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venerdì 8 ottobre 2010

Sovereign of the seas


Sovereign of the seas
Varata nel 1637, quello che colpiva nella "Sovereign of the seas", erano le decorazioni alle quali provvide Anton van Dyck, allievo di Rubens. La polena rappresentava Re Edgardo il Pacifico in groppa ad un bianco destriero, trionfante su sette Re nemici, a simboleggiare la vittoria della virtù sui sette peccati capitali. Lunga127 piedi sulla chiglia, larga 48, pescaggio 23,5 piedi, larghezza della fiancata 46, a volerla fu Carlo I re d'Inghilterra, che commissionò all'architetto Pett una nave che non avesse uguali nella storia. Tutto il popolo inglese fu chiamato a sostenere il costo dell'opera mediante la tassa "ship money".
Gli olandesi, trovandosela di fronte in numerose battaglie, la soprannominarono "Golden Devil" (Diavolo d'oro). Sulle fiancate della nave e sulle gallerie c'erano scintillanti Dei, satiri, altorilievi rappresentanti vari segni zodiacali, ritratti immaginari degli antichi imperatori romani e simboli araldici. Sulla poppa, sopra il timone, fu incisa la seguente iscrizione:” Qui mare qui fluctus ventos navesque gubernat sospitet hanc arcem Carole Magne” (Possa chi governa i flutti, i venti e le navi proteggere questo vascello, oh Carlo il Grande).
La "Sovereign of the seas", partecipò a moltissime battaglie senza mai subire una sconfitta. Il popolo prese ad amare tale vascello, dopo averlo fortemente osteggiato per la cifra colossale che era costato.

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