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domenica 31 ottobre 2010

Lancia di Cristo - Lancia Sacra


Lancia Sacra - Heilige Lance
La Lancia Sacra (conosciuta secondo la leggenda anche come Lancia del Destino, Lancia Santa, Lancia di Maurizio, Lancia di Longino o Lancia di Cristo) fu la lancia che trafisse Gesù mentre era sulla croce.
La
reliquia é esposta nella Weltliche Schatzkammer (la Stanza del Tesoro) del palazzo dell’Hofburg a Vienna. Durante il restauro, in una fenditura della lama fu inserito un chiodo, che si ritiene essere uno di quelli usati per crocifiggere Gesù.
La Lancia è menzionata solo nel Vangelo di Giovanni dove è scritto che i soldati romani per accelerare la morte di Gesù pensarono di rompergli i piedi, la pratica era nota come il “crurifragium”.  Un centurione volle però accertarsi se Gesù fosse ancora vivo e i testi sacri descrivono così quel momento:

“Ma uno dei soldati con la lancia gli trafisse
il costato, e ne uscirono sangue ed acqua.
E colui che vide ne serbò il ricordo, e il
Suo ricordo è veritiero; ed egli sa che ciò che
Dice è vero, affinché voi crediate.
Perché tali cose si compirono affinché si
Realizzasse ciò che è scritto: “Non un osso di
Lui verrà spezzato”.
E un’altra scrittura dice: “Guarderanno colui che
avranno trafitto”.”

Giovanni, XIX, 34,37

I Vangeli Apocrifi tramandano che, a colpire con la lancia il corpo di Gesù, fu un centurione romano, Gaio Cassio Longino soprannominato Longino l’Isaurico originario della provincia di Isauria, situata nell’attuale Turchia. Alcune gocce di sangue finirono negli occhi malati del centurione, che miracolosamente guarì. L’evento, portò verso la fede questo soldato che in seguito subì il martirio il 2 dicembre del 37 d.C. e venne sepolto in contrada Cappadocia.
Nel momento in cui l’estremità acuminata entrò in contatto con il sangue del Salvatore, acquistò istantaneamente straordinari poteri miracolosi.
Nei primi secoli dopo la morte di Cristo le notizie che riguardano la Lancia sono molto scarse.
Si dice che per qualche tempo fu in possesso di Maurizio, comandante di un distaccamento dell’esercito romano noto come la Legione Tebana. Nel 285 d.C. Maurizio e i 6666 soldati del suo contingente si rifiutarono di combattere contro una popolazione inerme e di fede cristiana della Gallia. Di fronte al rifiuto di combattere Massimiano generale di Diocleziano ordinò la flagellazione pubblica e quindi la decapitazione di tutti i militari di quella legione. La Lancia passò all’imperatore romano Costanzo Cloro e quindi a suo figlio Costantino il Grande che divenuto cristiano, la brandì in occasione della battaglia di Ponte Milvio, durante la quale, nel 312 d.C., sbaragliò le truppe di Massenzio. Passando da imperatore ad imperatore giunse nel 380 d.C. a Teodosio che brandendo la Lancia sconfisse i Goti entrando a Costantinopoli. Nel 425 d.C. il generale Flavio Ezio respinse Attila ai Campi Catalaunici e Carlo Martello, nel 733 d.C. sconfisse gli arabi a Poitiers. La Lancia Sacra, in seguito, passò da Carlo Magno agli imperatori Sassoni, tra cui Ottone I il Grande e poi a Federico Barbarossa degli Hohenstaufened infine agli Asburgo, che la collocarono nella Stanza del Tesoro del palazzo dell’Hofburg a Vienna.
Nel 1909 Adolf Hitler allora ventenne, in visita al palazzo dell’Hofburg per ammirare il tesoro degli Asburgo, vide la Lancia e ne rimase affascinato, quasi stregato. Quando l’Austria fu invasa dalle truppe tedesche nel marzo del 1938, Hitler ordinò di trasferire la Lancia a Norimberga, dove venne provvisoriamente collocata nella chiesa di S. Caterina che diventò un santuario mistico-esoterico nazista.

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