saluto


giovedì 9 dicembre 2010

Il Cantico dei cantici


Il Cantico dei cantici  
Come sei bella amica mia come sei bella
Fra le tue trecce i tuoi occhi sono colombe
Come un gregge di capre
Sospeso sulle pendici del Ghilàd
I tuoi capelli
Come un gregge di capre
Che salga dal lavatoio
Vanno a coppie i tuoi denti
Nessuno è solo
Le tue labbra sono un filo di scarlatto
Desiderabile è la tua bocca
Come una melagrana spaccata
E' la tua guancia sotto il tuo velo
Come la torre di Davìd per i trofei
Costruita è il tuo collo
Scudi a migliaia gli sono appesi
Quantità di corazze di guerrieri
Cerbiattini le tue mammelle
Gemelli di gazzella
Tra i gigli alla pastura
Mentre il giorno rinfresca e l'ombra cade
Io vago su per il Monte della Mirra
E sopra il colle dell'Incenso cammino
Tutta bella tu sei amica mia
Non c'è difetto in te
A me dal Libano sposa
A me dal Libano vieni
Lascia la cima dell'Amanàh
Le vette del Senir e del Hermòn
E gli antri dei leoni
E i monti dei leopardi
Mi stravolgi la mente
Sorella mia e sposa
Mi stravolgi la mente
Con uno sguardo solo
Con una sola collana del tuo collo
Meravigliose le tue carezze
Sorella mia e sposa
Più del vino meravigliose
E l'odore che emani
Supera ogni profumo
Favi colanti le tue labbra oh sposa
Miele e latte nella tua bocca
Come un Libano di aromi
Delle tue vesti l'odore
Tu sei l'oasi sprangata
Sorella mia e sposa
La sorgente turata
La fonte sigillata...

Il testo è contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana.

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