Trachydosaurus rugosus
La Trachydosaurus sembra avere 2 teste. Squame grosse e ben marcate, testa massiccia, lingua blu, coda tozza estremamente corta che funge da riserva di grasso, sembra abbia due teste. Animale onnivoro - mangia frutta, insetti, molluschi e carogne -.
Questa strana lucertola australiana che può raggiungere circa 50 cm di lunghezza sembra avere 2 teste, è un trucco mimetico per disorientare i predatori che sul momento non capiscono da che parte è girata. Quando poi cercano di attaccarla spalanca la bocca emette un fischio e mostra la sua lingua blu. Questo sauro sembra sia monogamo e che si accoppi con la stessa femmina anche per 10 anni consecutivi.
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MOSTRO DI GILA
La lucertola perlinata, meglio nota come mostro di Gila (Heloderma suspectum Cope, 1869) è un grosso sauro velenoso della famiglia Helodermatidae, diffuso nel sud-ovest del Nord America
Il nome deriva dal fiume omonimo che attraversa l'Arizona. Questo sauro dal corpo massiccio misura fino a 40–60 cm di lunghezza compresa la coda che è corta e tozza e in cui può immagazzinare grasso per i periodi di carestia. Presenta colori che vanno dal giallo al rosso alternati al nero. Passa oltre il 90% della sua vita sottoterra o nascosto tra le rocce. Animale essenzialmente notturno si nutre prevalentemente di piccoli vertebrati ma mangia anche uova di uccelli e rettili. Può vivere oltre 40 anni. Questi lucertoloni possono inoculare del veleno secreto da ghiandole presenti nella mandibola, non è letale per gli esseri umani, ma può provocare conseguenze a lungo termine se non e trattato tempestivamente.
La femmina depone in media 4-6 uova raramente 8, che si schiudono dopo circa 5 mesi. Appena usciti dall'uovo, i piccoli misurano circa 16 cm e sono già in grado di iniettare veleno.
La Food and Drug Administration ha approvato un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2, la exenatide, che è la versione sintetica di una proteina derivata dalla saliva del mostro di Gila, l'ormone exendin-4. Nel 2008 il farmaco è stato approvato anche in Italia e inserito in fascia A.
Nel gennaio del 2015 i ricercatori della Aarhus University hanno annunciato di aver scoperto nuove proteine nella mappatura del suo veleno, queste proteine potranno essere utilizzate per la preparazione di nuovi farmaci.




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