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martedì 22 marzo 2011

Immagine tridimensionale dell'uomo della Sindone


L’immagine tridimensionale dell'uomo della Sindone ricostruita al computer.
Un esperto di computer grafica Ray Downing, con il suo team, dopo aver riprodotto il volto di Abramo Lincoln, ha voluto ricostruire il volto dell’uomo della Sindone più famosa (non è l’unica) cioè quella conservata a Torino. Il lavoro durato diversi mesi, ha portato alla realizzazione di un modello tridimensionale dell’immagine impressa nella Sindone. Downing era partito dalla convinzione che la Sindone racchiudesse informazioni fondamentali per ricavare i dati utili alla ricostruzione, poiché non è un dipinto ma un archivio d’informazioni tridimensionali. Proprio considerando il sangue presente sulla Sindone e decifrando le informazioni di cui è impregnato il lenzuolo, il team dei ricercatori è arrivato alla realizzazione di alcune immagini.
L’uomo del sudario è stato sicuramente crocefisso, ha una ferita evidente su un polso e i piedi sono sovrapposti, c’è una ferita sul fianco. Il corpo presenta circa 120 segni di flagellazione inferti da un flagrum romano. C’è molto sangue in fronte, sulla barba, tra i capelli, attorno alla parte superiore e posteriore del cranio.
Il volto che hanno ricavato apparentemente non assomiglia a quello della Sindone, che avvolgeva il corpo e non era semplicemente appoggiata. La difficoltà e stata quella di trasformare un’immagine “piatta” in una a tre dimensioni. Nel documentario trasmesso in tv, io l’ho rivisto oggi su “La7” si vede che dopo aver realizzato il calco del volto, l’hanno scannerizzato e l’immagine ricavata si sovrappone perfettamente a quella della Sindone. Questa sarebbe la prova che i risultati ottenuti sono attendibili.


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