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giovedì 28 ottobre 2010

25 dicembre Natale



25 dicembre Natale
Il Natale, nella tradizione cristiana, corrisponde alla natività di Gesù Cristo, ma perché lo festeggiamo il 25 dicembre? Gesù non è nato in quella data, gli Apostoli, e i membri della Chiesa apostolica non hanno mai celebrato la festa del Natale semplicemente perché la data della nascita di Cristo non è nota, i Vangeli non indicano né il giorno né il mese. La Nuova Enciclopedia Cattolica dice: "Alla nascita di Cristo fu assegnata la data del solstizio invernale perché in quel giorno, in cui il sole inizia il suo ritorno nei cieli boreali, i pagani che adoravano Mitra celebravano il “Dies Natalis Solis Invicti". Fu nel quinto secolo che la Chiesa occidentale, decise che la festa venisse celebrata nello stesso giorno dell’antica festa romana in onore della nascita del dio Sole. La festa pagana, era talmente popolare che i Cristiani furono ben contenti di perpetuarne la celebrazione con pochi cambiamenti, sia nello spirito che nelle usanze. La Bibbia d’accordo con i cristiani della Mesopotamia, definisce paganesimo l’aver adottato una festa idolatra. Il Natale non è una festa comandata da Dio, è derivata dal paganesimo e come tale, è condannata dalla Sacra Scrittura, Gesù Cristo non ha chiesto di ricordarlo nel giorno della nascita. Il vero significato di Cristo è racchiuso nella Pasqua di resurrezione, con la morte Lui ha aperto agli uomini la strada della salvezza eterna.
In fondo che importanza ha il giorno esatto della nascita di Cristo visto che non sappiamo nemmeno l’anno esatto? Matteo fa nascere Gesù al tempo di re Erode il Grande, cioè non oltre il 4 a. C, mentre Luca fa nascere Gesù durante il censimento della Palestina che il governatore della Siria Quirinio supervisionò nel 7 d.C.(11 anni di differenza). La Chiesa, al giorno d'oggi, ammette che Gesù sia nato attorno al 7 a.C. Infatti gli studiosi moderni sarebbero d'accordo nell'interpretare il famoso segno della stella, che avrebbe guidato i magi fino alla culla di Gesù

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Il 25 dicembre, i Cristiani festeggiano la natività di Gesù, gli antichi romani celebravano i Saturnali e il Sole Invictus. Non è però certo che la festa fosse celebrata sempre in questa data. Il Cronografo del 354 (Chronographus anni 354) è un calendario illustrato per l'anno 354 dove compare per la prima volta la data del 25 dicembre abbinata alle celebrazioni del Sole Invictus, ma durante il regno dell’imperatore romano Licinio (308 - 324.) la celebrazione si svolse il 19 dicembre (unica altra data certa).
I Saturnali si festeggiavano in onore del dio Saturno, i partecipanti usavano scambiarsi l'augurio Io Saturnalia, accompagnato da doni simbolici. Le celebrazioni incominciavano con grandi banchetti, sacrifici, lo scambio dei ruoli sociali, giochi, in un crescendo che poteva raggiungere qualche volta caratteri orgiastici.
Il Sole Invictus, in onore del dio Mitra, commemorava il solstizio d'inverno. In questo periodo il sole si trova in una posizione che lo fa sembrare fermo all’orizzonte per qualche giorno. Per questo motivo, si praticavano i riti per incitare l'astro a riprendere il suo cammino per riportare la bella stagione. Quando nacque il Cristianesimo queste feste erano molto popolari, quindi si pensò di sovrapporre la Natività di Cristo alla festa del Sole Invictus. Così, mentre i Romani festeggiavano il Dio Sole, i Cristiani celebrano la nascita del loro Salvatore - Luce dei Credenti.
L’Abete per gli antichi Celti era l'albero cosmico, rappresentava uno strumento di comunicazione tra il cielo e la terra e simboleggiava la rinascita e l'immortalità (poiché sempreverde).
La ghirlanda la ruota dell'anno

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