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martedì 26 ottobre 2010

Starchild: un teschio particolare

Starchild Skull
Nel 1930, una donna messicana vide in una miniera abbandonata il braccio di uno scheletro che sporgeva da un cumulo di terra. Smosso il terriccio, scoprì che c’erano due scheletri uno di un adulto e l’altro di un piccolo probabilmente “deforme”. La donna prese i due teschi (non tutte le ossa, che andranno perse in un’alluvione della miniera) e li portò a casa. Nel 1990 diede i teschi a una coppia di amici che a loro volta la consegnarono a Mr. Lloyd Pye un appassionato di ominidi ed extraterrestri. Una leggenda vecchia di 200 anni narrata dai nativi della regione dove furono trovati i teschi, parla di "Esseri stellari" che scesero dal cielo e fecondarono alcune donne dei villaggi della zona. Alle donne fu permesso di partorire e di allevare per qualche tempo i “bambini delle stelle”, poi gli Esseri stellari sarebbero tornati a prendere la loro progenie per riportarla in cielo.
Lloyd rifacendosi a questi racconti fece esaminare i teschi e dalle analisi è risultato che:
I crani hanno 900 anni.
Un cranio appartiene a una normale donna amerinda adulta, l'altro, a uno strano bambino morto approssimativamente all'età di cinque anni. La donna potrebbe essere stata la madre del bambino.(nessuna prova)
Il teschio piccolo ha caratteristiche anomale:
Le cavità degli occhi sono piccole e poco profonde
Le orecchie sono più in basso.
Lo spessore dell’osso è la metà di quello umano, ma molto più resistente.
La scatola cranica può contenere un cervello più grosso di quello umano
Non è presente la protuberanza che abbiamo dietro la testa, all’attacco della colonna cervicale e il collo doveva essere abbastanza sottile.
I teschi umani malformati di solito sono asimmetrici, questo non lo è.
Il DNA del teschio dell’adulto è umano quello del teschio piccolo non l’hanno potuto leggere perché la sequenza del DNA della madre è fuori dal nucleo, quello del padre dentro.
Le conclusioni secondo Mr Pye sono che lo Starchild sia il risultato di un incrocio realizzato in laboratorio fra un umano e un alieno.


*****

Non voglio trarre nessuna conclusione, ma girando in rete ho visto la foto qui sotto, non sono un esperto ma mi sembra che la persona ritratta, affetta dalla sindrome HGPS, ha dei tratti somatici simili a quelli dello Starchild.
La progeria di Hutchinson-Gilford (HGPS) è una rarissima patologia, un caso su 4-8 milioni di nuovi nati, che provoca alle sue giovani vittime un invecchiamento precoce, che inizia a 12/24 mesi di età e che li porta alla morte a un'età media di 13 /20 anni.


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