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sabato 22 gennaio 2011

Isole Marianne settentrionali


Guam - Saipan - Tinian - Rota
Guam è l'isola più grande e più meridionale delle Marianne, una barriera corallina circonda l'isola, la parte settentrionale è costituita da un altopiano di origine corallina, la parte meridionale prevalentemente collinare, è di origine vulcanica. A sud-ovest dell’isola c’è l’abisso Challenger Deep nella fossa delle Marianne, è l’abisso più profondo del mondo e s’inabissa a 11.033 m.
Saipan isola di origine vulcanica, è la seconda dell’arcipelago per estensione si trova al centro delle Marianne Settentrionali è il luogo più frequentato della Micronesia dai turisti giapponesi e dista 200 km da Guam, ha belle spiagge lungo le coste occidentali e meridionali, la costa orientale è rocciosa e frastagliata e vi sono scogliere spettacolari lungo la costa settentrionale. L'isola, collinosa all’interno, misura circa 23 km di lunghezza e 8 di larghezza. L’isola di Tinian ha un solo villaggio è 2 km a sud di Saipan, qui si trovano delle belle spiagge, tra le quali Kammer Beach a San Jose, e Taga Beach immediatamente a sud del villaggio. Entrambe le spiagge hanno acque turchesi e sabbia bianca. Tinian non è ancora soffocata dal turismo, a San Jose c’è la Taga House, dove sono ancora visibili antichissimi monoliti che forse costituirono le fondamenta del palazzo di Taga il Grande, il leggendario sovrano dei Chamorroche. Rota, situata circa a metà à strada tra Saipan e Guam è ancora un luogo tranquillo senza centri commerciali e le strade ancora senza illuminazione.



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Tinian è tristemente nota perché è da qui che decollarono l’Enola Gay, il bombardiere B-29 che il 6 agosto 1945 sganciò l’atomica su Hiroshima e poi il Bockscar, il B-29 che il 9 agosto 1945 lanciò la bomba su Nagasaki.
A Saipan l’8 luglio I944 si è svolta una delle battaglie più sanguinose del conflitto. La conquista dell’isola costò agli americani la perdita di 14.021 uomini, 3674 dei quali soldati dell'esercito e 10.347 Marines. Quando i militari giapponesi superstiti si resero conto di essere stati sconfitti, l'ammiraglio Chuchi si sparò un colpo di pistola e il generale Yoshitsugu Saito con tutti i suoi soldati superstiti fecero harakiri. Alla loro morte si aggiunsero circa 20.000 civili che in preda ad isterismo collettivo si uccisero gettandosi dalle scogliere di Marpi Point alte 70 m. per non cadere prigionieri degli americani.
Il 9 luglio 1944 la tragedia era finita.

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