Tricheco mammifero marino di grande mole
classificato:
Odobenidi famiglia di mammiferi marini del sottordine dei pinnipedi insieme a foche e otarie comprendente l’unica specie Odobenus rosmarus, meglio nota come tricheco.
classificato:
Odobenidi famiglia di mammiferi marini del sottordine dei pinnipedi insieme a foche e otarie comprendente l’unica specie Odobenus rosmarus, meglio nota come tricheco.
Caratteristiche: può superare i quattro metri di lunghezza e raggiungere il peso di una tonnellata, labbro superiore provvisto di numerose setole cornee dal quale, nei maschi, sporgono lunghi canini. La pelle ha il colore del cuoio ma negli adulti è spesso grigia. Vive in branchi nell’Oceano Glaciale Artico cibandosi per lo più di piccoli invertebrati marini.
Otaria nome comune dei mammiferi acquatici appartenenti
alla famiglia degli otaridi del sottordine dei pinnipedi.
Genere: Zalophus
Specie: Zalophus californianus
Categoria: Pinnipedi
Le otarie fanno parte dell'ordine dei pinnipedi, animali che rivelano il perfetto adattamento all'ambiente acquatico.
Il corpo ha forma allungata può raggiungere i 3 metri, mammifero carnivoro.
Gli arti sono organi simili a pinne: sono muniti di una membrana natatoria,gli arti posteriori, rivolti all'indietro, svolgono la medesima funzione di propulsione della pinna caudale dei Pesci.
Le narici sono molto strette si chiudono durante l'immersione e si riaprono quando gli animali devono immagazzinare l'aria.
alla famiglia degli otaridi del sottordine dei pinnipedi.
Genere: Zalophus
Specie: Zalophus californianus
Categoria: Pinnipedi
Le otarie fanno parte dell'ordine dei pinnipedi, animali che rivelano il perfetto adattamento all'ambiente acquatico.
Il corpo ha forma allungata può raggiungere i 3 metri, mammifero carnivoro.
Gli arti sono organi simili a pinne: sono muniti di una membrana natatoria,gli arti posteriori, rivolti all'indietro, svolgono la medesima funzione di propulsione della pinna caudale dei Pesci.
Le narici sono molto strette si chiudono durante l'immersione e si riaprono quando gli animali devono immagazzinare l'aria.
I leoni di mare sono abili pescatori e contano sulla cooperazione del gruppo. Spesso una singola femmina adulta guarda un gruppo di giovani mentre le altre stanno pescando.
Nome comune: Foca comune
Nome scientifico: Phoca vitulina
Famiglia: Focidi (Phocidae)
Ordine: Pinnipedi (Pinnipedia)
Classe: Mammiferi (Mammalia)
Caratteristiche
La foca comune è un carnivoro marino. Il corpo ha forma affusolata che tende ad assottigliarsi verso coda; il capo è arrotondato ed il muso è piuttosto corto; dal labbro superiore dipartono dei mustacchi di setole rigide; i padiglioni auricolari, inutili in acqua, sono pressoché assenti e limitati a piccole protuberanze triangolari, ma l’udito è ottimo.
Gli arti sono delle vere e proprie pinne, così da assicurare un’efficace spinta idrodinamica; le pinne posteriori sono rivolte sempre all’indietro, e quindi, quando l’animale si trova a terra, non le può utilizzare come appoggio ed è costretto a spostarsi faticosamente scivolando sull’addome.
Possiede dei denti robusti, aguzzi e affilati.
La pelliccia è costituita da peli setolosi e lucenti, sotto i quali si stende una
rada lanugine. Il colore varia dal grigio chiaro al bruno-grigio con delle macchie nerastre sul dorso. Il corpo dei nascituri è rivestito di una lanugine bianca, che viene persa in breve tempo.
E' lunga sino a 2 m e pesa sino a 100 kg.
Abitudini:
Conduce una vita per lo più solitaria, ad eccezione del periodo degli accoppiamenti quando si formano dei gruppi.
Nuota e si immerge con grande maestria, durante questa fase sia le narici che le piccole aperture auricolari sono chiuse ermeticamente. Di solito si immerge solo per 5-10 minuti, ma se minacciata può rimanere sott’acqua anche per 45 minuti.
Si nutre prevalentemente di pesci, ma anche di molluschi e granchi.
Nome scientifico: Phoca vitulina
Famiglia: Focidi (Phocidae)
Ordine: Pinnipedi (Pinnipedia)
Classe: Mammiferi (Mammalia)
Caratteristiche
La foca comune è un carnivoro marino. Il corpo ha forma affusolata che tende ad assottigliarsi verso coda; il capo è arrotondato ed il muso è piuttosto corto; dal labbro superiore dipartono dei mustacchi di setole rigide; i padiglioni auricolari, inutili in acqua, sono pressoché assenti e limitati a piccole protuberanze triangolari, ma l’udito è ottimo.
Gli arti sono delle vere e proprie pinne, così da assicurare un’efficace spinta idrodinamica; le pinne posteriori sono rivolte sempre all’indietro, e quindi, quando l’animale si trova a terra, non le può utilizzare come appoggio ed è costretto a spostarsi faticosamente scivolando sull’addome.
Possiede dei denti robusti, aguzzi e affilati.
La pelliccia è costituita da peli setolosi e lucenti, sotto i quali si stende una
rada lanugine. Il colore varia dal grigio chiaro al bruno-grigio con delle macchie nerastre sul dorso. Il corpo dei nascituri è rivestito di una lanugine bianca, che viene persa in breve tempo.
E' lunga sino a 2 m e pesa sino a 100 kg.
Abitudini:
Conduce una vita per lo più solitaria, ad eccezione del periodo degli accoppiamenti quando si formano dei gruppi.
Nuota e si immerge con grande maestria, durante questa fase sia le narici che le piccole aperture auricolari sono chiuse ermeticamente. Di solito si immerge solo per 5-10 minuti, ma se minacciata può rimanere sott’acqua anche per 45 minuti.
Si nutre prevalentemente di pesci, ma anche di molluschi e granchi.
*****
FOCA MONACA
La foca monaca mediterranea .
Le caratteristiche somatiche della foca monaca sono analoghe a quelle delle altre Phocidae.
Ha una lunghezza che va da 80 cm alla nascita ai 240 cm negli esemplari adulti, può raggiungere i 320 kg di peso; le femmine sono un po' più piccole dei maschi.
La testa tonda e leggermente appiattita, le orecchie sono prive di padiglione auricolare. Il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti, detti vibrisse.Il corpo è rivestito da uno spesso strato adiposo, ricoperto da un fitto pelo corto. La pelliccia è di colore nero nel maschio o marrone o grigio scuro nella femmina, più chiara sul ventre, dove può essere anche bianca nel maschio.
Gli arti sono trasformati in pinne, quelli anteriori sono dotati di unghie mentre quelli posteriori ne sono quasi completamente privi. Dorme in superficie in mare aperto o utilizzando piccoli anfratti sul fondale, per poi risalire periodicamente a respirare. Si nutre di molluschi crostacei e pesci.
L'allattamento dei piccoli si protrae sino alla dodicesima settimana, ma la femmina lascia il suo cucciolo incustodito già dopo le prime settimane di vita ma torna regolarmente per allattarlo






Nessun commento:
Posta un commento
Anonymous comments with advertising links
are automatically considered SPAM