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lunedì 11 ottobre 2010

Welwitschia mirabilis - una pianta particolare -


Welwitschia mirabilis
La Welwitschia detta anche Tweeblaarkanniedood, che significa "la due foglie non può morire" si trova negli aridi terreni dei deserti nebbiosi dell'Angola e della Namibia. Le millenarie piante considerate un miracolo botanico, non hanno certo un aspetto accattivante, sono piante dioiche, presentano cioè fiori di un solo sesso. I fiori maschili e femminili sono quindi portati da piante diverse. Entrambi i “sessi” producono pigne, hanno i semi e sono di un colore che va dal giallo-verdastro al marrone quelle della pianta femminile; sono più numerose, più piccole e color salmone quelle della pianta maschile. Il metodo d’impollinazione non è chiaro forse è attivato dalle vespe. Un tempo si pensava che le Welwitschia avessero una radice principale che scendeva molto in profondità, ma questa non supera mai i tre metri di lunghezza e la tesi ora comunemente accettata è che la pianta pur ricavando una quantità limitata di acqua dal sottosuolo tragga i liquidi soprattutto dalla condensazione della nebbia, è l'umidità che si condensa sulle foglie che scivolando scende a bagnare le radici.
Nonostante il loro aspetto caotico, le Welwitschie hanno soltanto due foglie coriacee lunghe anche più di 5 m che crescono ai due lati del fusto che è simile a un pezzo di sughero. Con il passare degli anni queste foglie si scuriscono sotto l'azione dei raggi solari e lacerate dal vento, si dividono in varie strisce sfilacciate che conferiscono alla pianta un aspetto avvizzito. Le welwitschie crescono molto lentamente e non fioriscono prima dei venti anni; si crede che le più grandi, i cui ammassi aggrovigliati di foglie raggiungono anche i 2 metri di diametro, abbiano 2000 anni, ma la maggior parte delle piante di dimensioni medie ha meno di 1000 anni.

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