culture vicine all'Arabia (ad esempio, caffè in lingua swahili si dice kahwa), è arrivato fino alle nostre porte; infatti, in sloveno (e anche in polacco, aggiungo io) il caffè si dice kava. Forse non c'è molto di vero in queste leggende, ma in ogni storia che ci è tramandata esiste sempre un fondo di verità
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Aneddoti sul caffè

° La Chiesa più che il caffè combatté soprattutto l’uso di andare alle “botteghe del caffè” considerate luogo di perdizione. Si tentò di proibire l’abitudine, ma l’allora Pontefice Clemente VII volle provare la “Bevanda del Diavolo” prima di condannarla. Gli piacque tanto che impartì una benedizione battezzandola “ Bevanda Cristiana.
° Si racconta che Re Gustavo III di Svezia condannò a morte due ladri. La sentenza doveva essere impartita mediante “somministrazione di caffè”. Non essendo morti, la sentenza fu ripetuta per ben quattro volte sui due ladri, che ovviamente non morirono
° Il caffè trovò un posto d’onore nella cultura islamica, poiché nei paesi arabi erano banditi l’alcol e ogni sostanza che inebriava. Qui sorsero i primi locali pubblici dove si consumava caffè. Nei primi anni del Cinquecento, il governatore della Mecca, convinto che il caffè "portava il popolo alla ribellione", tentò di impedirne il consumo. La popolazione reagì con tale violenza che il divieto fu abrogato
° In Turchia, se l’uomo proibiva alla moglie di bere caffè, questa poteva chiedere la separazione per "giusta causa", in realtà erano proprio gli uomini a incentivare il consumo di caffè da parte delle donne, nella convinzione che le aiutasse durante il parto.

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Come si beve il caffè?
°Si dice che il caffè vada bevuto "imprecando", cioè bollente.
°I buongustai consigliano di macinare ogni volta la quantità di caffè che serve, e se si vuole un gusto veramente particolare si può macinare una mandorla insieme al caffè.
°Quando si prepara il caffè, per esaltarne il gusto, si deve mettere nell’acqua della caffettiera un granello di sale.


°Il caffè alla valdostana è segno di amicizia, di solidarietà, di alleanza. Si beve in compagnia per mezzo della "coppa dell’amicizia", cioè la classica grolla, un recipiente a più beccucci da dove fuoriesce il caffè caldo e alcolico, preparato con: 
4 tazzine di caffé caldo
2 tazzine di grappa,
1 tazzina di Ginepy,
4 cucchiai di zucchero,
1 arancio (o 1 un limone).
dose 4 persone

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Kopi Luwak un caffè mooolto"speciale"


Kopi Luwak un caffè "speciale" :-(
E’ arrivato anche in Italia il Kopi Luwak il caffè più prezioso e più caro del mondo, è un caffè che costa circa 500 euro al chilogrammo e nel mondo, ogni anno, se ne producono appena 200 chili. Chi lo ha provato dice che: “…. È molto forte e al palato risulta molto tostato, ha un retrogusto di zucchero bruciato, ma ha anche un sentore floreale, con note di cioccolato e caramello”.
Sapete perché questo caffè è tanto caro? Perché la raccolta è a dir poco particolare. :-(
Si raccolgono da terra i chicchi digeriti ed evacuati dallo
zibetto che si ciba dei frutti più dolci e maturi della pianta del caffè. Dopo averli lavati e sgusciati i chicchi sono tostati e insaccati, pronti per il commercio.
Lo
zibetto delle palme è un mammifero della famiglia dei Viverridi, entrambi i sessi hanno ghiandole odorifere sotto la coda. Originario del Sud-Est asiatico e della Cina meridionale, è grande come un gatto. La sua fonte di cibo principale è la frutta. Abita nelle foreste, nei parchi e nei giardini suburbani.
Chissà a chi è venuta la brillane idea di sostituire le bacche del caffè naturale con quelle recuperate dalla cacca! :-(
L'eggo che l’uso delle bacche defecate risale a due secoli fa, quando agli indigeni di Sumatra e di Giava era vietato prepararsi un caffé con le bacche raccolte dalle piante e iniziarono ad utilizzare quelle semidigerite dallo zibetto. Oggi questi animaletti sono rinchiusi in gabbie, stipati come i polli per sfruttare le loro deiezioni.

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 21/07/2010
I mussulmani possono bere il caffè Luwak
Anche i mussulmani possono bere il caffè Luwak (ammesso che ne abbiano voglia)
L'alta autorità religiosa musulmana in Indonesia ha deciso di autorizzare il consumo del caffè "Kopi Luwak". Leggo che nel mondo musulmano i più intransigenti considerano “haram” (impropria al consumo) questa bevanda. Ma'ruf Amien, il presidente della più alta autorità religiosa del paese ha ora deciso che bere il caffè Luwak non è peccato.

2 commenti:

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