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giovedì 5 marzo 2026

Edmonia Lewis scultrice

 

Edmonia Lewis è stata una scultrice statunitense fu la prima donna afro-americana che raggiunse  la fama e il riconoscimento internazionale nel mondo delle arti.  
Nascita: 4 luglio 1844, Contea di Rensselaer, New York, 
Morte: 17 settembre 1907, Hammersmith, Londra, 
Ha lavorato per la maggior parte della sua carriera a Roma. 
Lewis è riuscita a superare gli ostacoli imposti dalla società, a rompere gli schemi e a guadagnarsi il riconoscimento a livello mondiale
Figlia di un uomo di colore e madre di discendenza Ojibwa e africana Edmonia rimase orfana a circa dieci anni e fu cresciuta da alcuni parenti Ojibwa, nei pressi delle cascate del Niagara.
Frequentò l’Oberlin College nell’Ohio dal 1860 al 1863 emergendo come talentuosa artista. In quegli anni la Lewis iniziò a ricevere speciali riconoscimenti per il suo lavoro nel mondo dell’arte. I suoi medaglioni di argilla e gesso che rappresentano Garrison, John Brown e altri leader abolizionisti, le aprirono un piccolo spiraglio verso un modesto successo commerciale.
Nel 1864,  si trasferì a  Roma che era diventata punto d'incontro di diversi artisti statunitensi in esilio. In Italia continuò a lavorare come artista. La sua opera affrontava, soprattutto, tematiche legate alla sua eredità culturale afroamericana e in misura minore alla sua religione, il cattolicesimo.
Una delle sue opere più acclamate è Forever free – oltre la barriera del colore (1867), una scultura che rappresenta un uomo e una donna di colore che emergono dalle catene della schiavitù.
Un altro esempio di connessione con le sue radici è chiaro in Old Arrow Maker (ovvero, il fabbro di frecce), del 1866, scultura che si ispira alle sue origini aborigene. L’opera mostra un padre che insegna alla figlia a fabbricare una freccia.
Una delle sue opere più famose è una rappresentazione della regina egizia Cleopatra intitolata The Death of Cleopatra (La morte di Cleopatra). Questa scultura ottenne i consensi della critica quando venne esposta alla Mostra di Philadelphia, nel 1876, e a Chicago due anni dopo. La scultura di due tonnellate non rientrò mai in Italia perché la Lewis non poteva pagare gli esorbitanti costi di trasporto. Per questo motivo, il pezzo venne conservato e riscoperto diversi decenni dopo la morte dell’artista.
Così come per gli anni della sua infanzia, anche gli ultimi anni di Edmonia Lewis sono avvolti nel mistero. Sappiamo che continuò a esporre i propri lavori fino alla fine del XIX secolo, che ricevette visita da Frederick Douglass a Roma e che non si sposò mai né ebbe figli. Sugli ultimi dieci anni della sua vita, abbiamo poche notizie.
 Sebbene abbia ricevuto numerosi consensi per il suo lavoro in vita, il vero riconoscimento arrivò dopo la sua morte.
Alcune dele sue opere più famose fanno parte delle collezioni permanenti dello Smithsonian American Art Museum e del Metropolitan Museum of Art. È possibile trovare alcuni pezzi esposti presso il Cleveland Museum of Art e press l’Art Gallery dell’Università di Howard. 




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