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mercoledì 23 ottobre 2019

ULTIMA CENA di Suor Plautilla

Dopo quattro anni di restauro torna visibile l’ULTIMA CENA di Plautilla Nelli

Incuriosito dal quadro e dall'articolo, ho cercato notizie.

Nelli Pulisena Margherita (1524-1588) prese probabilmente i voti nel 1538 con il nome di Suor Plautilla, nel convento fiorentino di Santa Caterina di Cafaggio, dove trascorse gran parte della vita e fu tre volte priora. 
Conosciuta nell'ambiente pittorico dell'epoca, è la prima pittrice fiorentina di cui si conservano opere.
L'Ultima cena (recentemente restaurata) è una tela di sette metri per due con personaggi dipinti a grandezza naturale, proveniente dal refettorio del monastero di Santa Caterina, oggi l’opera si trova nel refettorio del monastero di Santa Maria Novella a Firenze.
Il Vasari parlò in modo abbastanza lusinghiero di questa pittrice pur rilevando la sua completa mancanza di conoscenza dell’anatomia maschile. Gli apostoli dell’ultima cena dipinta per il suo convento hanno, infatti, volti un po' femminei. 
Vincenzo Marchese  Fortunato, (1808 – 1891), domenicano, storico e storico dell'arte scrisse: «È tradizione che Suor Plautilla, volendo studiare il nudo per la figura del Cristo, si giovasse di quello di una monaca defunta, e le altre suore celiando fossero solite dire, che Nelli in luogo di Cristi faceva Criste» 
Bisogna ricordare che Plautilla pronunciò i voti ad appena quattordici anni, perciò l'artista, per la composizione delle sue opere, si basò solo sull'imitazione dei pittori che l’avevano preceduta.

16 commenti:

  1. Caro Enrico, molto ma molto interessante, non conoscevo tutto questo.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso anche considerando solo le misure del quadro, deve essere stato un impegno enorme la sua realizzazione.
      Un abbraccio
      enrico

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  2. Good to know about this painting, Henry.
    Have a lovely day.

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    1. Cara Evi, in Rete io ho letto che lei non ebbe maestri e imparò a dipingere solo guardando altre opere.
      Un abbraccio
      enrico

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  3. Una vera artista, altroché, ma era una donna e quindi lasciata nel dimenticatoio. Grazie per queste informazioni, non la conoscevo. Buona giornata.
    sinforosa

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    1. Cara Sinforosa, in quegli anni per tutte le donne era molto difficile esprimere la propria arte, immagino che per una suora che non poteva certo frequentare gli artisti, gli ostacoli fossero quasi insuperabili.
      Un abbraccio
      enrico

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  4. Mi era del tutto sconosciuta.
    Interessante che dipingesse, ovviamente, solo donne... barbute XD

    Moz-

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    1. Ciao Moz, io non conoscevo la storia di questa suora e le sue opere, l’ho scoperta solo per caso.
      In convento non poteva certo studiare anatomia maschile .:-)

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  5. Interessante ! E' una pittrice, credo, sconosciuta ai più . Le donna pittrici non avevano vita facile, erano ignorate. Saluti.

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    1. È una pittrice sicuramente conosciuta dagli storici e dagli studiosi dell’arte ma non credo sia notissima al grande pubblico.
      Ciao cara Mirtillo, un abbraccio
      enrico

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  6. Dipingeva basandosi su ciò che la circondava. Molto bello il dipinto quando tornerò a Firenze mi piacerebbe vederlo dal vivo.
    Buona giornata.

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    1. Cara Mariella, dalle foto si può apprezzare la sua arte, dal vero ora che è restaurato immagino possa emozionare.
      Un abbraccio
      enrico

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  7. Interesante todo lo que narras.

    A peasr de todo, no hay que quitarle mérito a ambos cuadros. E muy buena su pintura.

    Besos

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  8. Sapere che non ha avuto maestri ed è stata autodidatta, rende anche più meritevoli d’attenzione i suoi quadri.
    Ciao cara Antonia.
    Un abbraccio
    enrico

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  9. Stupendo dipinto, sarebbe stupendo poterlo ammirare.
    Una donna pittrice a quei tempi era meglio tenerla celata.
    Ci dai sempre delle importanti notizie.
    Buon fine settimana
    Rakel

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    1. Una foto può dare solo una pallida idea di un dipinto di 7 metri per 2, ma se è già bello in fotografia, immagino possa emozionare vedere l’originale.
      Felice weekend cara Rakel, un abbraccio
      enrico

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