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sabato 28 luglio 2018

Infanzia negata

Dal rapporto di Save the children, si apprende che più della metà dei minori nel mondo, sono minacciati da povertà, conflitti, discriminazioni, rischiano di morire prima di aver compiuto cinque anni per cause facilmente curabili e prevenibili, di soffrire le conseguenze della malnutrizione e di non andare a scuola. Le cifre di queste tragedie sono sconvolgenti e riguardano 1,2 miliardi di minori. Dal rapporto emerge come sia molto stretta la correlazione tra povertà e lavoro minorile. Il Niger è il Paese dove i minori corrono i pericoli maggiori, mentre Singapore, Slovenia e paesi nordici, sono quelli più a misura di bambino, l’Italia si pone all’ottavo posto. Nei Paesi in conflitto, malnutrizione, malattie e mancanza di accesso alle cure sanitarie uccidono più delle bombe. Milioni di minori non avranno mai la possibilità di imparare a leggere e scrivere perché specialmente nelle zone colpite dalle guerre, c’è anche la piaga dei bambini soldato, delle violenze fisiche e sessuali, delle mutilazioni dei genitali femminili, degli stupri, della prostituzione forzata, dei matrimoni precoci e delle gravidanze. È aberrante che a livello globale, più della metà dei bambini corra il rischio di perdere la propria infanzia già dal momento in cui vengono al mondo.  

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